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Un Posto al Sole: le nostre Pagelle di Natale

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Ci avviciniamo alla fine dell'anno anche per Un posto al sole e noi ci divertiamo a dare i voti ai personaggi e alle storie più importanti di questi mesi.

Un Posto al Sole: le nostre Pagelle di Natale

Ci avviciniamo alla fine dell’anno e abbiamo pensato di fare un gioco con gli spettatori di Un posto al sole, ovvero assegnare dei voti, in una sorta di pagella scherzosa, ai personaggi al centro dell’attenzione in questi mesi e alle trame relative, in base all’originalità, al divertimento e alla loro riuscita. Nessuno si offenda, non siamo docenti di upasologia e non abbiamo pretese di rispecchiare i vostri gusti e le vostre idee. Anzi, sarebbe divertente conoscere le vostre classifiche. Ne approfittiamo per augurare a tutti i fan di Un posto al sole un sereno periodo festivo, senza dimenticare che – anche se nel mondo di Upas non è arrivato – il covid è un nemico da cui dobbiamo sempre proteggere noi e i nostri cari. Torneranno le feste di un tempo, ma per ora stiamo attenti!

Il quadrilatero Marina, Rosato, Ferri e Lara ovvero “L’affaire Menkov”: 8

Cominciamo da una storia ancora in corso, che ha visto negli ultimi giorni sviluppi molto significativi, ovvero la truffa Menkov, organizzata da Roberto Ferri con la collaborazione di Lara Martinelli, per estromettere Fabrizio Rosato dai Cantieri e dalla vita dell’amata/odiata Marina. A parte la lunghezza della storia (ma si sa che a Upas amano tirare le cose per le lunghe) e l’antipatia (personale) per il fastidioso personaggio di Lara (giù le mani da Roberto!), direi che gli autori se la sono cavata egregiamente, riportando Roberto Ferri ai suoi vertici, anche se non vediamo l’ora di conoscere la vendetta di Marina quando scoprirà l’imbroglio. Ci dispiace un po’ per il povero e sprovveduto Rosato che sembra sinceramente innamorato di lei, ma siamo anche convinti che non sia l’uomo giusto per la nostra amata Queen Marina, che ha bisogno di qualcuno alla sua altezza.

Alberto Palladini, Clara e Barbara Filangieri: 7

Una volta di più si dimostra come le trame più interessanti siano quelle che riguardano i “cattivi”. Una legge che vale sia al cinema che in tv. Dopo l’affaire Menkov, ci intriga questo Alberto Palladini diviso tra la voglia di riscatto come padre e compagno e il desiderio di tornare a far parte del mondo dei ricchi e privilegiati a cui è convinto di appartenere per nascita e diritto. A questo scopo non esita a cedere alle profferte amorose dell’amica di mamma Federica, Barbara Filangieri (ben tornata Mariella Valentini, a proposito). La povera Clara di tanto in tanto prova a farsi sentire, ma l’amore per il suo bambino e per questo scriteriato padre al momento fanno apparire una sua ribellione poco probabile. Siamo molto curiosi di vedere cosa succederà.

Guido, Mariella, Bice, Cotugno e Cinzia: 7

Non abbiamo mai fatto mistero della simpatia che proviamo per il quartetto dei vigili di Upas (anche se Guido comandante ci ha sempre un po’ stupito). Anche se a volte le loro storie hanno avuto risvolti drammatici, sono loro il “comic relief” di Upas, ovvero quelli che tra un dramma e l’altro ci fanno fare qualche sana risata. Gli attori sono tutti simpatici, e bravi, tra i più spontanei della soap, e la storia di Cinzia, della vendetta di Bice e delle mire di entrambi sul "povero" terrapiattista e taccagno barone Cotugno ci hanno molto divertito. Promossi.

Patrizio, Rossella (e Ilaria): 6

Quella di Patrizio e Rossella è un’altra storia infinita, densa di abbandoni, corna e ritrovamenti. Speriamo che stavolta sia la volta buona, adesso che la finta amica Ilaria sembra si sia tolta definitivamente dalle scatole. Ci piace molto di più la Rossella spiritosa e sorridente di questi tempi di quella depressa e scorbutica che abbiamo visto negli ultimi mesi, anche se non avremmo scommesso un euro sul suo ritorno con Patrizio.

Il triangolo Filippo Serena Leonardo: 5

E siamo pure buoni: il continuo tiramolla, i tradimenti reciproci, la separazione giudiziale, l’aborto, la riappacificazione e Leonardo stalker e tornato alle vecchie abitudini ci sono sembrati eccessivi, per quanto bravi e convincenti siano gli attori. Non ci è piaciuta l’idea che uno spacciatore, salvato con un lauto riscatto dal marito e dal suocero di Serena, da rapitori connessi narcotraffico messicano (!), dopo l’omicidio di Tommaso (bocciata anche quella trama) conquistasse sia pure per breve tempo il cuore dell’integerrima Serena, che a Filippo ha sempre perdonato tutto. I ripensamenti, gli sfoghi con Giulia, le esplosioni di rabbia e infine come se niente fosse la famiglia riunita: un po’ troppo melodrammatico e facile per i nostri gusti, ma altri, magari, si saranno appassionati. Non lo dite a nessuno, ma voci vicine alla produzione ci preannunciano altre drammatiche svolte per Filippo, per cui stiamo all’erta. E comunque ci sarà sempre la deliziosa Irene a consolarci.

Niko e Susanna, Niko e Beatrice, Niko e Leonardo, Niko e Jimmy: 4

Ci dispiace bocciare le varie trame che hanno riguardato l’amore – che poi amore vero non era – tra Niko e Susanna, che si sono protratte all’inverosimile, ma a tutto c’è un limite: l’organizzazione del matrimonio lasciata nelle mani di Renato, l’attrazione per Nicotera, l’abbandono di Susanna sull’altare e le crisi di rabbia e ubriachezza a suon di birre di Niko, col “conforto” di quella carogna di Leonardo hanno più volte sfiorato il ridicolo e l’inverosimile. Una passeggiata dalla parte sbagliata della strada a Upas non si nega a nessuno e prima o poi tutti (Niko, Patrizio, Diego) ci sono passati e altri ci passeranno, ma preferiremmo dimenticare le scene di Niko svenuto nel parco e della sua improbabile amicizia con lo stalker di cui abbiamo parlato sopra. Riscatta parzialmente la tragedia per un tradimento solo mentale, la rivelazione fatta da Susanna di non amare davvero Niko, il che spiegherebbe l’angoscia di lui come una cosa meno superficiale, anche se, dopo aver trattato il figlio Jimmy come un pacco postale, è rinsavito talmente in fretta da prenderla benissimo e da dare ottimi consigli perfino al povero Ugo. Tralasciamo la parentesi con Beatrice allo Studio Navarra, perché non vogliamo infierire.

Le trame di Giulia, i rom e le truffe sentimentali: giudizio sospeso

Non ce la sentiamo di dare un voto alle trame che coinvolgono Giulia Poggi, uno dei personaggi più impegnati nella soap, anche in veste di consigliera di Angela e Franco e di impegnatissima nonna dei piccoli Bianca e Jimmy. Il motivo è che ci sembra che le storie più importanti che la riguardano non siano del tutto concluse. Ad esempio quella con l’odioso truffatore sentimentale: possibile che sia finita così? E il bravo Claudio Botosso è stato fatto entrare nel cast nel ruolo dell’ispettore solo per un paio di puntate? Non lo sappiamo e speriamo di no. In caso però la storia fosse stata archiviata, il nostro giudizio sarebbe negativo. Lo stesso ovviamente per la faccenda della casa assegnata alla famiglia Dimitru, costretta a rinunciare al suo diritto per l’ostilità, il razzismo e l’ignoranza dei vicini. Da sempre Un posto al sole porta avanti con convinzione cause sociali giuste e importanti, ma non basta gettare il sasso nello stagno e poi passare oltre. Ma pensiamo (speriamo) che in questo caso la vicenda non sia ancora del tutto conclusa. Quanto a Marina Tagliaferri, niente da dire: ormai il ruolo è come una seconda pelle per lei.

Michele, Silvia e l'aggressione: 4

E qui cominciano (e finiscono) le dolenti note. L’improvvisa aggressione dai toni horror di Michele e Silvia mentre si recano nel paese di Indica (la fossa delle Marianne che ha inghiottito per sempre Teresa e Otello), sembrava giustificare le voci che volevano un prossimo addio di Alberto Rossi, alias Michele Saviani, dalla soap. E hanno dato il pretesto per la storia parallela di Giulia con la famiglia rom, la trasmissione radio sul razzismo, le esternazioni violente di Silvia eccetera. Ma se non ci saranno altri sviluppi a questa crisi, l’episodio resta superficiale e poco approfondito. C’è da dire però che le trame che riguardano Michele e Silvia (vedi la lunga storia sulla loro improbabile e brillante carriera di romanzieri, abbandonata all’improvviso) spesso non sono all’altezza dei loro bravi interpreti.

E nell’attesa di vedere in primo piano anche i personaggi attualmente meno in evidenza, vi rinnoviamo l’appuntamento con Un posto al sole, che continua anche durante le feste.

Un Posto al Sole va in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì su Rai 3 alle 20.45.

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  • Saggista traduttrice e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
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