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Ritorno a Melrose Place

Un omicidio e una nuova generazione d'inquilini riporta in tv il celebre soap drama degli anni '90 Melrose Place. 18 episodi per scoprire cos'è cambiato al 4616 di West Hollywood.

Ritorno a Melrose Place

Era il lontano settembre 2009 quando il nome Melrose Place, uno dei soap drama più celebri degli anni Novanta, tornava a riempire le tabelle delle guide tv. Un remake, prodotto dai CBS Television Studios per The CW, che aveva fatto parlare molto di sé nei mesi antecedenti al debutto. L’idea arrivava dopo una stagione in cui il mito di Beverly Hills, 90210 - di cui il primo Melrose Place era lo spin-off - era tornato in auge grazie all’idea di Rob Thomas (Veronica Mars) di riportare in tv la gioventù dorata di Beverly Hills. Una formula che ritroviamo in Melrose Place - dove tutti vivono nello stesso complesso di appartamenti della versione originale - spiegando forse perché, dopo una partenza promettente, lo show finì velocemente nel dimenticatoio. Nonostante i punti in comune con l’originale, troppi con l’unisco scopo di attirare l’ex pubblico di Melrose Place (cui i teen drama, almeno anagraficamente, interessavano ormai ben poco), le novità in realtà non mancano, a cominciare dal delitto che arricchisce le trame dei primi episodi. Ora, quasi due anni dopo quel giorno, Fox e Rai2 si ricordano dell’esistenza di questo piccolo drama adolescenziale, che di estimatori in ogni caso ne continua ad avere molti, avviando insolitamente insieme la programmazione dei 18 episodi prodotti - Fox dal 27 maggio ogni venerdì alle ore 21:50 (dopo un episodio della seconda stagione di 90210), Rai2 dal 30 maggio dal lunedì al venerdì alle ore 16:25.

I fan del primo Melrose Place ritroveranno subito Laura Leighton e Thomas Calabro, i cui personaggi, Sydney Andrews e Michael Mancini, non sono cambiati di una virgola. Sydney è ancora al centro dell’attenzione e delle polemiche, ma questa volta da morta, come negli ultimi giorni ci ha annunciato l’originale spot confezionato da Fox. Come in una moderna Divina Commedia, la padrona degli appartamenti al 4616 di West Hollywood ci traghetta tra i punti di vista, le personalità e le relazioni dei e tra i nuovi inquilini. Ognuno di loro sembra avere una ragione per sentirsi colpevole, ma “scoprire l’assassino richiederà un po’ di tempo e di puntate”. Non così tante, fortunatamente, nonostante la serie sia stata cancellata. Nel frattempo, il Dott. Mancini continua ad agire in modo subdolo nel tentativo di tenere unita la sua famiglia (o pseudo tale), un fine che per lui giustifica qualsivoglia mezzo, e rispetto al passato, niente e nessuno sembra davvero capace di fermarlo ora che il suo potere e la sua fortuna sono diventati pressoché infiniti. Ma nel remake ritroviamo anche Josie Bissett nei panni di Jane Andrews, Daphne Zuniga in quelli di Jo Reynolds, e soprattutto l’indimenticabile Heather Locklear di nuovo come Amanda Woodward.

Come in 90210, l’anello di congiunzione tra presente e passato è rappresentato spesso dai rapporti. Molti dei nuovi inquilini, infatti, hanno un qualche tipo di legame con gli ex protagonisti, anche con quelli tornati. Sicuramente, il nome più famoso tra gli attori scelti per interpretarli è quello dell’attrice e cantante Ashlee Simpson, la quale però lascia la serie nella seconda metà della stagione; conseguenza di un estremo tentativo dei produttori di risollevare le sorti dello show. Simpson interpreta Violet, una ragazza dalle false apparenze, la quale ha lasciato la provincia per trasferirsi a Los Angeles con lo scopo principale di trovare la madre biologica. Lasciamo a voi scoprire chi è. Un altro legame di parentela è quello tra Michael e David (Shaun Sipos), figlio che il Dott. Mancini ha avuto da una donna di cui non si conosce il nome. Il loro rapporto è tutt’altro che intimo - David sembra aver ereditato il gene cattivo del padre, oltre al suo gusto per le donne dai capelli rossi. La vera protagonista resta tuttavia Ella (Katie Cassidy), una pubblicista bisessuale che ha temprato il carattere e il nome sotto l’ala di Sydney Andrews, prima che il loro rapporto s’incrinasse. Anche per via della chioma dorata, Ella sembra l’erede di Amanda Woodward - è disposta a tutto, anche usare la sua sessualità ambigua, per raggiungere il suo scopo.

Il mistero sull’omicidio di Sydney e il fatto che ognuna delle persone che la conoscevano abbia una ragione per volerla morta, è il motivo trainante della serie. “La sensazione di mistero, suspense e intrigo è senz’altro una parte molto importante dello show”, aveva detto all’epoca il co-produttore esecutivo Darren Swimmer. “In questo modo, quando il mistero iniziale dell’omicidio sarà risolto, rimarrà un alone di suspense e intrigo, oltre ad altri aspetti del reato, che continueranno a rendere intrigante il racconto”. In realtà non è stato sempre così. Sciolto il nodo principale, il pubblico rimane di fronte a storie e personaggi scontati, che certamente avrebbero riscosso più successo negli anni Novanta che oggi. Ad alcuni, soprattutto a coloro che non inseguono spasmodicamente l’originalità, Melrose Place piacerà in ogni caso. Piacerà la connotazione soap, a volte orgogliosamente sporca e trash, così come la leggera sensazione di euforia dovuta al fatto che c’è un assassino a piede libero. Tuttavia, mentre solo uno di loro, probabilmente, nasconde la colpa per quel corpo senza vita in piscina, tutti avranno un motivo per farci credere che quella indossata è una maschera dietro la quale si nasconde tutt’altra persona.

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