Anticipazioni TV

Il commissario Montalbano torna in tv: più maturo, in un mondo che cambia, con una nuova Livia

456

Una faccenda delicata e La piramide di fango i due nuovi film tratti dalle opere di Andrea Camilleri, su Rai Uno il 29 febbraio e il 7 marzo.

Il commissario Montalbano torna in tv: più maturo, in un mondo che cambia, con una nuova Livia

Si tratta di "uno degli eventi televisivi più attesi dell'anno", come viene detto in apertura della conferenza stampa che racconta del ritorno su Rai Uno, in prima serata, delle avventure del Commissario Montalbano
Montalbano, quello che il direttore di Rai Fiction Tinni Andreatta ha definito “l'icona della fiction italiana, non solo di quella RAI, il testimonial di una grande fiction da servizio pubblico, in grado di coniugare la qualità più alta con gli ascolti migliori.” Montalbano, secondo l'Andreatta, “è servizio pubblico perché specchio dell'Italia, nei suoi lati più oscuri come nella sua migliore coscienza civile e in una morale senza compromessi.”

Si intitolano Una faccenda delicata e La piramide di fango i due nuovi film tv tratti dalle opere di Andrea Camilleri, in onda rispettivamente il 29 febbraio e il 7 di marzo, che fanno salire i Montalbano prodotti dalla Rai e dalla Palomar di Carlo degli Esposti a quota 28. “Un cammino iniziato nel 1998 con con Il ladro di merendine poi candidato agli Emmy,” ricorda Andreatta, “ 26 film con una media di share al 31%, il 36 per gli ultimi quattro episodi. Di fronte a questi risultati,” prosegue il direttore di Rai Fiction, “Carlo degli Esposti ha voluto puntare su una sorta di rifondazione, sul ricostruire daccapo un mondo.”
“Abbiamo cominciato a ragionare fin dall'inizio del lavoro su questa idea della rifondazione, per non dare per scontato nulla dopo vent'anni di lavoro,” prosegue degli Esposti. E in questa voglia di ragionare su tutto come il primo giorno rientra anche la scelta di una nuova Livia, interpretata da Sonia Bergamasco.

L'attrice milanese, cinquant'anni portati benissimo, eredita dalla tedesca Katharina Böhm (interprete “storica”e dalla svedese Lina Perned (che l'ha ricoperto negli ultimi due film) il ruolo dell'eterna fidanzata di Salvo Montalbano.
Ruolo rinnovato: perché, come dice il regista Alberto Sironi, “è rinnovato il rapporto tra i due personaggi, che ora hanno più voglia di stare assieme, e quindi con Sonia abbiamo trovato l'attrice adatta a dialogare in questo modo nuovo col commissario, e che racchiude tutte le caratteristiche delle donne che hanno ruotato attorno a Salvo.”
“Con me Livia non diventa un'altra persona,” dice Bergamasco, “anche perché si parte da una scrittura felicissima e un lavoro di squadra perfetto. Ho accettato quasi subito la parte, e avevo il desiderio comune e condiviso che Livia parlasse italiano e rinsaldasse il rapporto con Salvo, e trovasse una sua forma di morbidezza e di sorriso. Mi sono messa in ascolto di quello che già c'era e che era magnifico, portando il mio, la mia possibilità di Livia.”

Il nuovo Montalbano, definito dalla Andreatta come “più maturo, capace del silenzio ma anche  fortemente capace di indignarsi” ha ancora, ovviamente, il volto di Luca Zingaretti, che non ha alcuna voglia di dismettere i panni del commissario siciliano, “perlomeno finché avrò l'entusiasmo che ho ogni volta che torno sul set, per un paio di mesi ogni due o tre anni.”
Ma com'è cambiato, secondo Zingaretti, Salvo Montalbano nel corso di tutti questi anni?
“Da quando ho 18-20 anni penso di essere rimasto più o meno lo stesso, ho maturato l'idea che quando cominciamo ad avere coscienza di noi stessi questa rimane immutata nel tempo” spiega l'attore. “E la stessa cosa penso del personaggio di Andrea Camilleri. È l'Italia a essere cambiata nel corso di questi vent'anni, siamo diventati un altro paese, è cambiato il mondo. Salvo guarda a questo cambiamento con un'identità che è sempre la sua, ma reagendo a quello che gli è mutato attorno. Forse alcune storie sono più tristi, e buie, ma per altri aspetti conserva questa sua fanciullezza che lo fa molto amare dal pubblico.”
E del segreto del successo della serie, Zingaretti parla invece in questi termini: “Non so perché Montalbano piaccia così tanto: ma abbiamo dietro di noi un signore, Andrea Camilleri, con un mondo interiore fanciullesco sedimentato in 90 anni di vita, e le sue storie non sono semplici gialli, ma la visione del mondo di un grande autore. Il personaggio, poi, è seducente perché cerca il baricentro della propria esistenza dentro di sé: e il problema della nostra identità in questo momento è fortissimo. Afferma la sua identità e la sua unicità in tutto quello che fa, e non può non affascinare. È quello che gli uomini vorrebbero essere e le donne vorrebbero vicino.”

Una faccenda delicata (una commedia umana che origina dall'omicidio di una prostituta quasi settantenne) nasce dalla fusione di alcuni racconti dello scrittore siciliano, mentre La piramide di fango (una vicenda più dura sugli intrecci tra potere politico, economico e mafioso) è tratto dal romanzo omonimo: a sceneggiarli, Francesco Bruni, assieme a Leonardo Marini e con la supervisione dello stesso Camilleri: che agli sceneggiatori ha fatto un complimento che Bruni ha rivendicato con giusto orgoglio: “Questa volta, con Luca e altri attori, siamo andati a casa del Maestro Camilleri a fare per lui una lettura dei nostri copioni, e quei due particolari pomeriggi a casa sua sono tra i momenti più emozionanti della mia carriera di sceneggiatore. Durante la lettura io recitavo dei personaggi, e arrivati alla fine ero sudatissimo per l'emozione. Ma Andrea disse: 'voglio che venga messo a verbale che a questa sceneggiatura non venga cambiata una parola perché è perfetta.' Questo per dire che, come sempre, dietro ai copioni del Commissario Montalbano c'è un gruppo di lavoro e una voglia di tenere vivo il rapporto umano (chi fa più letture di gruppo nell'era delle e-mail) che fa la differenza.”

Ma al cinema, arriverà mai Il commissario Montalbano? “Un cinema meno malato di quello di vent'anni fa si sarebbe impadronito subito di Montalbano, e invece non è stato così,” dice Luca Zingaretti. “A noi comunque non è mai mancato nulla, in termini produttivi, e non ci siamo mai posti il problema di essere al cinema o in televisione: credo quindi che, nell'eventualità di un film, cambierebbe molto poco.”
“Come saprete, Camilleri ha scritto l'ultimo romanzo di Montalbano, che è attualmente nella cassaforte della Sellerio. Forse potrebbe diventare un film, chissà,” gli fa eco Alberto Sironi, mentre Carlo degli Esposti si limita a ricordare come “solo negli ultimi cinque o sei anni gli americani hanno dirottato eccellenza e sperimentazioni dal grande al piccolo schermo: noi siamo arrivati a questo molto prima di loro.



  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming