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Secrets and Lies: Intervista alle star Juliette Lewis e Ryan Phillippe

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Il crime drama antologico è in onda in Italia su Rai4 ogni domenica alle ore 21:10.

Secrets and Lies: Intervista alle star Juliette Lewis e Ryan Phillippe

Secrets and Lies, il nuovo crime drama di ABC in onda in Italia in prima visione assoluta su Rai4 ogni domenica alle ore 21:10, è stata una delle serie rivelazione di quest'anno, con medie d'ascolto importanti che le hanno permesso di guadagnarsi facilmente il rinnovo per un ulteriore ciclo di episodi per il 2016. La sua particolarità? È una serie antologica. Questo significa che ogni stagione affronta un caso diverso, con personaggi e attori diversi. O quasi. La nominata all'Oscar Juliette Lewis, che nel ciclo inaugurale affianca l'attore dal fascino inossidabile Ryan Phillippe nei panni della detective Andrea Cornell, sarà l'unica a tornare nella prossima stagione, dopo aver condotto l'indagine sull'omicidio di un bambino in una di quelle piccole comunità dove tutti conoscono tutti. O così credono, almeno... Siamo stati a Los Angeles per incontrare entrambi gli attori, oltre alla showrunner Barbie Kligman e il produttore esecutivo Timothy Busfield, e fare con loro una chiacchierata sulle radici del progetto e scoprire qualche indizio sui segreti di questi primi 10 episodi. Ecco cosa ci hanno raccontato:

Perché la scelta di sviluppare un remake invece di lavorare a un progetto originale? Cosa vi ha spinto a questa decisione?
Kligman: Innanzitutto devo ammettere che la storia originale, con tutti i suoi segreti e sotterfugi, mi aveva davvero intrigato. Quello è il vero motivo per cui ho voluto costruirci sopra una nuova serie, che ne ricalcasse i punti di forza e che li amplificasse quanto più possibile, sia in termini di quantità che di contenuti.

In che modo la versione americana differisce da quella australiana?
Kligman: Il format di per sé è già molto particolare, perché gli avvenimenti verranno raccontati in "blocchi stagionali": la prima stagione segue il caso dell'omicidio di un bambino del quartiere dal punto di vista di Ben Crawford, il principale sospettato (interpretato da Ryan Philippe); nella seconda stagione seguiremo il caso di omicidio di una neo sposina dal punto di vista del marito (che sarà interpretato da Michael Eealy); e così via. In tutto questo, l'unico personaggio ricorrente nelle varie stagioni sarà la detective Cornell.
Busfield: Invece di due trame che corrono parallele, abbiamo creato un solo arco narrativo per tutta la serie, che ci ha permesso di raccontare l'impatto emotivo del fatto che il vicino di casa sia accusato di un gesto atroce come l'infanticidio. È molto affascinante anche vedere il cambiamento nel personaggio interpretato da Juliette, l'impatto che il caso ha su di lei e come si evolve nel corso della stagione. Davvero un ottimo lavoro e i webisodes [NdR: una webserie di 10 puntate, Cornell: Confidential, disponibile sul sito www.rai.tv, accompagna tutta la prima stagione] l'aiutano molto in questa evoluzione, devo dire.
Lewis: Non sapevo molto dell'originale ma ho amato gli approfondimenti degli episodi online. Oltre alla serie principale con le problematiche familiari, matrimoniali e tutta quella parte dedicata alle relazioni, seguendo anche i webisodes lo spettatore ha la possibilità di vedere la protagonista in azione, gli interrogatori che conduce per portare avanti il caso e così via. Ho sempre pensato si trattasse di un'idea brillante e quando ho sentito che l'avremmo fatto anche noi, ero davvero eccitata perché è una cosa alquanto unica.

Secrets and Lies
Juliette Lewis e Ryan Philippe in Secrets and Lies.

Nella serie originale il personaggio di Cornell è un uomo. Perché renderlo una donna?
Kligman: Le motivazioni che hanno influito su questa decisione sono molteplici. Per prima cosa, ABC ha molte serie con personaggi femminili forti e, di conseguenza, un'audience femminile consolidata, quindi una Cornell donna poteva prestarsi meglio a un pubblico del genere. Ma anche per rendere il prodotto una cosa a sé rispetto all'originale e per rafforzare il concetto che: Ok, si tratta di un personaggio simile ma è al tempo stesso diverso. Penso che gli stessi tratti in un uomo e in una donna vadano interpretati diversamente.
Lewis: Credo sia stata una decisione fantastica quella di rendere il detective Cornell una donna, ero davvero emozionata al pensiero! Ciò che è ancora più eccitante di questo personaggio è il fatto che si faccia vedere per lo più al lavoro. Poi nel corso degli episodi si viene a scoprire qualcosa in più sulla sua vita privata e sui compromessi che ha dovuto accettare. A causa della sua mente ossessiva e del suo lavoro ha compromesso le sue relazioni. Ma che il personaggio sia uomo o donna è irrilevante per questo ruolo. Lei è prima di tutto un'ottima detective. Ho intervistato diversi detective per prepararmi alla parte, donne e uomini, alcuni divorziati, altri sposati: tutti sanno essere distaccati dalle emozioni che noi comuni mortali proviamo regolarmente, in modo da poter svolgere bene il loro lavoro, cosa che trovo molto affascinante.

Juliette, puoi parlarci dell'eccentricità della detective Cornell? Quanto c'è di tuo e quanto è scritto nel copione?
Lewis: É tutto scritto. Ne ho parlato con Barbie e siamo state in sintonia sin da subito: Cornell ha un approccio matematico alla vita di tutti i giorni, sebbene poi scopriremo più in là che ha dei sentimenti; l'eccentricità fa parte del modo in cui si approccia al lavoro. Non le importa di far sentire a disagio le persone, lo fa per far venire fuori aspetti della loro innocenza o colpevolezza. Ho pensato fosse interessante perché è diversa da me. Io non sarei contenta se le persone si sentissero a disagio accanto a me. A lei non importa. "È un vostro problema, non mio", direbbe. Quindi era importante per me onorare l'idea del personaggio originale.

Qual è stato il vostro approccio con i personaggi nella versione americana sapendo che ne esiste una australiana?
Philippe: Non ho visto la versione australiana, ma è dopo averne letto il copione che è nato in me l'interesse a far parte del progetto. Inizialmente avevo anche intenzione di guardare gli episodi, ma poi non l'ho più fatto perché non volevo avere termini di paragone.
Lewis: Anche io non ho visto la versione australiana, ho semplicemente letto il copione di questa e ne sono rimasta affascinata per lo stile estremamente intrigante. Ho preso la decisione basandomi su quello, senza guardare da nessun'altra parte. Sapevo sarebbe stata una cosa a sé.

Siamo abituati a vederti interpretare personaggi femminili forti. Ti reputi una donna forte?
Lewis: Penso che possiamo concordare sul fatto che abbia interpretato anche personaggi fortemente deboli. Per quel che so, ogni volta che interpreto un ruolo mi piace renderlo un'esperienza profonda, multidimensionale e a più livelli, perché questi sono gli esseri umani che conosco. Vedo i miei personaggi più come persone complicate che forti, ma mi fa piacere che il pubblico abbia questa sensazione. Cornell è probabilmente la donna più forte che abbia mai interpretato finora. Credo che ogni buon detective debba avere sempre il controllo della situazione, ma per me è difficile perché non sono così nella vita reale. Ed ecco perché cerco sempre d'interpretare questi personaggi che non siano uguali a me. Io scapperei immediatamente da situazioni come quelle che lei deve affrontare!

Secrets and Lies
Belle Shouse e Ryan Philippe in Secrets and Lies.

Ryan, non essendo questa la tua prima esperienza in tv, quanto è stato emozionante questo ruolo per te?
Phillippe: Molto. Mi sono emozionato tanto leggendo le sceneggiature quanto riguardavano ciò che accadeva ai bambini come risultato dell'indagine, le accuse... mi sono sentito quasi male. Ed è stato proprio questo a convincermi a farlo. Ci sono degli aspetti della storia che potrebbero sembrare quelli della vita di una persona famosa. Ad esempio, cosa potrebbe significare per i miei figli andare a scuola e via dicendo. Ma quello che mi ha convinto maggiormente ad accettare la parte è ciò che succede alla famiglia quando accusano il padre. Mi sono sentito coinvolto in prima persona.

Recitare in Damages ti ha fatto mai pensare alla possibilità di farlo con un ruolo più centrale e per più tempo?
Phillippe: Per certi versi, sì. Avevo un ruolo marginale in Damages, lavoravo solo due giorni a settimana per quello show. E stavano anche pianificando la chiusura della serie, quindi ovviamente il focus era sui personaggi di Glenn e Rose. In questo caso, invece, è stato un lavoro diverso perché è tutto girato dalla mia prospettiva ed è stato molto stancante. Non ci sono state scene in cui non fossi presente o giorni liberi. Tutto sommato, lavorare prima in Damages mi ha permesso di capire come funziona la tv, com'è lavorare con un regista diverso in ogni episodio. Con il cinema non funziona così, si lavora massimo un paio d'ore per un periodo più lungo di tempo, solitamente diversi mesi.

Fin da subito i vicini hanno incolpato il tuo personaggio, ma a prima vista sembra un bravo ragazzo, uno che ci tiene alla famiglia ed è cortese con tutti. Secondo te, cosa ha fatto di lui un sospettato così velocemente?
Phillippe: Credo sia colpa dei media. Non appena una cosa viene fuori, è ciò che "resterà" con le persone più a lungo. Ne rimarranno colpiti. Anche ciò che pensa di lui la polizia finisce in qualche modo con l'influenzare ciò che tutti pensano di lui. Credo che questo dica molto della nostra società: siamo diventati tutti così bravi a giudicare. Quando dettagli scomodi vengono a galla, diventano verità, che siano la verità per davvero o meno.
Kligman: C'è anche da mettere in conto quanto detto prima, che il tutto è raccontato dalla prospettiva di Ben. Anche la percezione che lui ha della detective Cornell non ci mostra il vero personaggio. Ben ha l'impressione che tutti sospettino di lui, ma non è detto che sia così. Ovviamente ciò sta accadendo, ma i vicini stanno agendo in quel modo strano anche per nascondere i propri, di segreti. Quando entriamo in una stanza e qualcuno che conosciamo comincia a comportarsi in modo strano pensiamo sempre che sia colpa nostra, ma magari quella persona sta cercando di tutelare se stessa o i propri segreti.

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