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Starz lavora all'era post-Spartacus

L'eco della conclusione di Spartacus dopo la stagione 3 è ancora forte. Con quali idee il suo network si prepara a replicare il successo della serie sul gladiatore che sfidò Roma?

Starz lavora all'era post-Spartacus

In occasione dell’incontro annuale con i giornalisti della Television Critics Association, Chris Albrecht, presidente della rete via cavo Starz, ha espresso un concetto sul quale molti suoi colleghi avrebbero da dissentire in una situazione simile a quella in cui si trova lui in questo momento: “E’ meglio lasciare andare coloro che non vogliono correre il rischio di ripetersi e fare male”. Parole sacrosante, anche se difficilmente condivisibili quando lo show che si vuole fermare è anche quello che porta il maggior numero di spettatori sulle proprie frequenze. Una decisione, concludere le storie del trace-gladiatore dopo appena tre stagioni e una miniserie, che apre uno scenario d’incertezza per il network. Fatta eccezione per Spartacus, suguita da una media di telespettatori superiore in alcuni casi a 1.5 milioni, nessuna produzione originale della rete ha registrato ascolti degni di nota - dal drama acclamato dalla critica Boss, con il pluripremiato Kelsey Grammer, a Magic City, la serie che avrebbe dovuto conquistare il pubblico di Mad Men, passando per Camelot, la quale non è riuscita neppure a superare la prima stagione. Ci vuole dunque coraggio ad affermare qualcosa di simile sapendo che da quella decisione dipende la stabilità di un gruppo. Ma far deragliare Spartacus nell’ennesima battaglia sarebbe stato nauseante, non che Albrecht nel frattempo se ne starà con le mani in mano aspettando che i problemi sopraggiungano. Lui e la sua squadra di creativi - i cui nomi sono stati finora una garanzia di qualità - stanno lavorando volenterosamente affinché Spartacus: War of the Damned (in onda negli Stati Uniti da gennaio) non sia l’ultimo atto di un’era fortunata ma solo l’inizio. Ecco un campionario di ciò sui cui si sta lavorando. Progetti che, allo stesso modo di Spartacus, intendono giocare con la storia attraverso uno stile più simile a quello cinematografico che televisivo, e che sono destinati a prendere il suo posto a partire già dal prossimo anno.

Da Vinci’s Demons
La serie che riporterà idealmente in Italia il pubblico di Starz, ripercorrendo la storia di un giovane Leonardo Da Vinci, interpretato dall’attore inglese Tom Riley. Il progetto è nelle mani esperte di David S. Goyer, già visto in tv dietro le quinte di FlashForward, ma ben più apprezzato per le sceneggiature di Batman Begins, Il Cavaliere Oscuro e il prossimo L’uomo d’acciaio. Prevista per la primavera 2013, anche in Italia su Fox, Da Vinci’s Demons accenderà i riflettori sul Rinascimento fiorentino e su uno dei più grandi geni che l’umanità abbia mai conosciuto, Leonardo Da Vinci, concentrandosi sugli anni della sua tormentata giovinezza. Artista e inventore, Leonardo è ricordato anche come un sognatore, un idealista e un adulatore. Lara Pulver (True Blood) indosserà invece le vesti della seducente e calcolatrice Clarice Orsini, moglie dell’aristocratico politico fiorentino Lorenzo Medici. Questo dice un po’ di cose sul raggio che la serie intende tracciare attorno a sé.

Marco Polo
A proposito di grandi figure storiche, Starz porterà sullo schermo anche la storia del famoso esploratore veneziano Marco Polo, uno dei primi occidentali a spingersi fino in Cina. Ideata da John Fusco (Hidalgo), la serie - è stata ordinata una prima stagione di 10 episodi - promette di essere una fantastica epopea sui primi anni dell’avventuriero nella corte di Kublai Khan. Alla guida di spie, ambasciatori ed esploratori, Marco si spinse nelle profondità dell’Estremo Oriente, accumulando una moltitudine di racconti su tradimenti politici e relazioni proibite. Ma Polo era noto anche per la sua abilità nelle arti marziali, un modo come un altro per garantirsi la sopravvivenza nel tredicesimo secolo, sebbene siano state soprattutto le sue storie a incantare Khan. Nel corso del panel, Albrecht ha definito le sceneggiature “assolutamente fantastiche”, aggiungendo che le riprese in Cina sono formidabili a tal punto da dare la sensazione di assistere a un film.

Incursion
Il progetto che potrebbe (per ora non è stato ordinato ancora un primo ciclo di episodi) riportare su Starz Steven S. DeKnight, l’accattivante ideatore di Spartacus. Questa volta DeKnight abbandonerà il passato (in realtà non lo farà davvero, e dopo il salto capirete perché) per esplorare il futuro. Incursion si propone infatti come un action thriller fantascientifico ambientato in un’epoca immaginaria in cui una milizia di uomini e donne lotta contro una pericolosa specie aliena. La serie avrà una scenografia molto fantasiosa e ogni volta diversa, e sarà caratterizzata da combattimenti spettacolari che ad alcuni potrebbero ricordare quelli di Spartacus. Momenti più intimi permetteranno inoltre di entrare in contatto con i caratteri complessi dei personaggi, e con il loro modo di rapportarsi coi compagni e il mondo circostante. Albrecht la descrive come il risultato della combinazione tra la miniserie sulla Seconda Guerra Mondiale Band of Brothers e il videogame Halo, in cui gli ultimi superstiti umani cercano di potreggere le colone da un’alleanza di razze aliene che vuole distruggerli.

Vlad Dracula
Secondo progetto di Steven S. DeKnight per Starz. In questo caso lo sceneggiatore e produttore esecutivo immergerà le braccia nella mitologia del quindicesimo secolo per reinventare la storia del vampiro più famoso di tutti i tempi, il Principe di Valacchia Vlad III. L’idea dovrà fare uno sforzo maggiore rispetto ad altre per imporsi, giacché NBC sta sviluppando qualcosa di analogo con la star Jonathan Rhys Meyers nei panni della spietata creatura che ha ispirato opere letterarie e cinematografiche. Vlad Dracula cercherà di portare sullo schermo il processo che, stando alle leggende, trasformò il venerato sovrano nel vampiro più potente e temuto del mondo, così come la sua lenta e inesorabile caduta, mentre si aggrappava diperatamente alla sua umanità, alla moglie e al suo regno. Nello sviluppo, DeKnight sarà affiancato da J. Michael Straczynski (Babylon 5), Roy Lee (The Ring) e Rob Tapert (Xena Principessa Guerriera).

Black Sails
Anche il leggendario filmmaker Michael Bay (Transformers, Armageddon, Pearl Harbor) sta lavorando con Starz allo sviluppo di una serie d’avventura, ambientata 20 anni prima il celebre romanzo di Robert Louis Stevenson L’isola del tesoro. Diversamente da Spartacus, Black Sails non sarà girata prevalentemente in studio, davanti a enormi schermi verdi, ma in Sudafrica su alcuni set costruiti appositamente per questa produzione, incluso un bacino d’acqua nel quale sarà costruita una nave. Gli otto episodi per ora previsti, in onda indicativamente nel 2014, si concentreranno sul capitano Natalien Flint, uno dei pirati più brillanti e temuti del suo tempo. Flint combatterà al fianco del suo equipaggio, incluso il giovane John Silver, per la salvezza di New Providence Island, un luogo paradisiaco brulicante di pirati, prostitute, ladri e uomini in cerca di fortuna.

Noir
Il regista di Spider-Man Sam Raimi, cui la tv deve capolavori come Hercules, Xena Principessa Guerriera e lo stesso Spartacus, unisce le forze con Rob Tapert e Josh Donen (La spada della verità) per un adattamento live-action della popolare serie animata giapponese Noir. Per Starz questa serie rappresenta una sfida, ma Albrecht ritiene che sia “assolutamente nelle sue corde”. Nella versione originale, risalente al 2001, due assassine professioniste combattono l’organizzazione segreta per la quale lavorano, che le ha attirate in diverse trappole mortali, mentre cercano di scoprire qual è il loro legame e il motivo per il quale si stanno comportando in quel modo. “Sono molto fiducioso su Noir, ma non posso dire ancora quando arriverà [in tv]”, ha concluso Albrecht.



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