Anticipazioni TV

Masterchef 10: una decima puntata durissima, fatale per i concorrenti non italiani

3

Un’edizione multiculturale, la decima edizione di Masterchef, che segna un passo decisivo nella brutale decima puntata, eliminando i rimanenti concorrenti internazionali, fra una gara di pasticceria e un ritorno ai fondamenti della cucina italiana cercando di rivoluzionarla.

Masterchef 10: una decima puntata durissima, fatale per i concorrenti non italiani

Una rivoluzione, l’invito a trasformare il mondo culinario nazionale ripartendo dai suoi prodotti di base, più tradizionali e rappresentativi. Masterchef Italia ha chiuso la decima puntata con un vero appello, in linea con un’edizione particolarmente aperta a culture culinarie di tutto il mondo, con un numero senza precedente di concorrenti internazionali. Una decima puntata, però, quella andata in onda ieri sera e disponibile on demand su Sky e NowTV, che è stata fatale agli ultimi aspiranti chef non italiani.

Una Mystery Box senza ingredienti

Ma andiamo per ordine, gli aspiranti chef sono rimasti ormai in otto. “La tecnica non è tutto, alcuni però devono affinarla”, ricordano i giurati, all’insegna dell’eterno conflitto fra ragione e sentimento, fra preparazione tecnica e passione nell’esecuzione, a costo di qualche lacuna. Ricordano la qualità di Monir di farsi sempre una bella risata e di farla fare agli altri. Lui sembra ancora scettico, ricorda come debba ancora “capire quando ridere e quando lavorare seriamente”. Insomma, “diventare grande”, come sintetizza bonariamente chef Cannavacciuolo.

Aquila scioglie la sua consueta maschera di concentrazione, dicendo che per lui “questo tempo deve essere ben speso, perché quello che non passo con mia figlia non me lo ridarà nessuno”. Si preannuncia, insomma, una puntata dura, seria, all’insegna della concentrazione e dei momenti cruciali per il cooking show, nessuna lacrima facile, al massimo solo quelle sentite, che giungono alla fine di un duro cammino. La Mystery Box testa le capacità degli aspiranti chef in un modo totalmente nuovo, è la prova che racchiude il senso della completezza: sotto alle box ci sono dei metodi di cottura. I cuochi hanno un minuto di tempo per sceglierne cinque da realizzare in un unico piatto. Devono sintetizzare quello che immaginano possa essere il loro futuro, arricchito dalla loro esperienza a Masterchef.

Eduard ha azzardato una bernese, Barbieri lo fiuta da lontano e si fionda sulla preda, sull’ardito in prima linea che ha osato mettere in campo la Salsa, facendo ‘partire un neurone’ allo chef bolognese, esegeta magno e re della bernese. Monir si lascia andare al consueto ottimismo, con un sonoro, “non sono sicuro di riuscire a finire il piatto”. “Stai calmo, stai calmo”, cerca di domarlo Aquila.

La nebbia non ci sarà più a Milano, ma per la cucina di Masterchef ha fatto un’eccezione, con gli affumicatoi in piena attività e l’allarme antincendio pronto a guaire. Al termine della prova, i tre piatti migliori sono quelli di Azzurra, Eduard e Antonio, che azzarda una disfida della triglia, riproponendo un ingrediente che l’aveva fatto cazziare da chef Cannavacciuolo in una puntata precedente. Con il piatto Anatra esploratrice, il cuoco amatoriale di Santo Domingo vince la sua prima Mystery Box.

Invention Test tutto di pasticceria, nella decima puntata di Masterchef, con un panettone da rielaborare

È il momento dell’Invention Test: entra nella Masterclass un grande esperto di lievitazione, chef Andrea Tortora, pasticcere dell’anno per la guida dell’Espresso. L’obiettivo della prova non è rifare il panettone dello Chef, ma valorizzarne gli avanzi per creare un dolce creativo. Chef Andrea Tortora mostra due esempi di dolci da lui creati basati su questo concetto: il Canederlo di panettone al gianduia e una fetta di panettone caramellizzato in padella. Chi vi scrive ha dovuto fermarsi, appena in tempo, prima di fiondarsi contro il televisore per azzannare cotanta dolcezza libidinosa; o tentare di farlo.

“Per i dolci c’è un cervello a parte”, ha teorizzato maliziosa l’amante dei dolci Irene, “un cervello in cui ti vengono in mente tutti numeri e dosi, però devi riaccenderlo dopo che, quando fai un filetto di carne, è un po’ dimenticato”.

Dalla perfezione al disastro il passo è breve, per i concorrenti. Ognuno deve dare sfogo alla propria fantasia ma, allo stesso tempo, utilizzare una delle due tecniche utilizzate da Chef Andrea Tortora: la caramellizzazione in padella o l’azoto liquido. Dal momento che Eduard è il vincitore della prova della Mystery Box, è lui ad assegnare le tecniche di cottura agli aspiranti chef. Ad Antonio, Federica, Azzurra, Irene e a se stesso assegna la caramellizzazione, mentre il liquido d’azoto spetta ad Aquila, Monir e Jia bi.

Il migliore dell’Invention Test è Monir, esultando scivolando al suolo “alla Didier Droga”, che ha utilizzato addirittura tutte e due le tecniche. Un piatto che scioglie chef Locatelli come caramello, colui il quale aveva firmato il grembiule grigio per Monir. “Mi sono arrabbiato tante volte con te, più che con tutti gli altri, e lo sai perché? Perché è come se fossi mio figlio, questo è quello che mi aspettavo da te”. Monir riesce a non cedere alla commozione, non sappiamo come, onestamente.

I peggiori sono Eduard, che ha realizzato il caramello anziché caramellizzare gli ingredienti e Jia Bi, che ha usato la pasta di pistacchio concentrata, non diluita, quindi immangiabile. Per questo motivo è l’aspirante chef cinese che deve togliersi il grembiule e lasciare per sempre la cucina di Masterchef. Una concorrente amata da tutti, che ha ringraziato con poche parole sentite e commoventi. Tutti in lacrime, dentro e di fronte al televisore.

Uno Skill Test tricolore a Masterchef 10

È giunta l’ora dello Skill Test, a tema cucina italiana. Ogni livello prevede lo stravolgimento di uno di tre ingredienti tipici: mozzarella, pasta e pomodoro. Nel primo livello, il re della mozzarella Antonino Cannavacciuolo mostra agli aspiranti chef un suo piatto, in cui ha fatto diventare la mozzarella uno scrigno che racchiude un’ostrica. L’obiettivo del primo livello non è rifare il suo piatto ma dare sfogo alla creatività, tutti hanno trenta minuti a eccezione di Monir che, grazie alla vittoria dell’Invention Test, ha cinque minuti in più degli altri e la possibilità di togliere 5 minuti a un altro cuoco amatoriale: sceglie Azzurra. Al termine della prima prova salgono in balconata Aquila, Irene e Azzurra, mentre gli altri devono affrontare il secondo livello: la trasformazione della pasta.

Chef Giorgio Locatelli fa vedere varie preparazioni fatte di pasta modellabile per dare ispirazione alla Masterclass. Al termine del secondo livello salgono in balconata Monir e Antonio, mentre Federica ed Eduard devono lottare per la salvezza con l’ultimo step. La parola passa a Bruno Barbieri che fa vedere ai due aspiranti chef il miso di pomodoro, un fermentato difficile da utilizzare e di cui è difficile gestire la salinità. Federica ed Eduard hanno quaranta minuti di tempo per realizzare un piatto che abbia come protagonista questo ingrediente.

Al momento degli assaggi, chi è riuscito a domare questo ingrediente e integrarlo perfettamente è Federica, mentre Eduard deve togliersi il grembiule e lasciare per sempre la cucina di Masterchef. Hanno contato solo i dettagli, tutti i concorrenti sono stati accompagnati senza troppe cerimonie ben aldilà della loro comfort zone, hanno dovuto dimostrare di che pasta sono fatti, ma anche di che pomodoro e di che mozzarella. Una chiusura che accompagna fuori dalla Masterclass, con rammarico, quella patina di internazionalità rappresentata dagli ultimi due concorrenti non italiani.

Rimangono ora in sei, manca davvero poco alla finale.

Un video con il meglio della decima puntata di Masterchef 10

Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
  • critico e giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
Suggerisci una correzione per l'articolo