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Nostalgia canaglia: su Prime Video i cartoni giapponesi della nostra infanzia

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Rivedere con cognizione di causa e in ordine cronologico gli episodi degli anime di quando eravamo bambini si può, grazie a Prime Video.

Nostalgia canaglia: su Prime Video i cartoni giapponesi della nostra infanzia

La macchina del tempo non esiste, è vero, eppure c'è un modo per tornare indietro di qualche decennio, di viaggiare verso le fondamenta della nostra infanzia. La collezione di anime giapponesi disponibile in streaming su Prime Video è più che soddisfacente per intraprendere un viaggio in cui il corpo resta ferma sul divano, mentre mente e spirito vanno lontani a un tempo in cui i pomeriggi avevano solo tre scelte possibili: fare i compiti, giocare con una palla, guardare i cartoni animati a una precisa ora su un preciso canale e su un televisore delle dimensioni di un forno.

Le serie giapponesi erano quanto di più lontano potesse esserci dai film Disney, volendo inserire tutto il mondo animato anni 70 e 80 nello stesso calderone. I creatori del Sol Levante, cresciuti a pane e Godzilla, diedero libero sfogo alla fantasia realizzando prodotti d'animazione che loro stessi, alla loro età adulta, avrebbero visto per primi. Uscendo dai toni fiabeschi, i giapponesi mescolavano science-fiction, sentimenti ed eterna lotta tra il bene e il male con un approccio realistico. E se il dramma lasciava posto alla commedia, le pulsioni ormonali dei protagonisti erano quasi sempre presenti (e quasi sempre maschili). Quando i responsabili dei palinsesti televisivi europei, partecipando a metà degli anni 70 ai mercati internazionali, si trovarono di fronte a questo mondo mai visto prima, compresero che quello fosse l'inizio di una nuova era di intrattenimento televisivo.

Ogni generazione ha i propri punti di riferimento. Non siamo qui per dire che la generazione X è stata più fortunata dei precedenti Echo Boomers o dei successivi Millennial. Siamo qui per dire che una parte della gloriosa era di anime nipponiche è a portata di tablet o di telecomando e può essere mandata in play adesso, qualunque sia l'età anagrafica di chi la voglia vedere.

Gli anime vintage su Prime Video: i robottoni

Alzi la mano chi a un certo punto davanti una birra con gli amici, non abbia iniziato a elencare tutti i robot giapponesi animati che la memoria fosse in grado di ripescare. Basta essere in tre o quattro per elencarli tutti, ognuno col proprio preferito, quello che si è tentato di disegnare da soli più volte, perché magari andava in onda all'ora ideale per poter essere visto in pace, senza genitori o fratelli e sorelle intorno. "Come si chiamava quello con la testa di leone?", "Daltanious", "Bravo!", e poi qualcuno ad intonare le parole della sigla italiana. Daltanious è uno dei robottoni, o se preferite mobile suit, un gigante meccanico con pilota a bordo, prodotto nel 1979 per un totale di 47 episodi. Dello stesso anno è a anche il più famoso Gundam (42 episodi) che generò negli anni una trentina di serie parallele, manga, romanzi e videogame. E come dimenticare il Daitarn 3 il cui debutto in Giappone risale al 1978? Il primo mecha ad avere espressioni facciali e con un pilota dal carisma ineguagliabile. Il personaggio di Haran Banjo si ispirava agli agenti segreti occidentali, con tanto di fascino seduttore alla James Bond.

Guarda Daltanious, il robot del futuro su Prime Video Guarda Gundam su Prime Video Guarda L'imbattibile Daitarn 3 su Prime Video

Gli anime vintage su Prime Video: mondi apocalittici ed eroi coraggiosi

È spesso l'intera umanità ad essere in pericolo nei nelle serie animate giapponesi. Non fanno eccezione gli scenari apocalittici abitati da alcuni personaggi che negli anni 70 erano concepiti come contraltare dei supereroi americani. Kyashan e Tekkaman, rispettivamente un androide e un cyborg, vivono in contesto in cui l'umanità è responsabile del degrado terrestre a causa dell'eccessivo inquinamento. Kyashan (1973, 35 episodi) combatte contro dei robot senzienti che vogliono sottomettere il genere umano per ciò che ha provocato all'ambiente. Al suo fianco il fido cane meccanico Flender e un cigno robot che custodisce memoria e coscienza della madre Midori. Insomma, Philip K. Dick aveva dei fan anche in Giappone. In Tekkaman (1975, 26 episodi) invece, la Terra è già condannata e non restano che tre anni prima della fine. Il giovane George Minami, assetato di vendetta per l'uccisione del padre, diventa un cyborg per annientare nello spazio gli ostili alieni che minacciano l'umanità cercando di trovare al contempo un pianeta alternativo che possa ospitare i terrestri. Chi ricorda Conan - Il ragazzo del futuro (1978, 26 episodi), la serie capolavoro di Hayao Miyazaki? Ambientata in un futuro post-apocalittico in cui la Terza Guerra Mondiale ha avuto luogo, la storia racconta di un mondo in cui l'asse di rotazione della Terra è stato spostato e la maggior parte dei continenti è sommersa. Conan è un giovanotto che vive su un'isola credendo di essere l'unico persona rimasta al mondo insieme a suo nonno. Quando incontra una ragazza di nome Lana, scopre l'esistenza di una popolazione con ideali molto diversi dai suoi. Non c'è un'apocalisse in senso lato nell'anime Judo Boy (1969, 26 episodi), ma la drammaticità degli eventi raccontati suggeriscono di accostarlo ai titoli di questo paragrafo per la stoicità del protagonista. Sanshiro è un ragazzo determinato a trovare l'assassino di suo padre per consumare la sua vendetta. Nel suo vagabondare alla ricerca dell'uomo senza un occhio, affronta i nemici a colpi di Judo con un kimono rosso che sua madre ha tessuto per lui. Quando si tratta di ingiustizie, altrettanto coraggiosi sono Il Tulipano Nero e la Stella della Senna (1975, 39 episodi) che, nella Parigi della Rivoluzione Francese, lottano contro tirannia e corruzione per aiutare il popolo sofferente.

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Gli anime vintage su Prime Video: sport e risate

Non può esservi sfuggito il recentissimo remake di Holly e Benji (2018) che ha mantenuto i nomi originali giapponesi dei personaggi, oltre al titolo Capitan Tsubasa. Ma noi siamo qui per rivangare le emozioni del passato, quando Tsubasa Ozora era Oliver Hutton e Genzo Wakabayashi era Benjamin Price. Il catalogo di Prime Video mette a disposizione non la serie del 1982 in cui inizia tutto, che potremmo anche avere ancora fresca nella memoria, bensì i film realizzati tra il 1985 e il 1986 che all'epoca erano stati spezzati e trasmessi in TV in 9 episodi. I titoli sono quattro e vanno visti in quest'ordine: Holly e Benji - La grande sfida europea (39 min), Holly e Benji - La selezione giovanile del Giappone (58 min), Holly e Benji - Corri per il domani! (34 min) e Holly e Benji - La grande sfida mondiale: Junior World Cup (55 min). Un altro anime spokon (termine giapponese che indica una storia ambientata nel mondo dello sport) è l'indimenticabile Gigi la trottola (1981, 65 episodi). Il protagonista, il cui nome originale è Kappei Sakamoto, non arriva al metro d'altezza ma questo non gli impedisce di essere un talento naturale in tutti gli sport, soprattutto il meno indicato per lui: la pallacanestro. È una serie che si fa ricordare con piacere per essere molto divertente. E parlando di risate, senza alcuno sport coinvolto, l'indimenticabile Lamù, la ragazza dello spazio (1981, 127 episodi) è la spassosa storia dello stupido liceale Ataru Moroboshi nelle cui mani detiene il destino del mondo. Il giovanotto ha pochi giorni per toccare le corna dell'aliena in bikini tigrato di nome Lamù, altrimenti il padre della ragazza conquisterà la Terra. E ancora Yattaman (1977, 108 episodi), una serie parecchio buffa in cui il terzetto di ladri conosciuto come trio Drombo viene sconfitto ogni volta dai paladini Ganchan e Janet. Questo anime è talmente popolare in Giappone che in occasione del 40° anniversario è stato realizzato un film live action diretto nientemeno che da Takashi Miike.

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Gli anime vintage su Prime Video: guardie e ladri

È tempo di tornare a visitare Le avventure di Lupin III, la prima serie animata del 1971 che è disponibile su Prime Video con il titolo Lupin The 3rd (23 episodi). Arrivato in Italia nel 1979, questo celebre anime sul ladro professionista ricercato a livello internazionale (soprattutto dall'ispettore Zenigata) è ispirato all'omonimo manga e ha avuto un percorso travagliato a livello artistico, iniziando con toni cupi per poi passare nelle mani di Hayao Miyazaki e Isao Takahata che lo hanno reso vivace e brillante. Oltre alla serie, sono presenti ben 19 film con Lupin, realizzati tra il 1989 e il 2020. Dedite ai furti sono anche le tre sorelle Sheila, Kelly e Tati di Occhi di gatto (1983, 70 episodi) che rubano opere d'arte per ricostituire la collezione del loro amato padre scomparso. Le ragazze sono perennemente inseguite dal giovane ispettore Matthew Hisman, fidanzato con una delle tre e ignaro del fatto siano proprio loro a compiere i furti.

Guarda Le avventure di Lupin III (prima serie) su Prime Video Guarda Le avventure di Lupin III (seconda serie) su Prime Video Guarda Occhi di gatto su Prime Video
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