Alessia Marcuzzi, caso cannagate: "Certi attacchi non mi hanno stupito. Sapevo chi avrebbe approfittato di certe situazioni"

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Alessia Marcuzzi, caso cannagate: "Certi attacchi non mi hanno stupito. Sapevo chi avrebbe approfittato di certe situazioni"

La tredicesima edizione de L'Isola dei Famosi, a causa del famoso cannagate, è finita al centro di una vera e propria bufera mediatica che ha coinvolto in prima persona Alessia Marcuzzi. A distanza di qualche mese dalla fine del reality, la simpatica conduttrice è tornata a parlare della triste vicenda rivelando di non essere mai rimasta stupita degli attacchi ricevuti dal mondo della tv e che si aspettava che alcune delle sue colleghe ne avrebbero sicuramente approfittato per creare qualche polemica nei loro salotti televisivi.

In un' intervistata esclusiva rilasciata al settimanale Oggi, Alessia ha rivelato i motivi per cui ha rinunciato a condurre Balalaika, il programma dedicato ai Mondiali di Calcio in Russia che sarà condotto da Nicola Savino e Ilary Blasi, con la partecipazione straordinaria di Belen Rodriguez. Per la Marcuzzi questo è stato un anno abbastanza turbolento, soprattutto per le forti dichiarazioni di Eva Henger a L'Isola che hanno sollevato un polverone mediatico senza precedenti. A tal proposito, la conduttrice ci ha tenuto a spiegare ancora una volta la sua posizione e ne ha approfittato anche per togliersi qualche sassolino dalle scarpe:

Il bilancio? Positivo. È stata l’Isola più complessa dal punto di vista umano ma la più esaltante in termini di affetto del pubblico reale. E poi gli ascolti sono stati i più alti di sempre. Per quanto riguarda le critiche sulla mia gestione del canna gate, certi attacchi non mi hanno stupito né ferito. Conosco il mio mondo televisivo e sapevo esattamente chi avrebbe approfittato di certe situazioni e chi no. Antonio Ricci con Striscia ha fatto il suo lavoro. Né più né meno. È un gioco delle parti di cui ho sempre avuto consapevolezza, che conosco bene e che rispetto. Non ho “svicolato”, mi creda, io non svicolo. Ho solo fatto una distinzione tra il piano morale e quello legale. Non me la sono sentita di infangare dei ragazzi di vent’anni che potevano essere miei figli.

Al contrario, alcune donne incontrate per strada e alcune sue amiche (tra cui anche tante altre colleghe) hanno  aiutato la Marcuzzi a mettere un punto definitivo sullo scandalo cannagate:

Molte colleghe mi hanno trasmesso grande forza e fatto sentire la loro vicinanza. E poi l’esperienza più bella è stata quella confrontarmi con l’amore della gente, di quelle donne comuni che mi incontravano per strada infondendomi tanto coraggio. Ma ormai è acqua passata, ho messo un punto definitivo a quella vicenda