Star Wars Episodio III: Il Film Stasera su Italia 1 in prima serata

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Star Wars Episodio III: Il Film Stasera su Italia 1 in prima serata

In attesa di Star Wars Episodio IX: Rise of the Skywalker, è bello rivedere Star Wars Episodio III: La vendetta dei Sith (2005) di George Lucas, in onda stasera 15 aprile 2019 alle 21:25 su Italia 1. Il film conclude la trilogia prequel inaugurata da La minaccia fantasma (1999) e proseguita con Attacco dei cloni (2002). Si chiude un cerchio e si chiudono anche i lungometraggi della saga ideati dal loro creatore.

La vendetta dei Sith spinge Anakin Skywalker (Hayden Christensen) giù per il precipizio, affascinato dal Lato Oscuro, sempre più succube di Palpatine, ormai a sua volta sempre più vicino a diventare il Lord Sidious che ricordavamo. La Guerra dei Cloni stravolge la galassia, la Repubblica cade, mentre Obi-Wan (Ewan McGregor) deve affrontare Anakin una volta per tutte: l'esito dello scontro genererà Darth Vader. Contemporaneamente, poco prima di morire, Padmé (Natalie Portman) dà alla luce Luke e Leia.

Quanto La minaccia fantasma aveva offeso i fan, tanto La vendetta dei Sith ne fece rientrare diversi all'ovile: la sequenza in cui Anakin viene salvato dalla morte e rinasce, lentamente, come Darh Vader vale da parte di Lucas come una rivendicazione di paternità. Paternità di una porzione significativa dell'immaginario collettivo contemporaneo.
Il film, sceneggiato dal solo George, è molto teso nella sua costruzione drammatica: cosa più notevole, funziona senza temere alcuno spoiler, dato che tutti sanno esattamente cosa accadrà. E' il come a emozionare, è lì che si costruisce l'epica.

Costato 113 milioni di dollari, La vendetta dei Sith registrò incassi per 848 milioni, superando quindi il precedente Attacco dei cloni, fermatosi a 650. Rimase lontano comunque dalla grande curiosità che avvolse La minaccia fantasma, imbattuto nella trilogia prequel con il suo 1.027.000.000 al boxoffice mondiale, critiche o meno.
La vendetta dei Sith ottenne una nomination all'Oscar per il miglior makeup, mentre il povero Hayden Christensen vinse il Razzie Award come peggior attore non protagonista (ma il film funziona a prescindere).



Domenico Misciagna
  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"