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Io ti cercherò: in arrivo su Rai 1 una miniserie di grande impatto con Alessandro Gassmann

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Alessandro Gassmann, Maya Sansa, Andrea Sartoretti, Zoe Tavarelli protagonisti della miniserie Io ti cercherò, diretta da Gianluca Maria Tavarelli, presentata oggi alla stampa e in onda su Rai 1 da lunedì 5 ottobre.

Io ti cercherò: in arrivo su Rai 1 una miniserie di grande impatto con Alessandro Gassmann

Rai 1 cresce e cambia il passo. Lo fa con la miniserie in quattro serate dal titolo vagamente hitchcockiano Io ti cercherò, una coproduzione Rai Fiction Publispei, prodotta da Verdiana Bixio, in onda da lunedì 5 ottobre alle 21.25 e in anteprima su Raiplay sabato 3 e domenica 4 ottobre. A dirigerla è il torinese Gianluca Maria Tavarelli, autore di film di alta qualità e di grandi successi televisivi come Maltese, La mossa del cavallo da Camilleri e Non mentire. A scriverla il rodato duo gomorriano Leonardo Fasoli/Maddalena Ravagli con Massimo Bavastro e Monica Rametta. Già dal trailer e dalla prima puntata mostrata in occasione della presentazione alla stampa, si capisce che siamo in territori più adulti e dolorosi da quelli percorsi in passato dalla rete ammiraglia in prima serata.

La storia prende infatti il via dalla morte scioccante di Ettore, un ragazzo di 23 anni impegnato politicamente, per un appartente suicidio. Devastato dal dolore, arriva il padre Valerio (Alessandro Gassmann) che non lo vedeva da tempo, un ex poliziotto, alienato anche dalla famiglia di origine e consumato da sensi di colpa e rimpianti per gli errori commessi. Inizialmente determinato a chiudere questa storia e vivere in solitudine il suo lutto, grazie a Sara (Maya Sansa), una poliziotta sua ex inizia a dubitare di come sono veramente andate le cose e decide di scoprire la verità. La detection è però solo uno degli elementi della serie. Come ha detto il direttore di Rai 1 Stefano Coletta: "Mi ha colpito non solo per la cifra registica e la recitazione di alto livello, ma soprattutto per la scrittura, per il racconto di una normalità che si rompe all'improvviso, di una maglia rotta che crea una frattura identitaria nell'esperienza di persone normali. Per questo abbiamo deciso di aprire l'autunno con questo prodotto, che sposa l'idea dello storytelling che ho e credo Rai 1 debba acquisire. È una storia molto dura dalle tonalità forti, soprattutto per il pubblico della prima rete, il racconto di un dolore contro natura, della rottura violenta del legame stretto e assoluto tra genitori e figli. Oltre alla interpretazione di grandissima maturità di Gassmann e degli altri attori mi ha colpito come viene raccontata la normalità senza nessuna sovrastruttura, è un racconto senza giudizio, uno scavo umano psicologico nella detection che fa parte della nostra missione di consegnare la realtà anche nella fiction”.

Francesco Nardella, successore di Eleonora Andreatta alla guida di Rai Ficton, dopo aver parlato del dovere di alzare l'asticella e venire incontro a un pubblico cresciuto assieme alle sue produzioni, pur non avendo mai amato la definizione di film d'autore, considera Io ti cercherò una serie di autore, per qualità della scrittura, della regia, della recitazione e della produzione, e usa una metafora “alla Forrest Gump” per dire che “le buone storie sono come le torte millefoglie, la parte superficiale è il thriller, che fa venire la curiosità, e sotto ci sono molti strati. Qua si parla di archetipi, ma è anche la storia di una famiglia e di un'educazione sentimentale, di un padre che cresce con la morte del figlio. Parla di modelli culturali maschili in crisi. Io vengo dal Sud e dalle mie parti c'era il detto ”i figli maschi si accarezzano solo quando dormono”. Qua il protagonista andrà alla scoperta del mondo del figlio”. Tavarelli concorda sulla passione per questo progetto a cui tiene particolarmente perché “c’è qualcosa di molto intimo mio e di chi lo ha fatto, tutti ci hanno messo qualcosa di personale, conosco Leonardo Fasoli da 30 anni e le cose che il padre dice a Gassmann so che le diceva suo padre, ci sono i nostri viaggi in Grecia... ci batte un cuore forte che toccherà tutti. Parla degli errori e della difficoltà di essere figlio e rapportarsi con il padre, poi di quando sei padre a tua volta e vuoi che tuo figlio stia con te ma non riesci a starci nel modo giusto. La vita non è perfetta, si dice a un certo punto, quello che ti aspetti non avverrà mai. In questa storia si sentono molto questi elementi oltre al giallo, c'è la necessità di dare un senso all’esistenza perché a 50 anni incominci a capire come è andata e dove hai sbagliato, ti chiedi quale è stato l’incrocio che ti ha portato fuori strada, e il protagonista si ritrova in un momento in cui tutto è andato storto ma ce n'è stato anche un altro in cui tutto era perfetto. È una storia molto potente che ti insegna a diventare migliore anche partendo dai tuoi fallimenti. Dentro c’è la vota delle persone, mi piace soprattutto questo, parla di come va la vita, a volte bene e a volte male, e questo film riesce a raccontare vite che non sono andate bene”.

Alessandro Gassmann, dopo Non odiare, è alle prese con un altro ruolo diverso, intenso e realistico in cui si mette ancora una volta alla prova, ed è giustamente molto soddisfatto di questa esperienza: “Sono felice di tutti i complimenti che ho già ricevuto, è una serie molto voluta, io sono stato conquistato fin dalla prima lettura della sceneggiatura, che faccio come uno spettatore immaginando di vederla realizzata. Mentre la leggo devo emozionarmi e questa mi ha colpito profondamente come padre di un figlio ventenne e anche perché, già da prima del covid, viviamo in una società in cui l’ascolto reciproco è molto ridotto. Io ti cercherò parla anche di questa mancanza di ascolto l'uno dell'altro e di una periferia universale – casualmente romana, ma le periferie si somigliano in tutto il mondo - dove i personaggi vivono le loro piccole esistenza con la loro dignità e i loro errori. Per me questa è stata una scelta importante, avvalorata dal fatto di sapere che sarebbe stato girato da Tavarelli con cui ci siamo incontrati anni fa e per cui provo un'ammirazione grandissima come spettatore di cinema. Ci tengo poi a ringraziare uno per uno gli altri protagonisti, è stato un vero lavoro di gruppo, coeso e determinato, con la convinzione di raccontare una storia importante e credibile. Con qualche piccola licenza, perché in nessun modo a 55 anni sarei stato in grado di rincorrere per chilometri e prendere uno scippatore assai pìù giovane di me!"

Maya Sansa interviene in remoto da Parigi, dove vive, e si rammarica di non essere presente di persona per parlare di quella che definisce “un’esperienza bellissima. Quando ho letto la sceneggiatura sono rimasta molto toccata, mi ha ricordato un film che ho amato molto che è I padroni della notte di James Gray, dove si racconta anche questa ambivalenza nel mondo della polizia dove convivono persone devote alla causa e alla giustizia con altre che cadono nella corruzione e nel male nel senso più grande del termine. Sono una grande ammiratrice di Tavarelli e Gassmann e lavorare con entrambi, oltre che con gli altri attori, è stata una bella cosa sia dal punto di vista professionale che umano, intensa. Il mio personaggio è una donna forte e coraggiosa che lotta per la giustizia e ha grande intuizioni. L'ho amato molto anche per la relazione complessa che ha con suo marito, interpretato da Giordano De Plano, che mostra la contraddizione di una donna forte e di potere che all’interno della sua vita privata non è in grado di gestire una situazione difficile con un marito collega poliziotto con tendenze aggressive e violente. È una sceneggiatura densa che affronta tanti temi".

A una domanda su come appaia anche fisicamente diverso e perfino imbruttito nella serie, Gassmann risponde semi serio, commentando un momento particolarmente felice della sua carriera: “Veramente io mi piaccio rasato e con la barba e a mia moglie piacevo. Per me è un momento di ripartenza al cinema con Non odiare e ora in tv con Io ti cercherò. Ho 55 anni e ho fatto tanti film, televisione, teatro, scritture e regie teatrali, ora ho voglia di fare personaggi adatti alla mia età e di immergermi in storie che abbiano la forza di raccontare argomenti che mi stimolano e che vorrei vedere al cinema e in tv. Sono pur sempre personaggi inventati ma radicati nella realtà. Per Rai 1 questa è una novità assoluta, una storia innovativa e coraggiosa, la storia d'amore profonda e dolorosa tra un padre e un figlio che non c'è più e di un mondo in cui la realtà è crudele e chi sbaglia paga per i suoi errori".

Tantissime e molto suggestive anche le location del film, che partendo dal Pigneto e dal Prenestino ci portano in centro di Roma e a Ostia e che concorrono a costruire il ritratto di una città dai mille volti che fa da sfondo in apparenza indifferente ai dolori e ai misteri dei protagonisti. Non perdete dunque dal 5 ottobre su Rai 1 Io ti cercherò, per quattro puntate che promettono grandi emozioni. Nel cast, oltre ai citati, ci sono Luigi Fedele nel ruolo del figlio Ettore (che vediamo all'inizio, nei flashback, e ci parla anche da morto come in Viale del tramonto), Andrea Sartoretti in quello del fratello, Giada Prandi è la cognata, Massimo De Francovich il padre, Fiorenza Pieri che è la madre di Ettore e Zoe Tavarelli, figlia del regista, Martina, la fidanzata.

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  • Saggista traduttrice e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
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