Schede di riferimento
Speciali Serie TV

Non provate a mentirgli

Lie to Me torna con gli episodi della terza stagione e un Cal Lightman più canaglia di prima. Ecco con quali carte i produttori tentano di tutelare il loro posto in prima serata.

Non provate a mentirgli

Cal Lightman, esattamente come l’attore che lo interpreta, Tim Roth, ritiene che non esiste una verità assoluta e che le bugie fanno parte della nostra quotidianità nella stessa misura dell’aria che respiriamo o dei vestiti che indossiamo: sono essenziali, senza non sopravvivremmo a lungo. Mentirgli sul rinnovo della serie di cui lui è il protagonista, Lie to Me, sarebbe un errore del quale in futuro la FOX potrebbe pentirsi molto, non per le reazioni imprevedibili alle quali Lightman ci ha abituato negli ultimi due anni, bensì per la perdita di uno dei crime drama migliori visti da quando la CBS ha presentato per la prima volta CSI e tutte le altre gli sono corse dietro. Effettivamente, i rischi che Lie to Me possa non tornare in onda la prossima stagione sono alti, nonostante le rassicurazioni dei produttori esecutivi Alexander Cary e David Graziano, e i segnali incoraggianti arrivati dalle medie d’ascolto poco prima che la terza stagione concludesse la sua breve avventura. Forse, se non fosse venuta al mondo con le poche debolezze registrate durante la prima stagione, sparite nel momento in cui Shawn Ryan ha ereditato brevemente l’incarico di showrunner, Lie to Me riceverebbe oggi molti più onori di quanti ne sta ottenendo. Fortunatamente, in Italia la serie gode degli apprezzamenti del pubblico di Sky, che da questa sera alle ore 21:00 su Fox potrà seguire gli ultimi tredici episodi prodotti.

La soddisfazione più grande che si prova appassionandosi ai casi del Lightman Group è senz’altro l’abilità di Roth nei panni di Cal. A uno sguardo disattento, quasi prevenuto, Cal potrebbe dare l’impressione di essere un pessimo elemento: brutto e scorbutico. Invece, nonostante non sia più intelligente dei colleghi al centro dei numerosi crime drama di cui parlavamo prima, Cal è un uomo carismatico e affascinante, quasi una persona di famiglia nel modo rilassato e appassionato con il quale svolge il suo mestiere. CSI e simili hanno stravolto l’aspetto dei crime drama portando l’attenzione sulle prove e la scena del crimine. Niente di sbagliato. Lie to Me riconduce invece al nucleo della narrazione il sospettato, focalizzando lo sviluppo di ogni dinamica attorno allo studio e all’interpretazione di un altro tipo di prova, le microespressioni facciali e il linguaggio del corpo, oggi sempre più considerate nelle indagini reali. Nel momento in cui la serie ha smesso di dimostrare con ripetitiva enfasi quante informazioni un essere umano può veicolare senza che sprechi parole (bugie) al vento, ci si è accorti della presenza di una robusta colonna che in realtà è sempre stata lì in bella vista. Concentrandosi sulla figura di Lightman, sul suo passato e sul suo modo spregiudicato di rapportarsi alle persone, specie con chi è un suo amico o un suo parente, Lie to Me ha ampliato il suo raggio d’azione svestendosi in parte della serietà tipica di un crime drama per affrontare da altri punti di vista, più personali, l’affascinante abilità di quest’uomo.

Così, nella seconda stagione ci siamo appassionati nel vedere la sicurezza con la quale Cal ha messo in pratica le sue conoscenze, rischiando la propria incolumità e quella della sua attività. Alla stessa maniera, abbiamo apprezzato il modo in cui gli autori hanno approfondito il rapporto del protagonista con la figlia - unica costante nella sua vita - e con i colleghi, in modo particolare con Gillian (Kelli Williams), la sua socia in affari. E proprio dal suo tormentato rapporto con Gillian e con la figlia ripartirà un filone del racconto, dopo che la prima ha messo in discussione la sua relazione con Dave Burns mentre la ragazza ha chiesto indirettamente al padre di essere trattata come una donna. Ma in maniera ancora più evidente, la terza stagione, soprattutto i primi episodi, evolveranno ulteriormente il plot della serie attraverso il grave ferimento di Ben Reynolds - l’agente dell’FBI che da tempo collabora con il Lightman Group - avvenuto nel precedente finale di stagione. Una necessità più che una scelta creativa. In occasione dell’annuncio sull’uscita di scena di Mekhi Phifer, i produttori hanno precisato infatti che l’assenza di Reynolds permetterà a Cal di avere ancora più libertà di movimento - finora lo scienziato era stato costretto più volte a sottostare ai rigidi protocolli d’indagine dei federali.

D’altronde, Cal ha sempre dimostrato di tollerare poco il potere e le autorità, sebbene siano quelle stesse autorità a dare un senso a ciò che lui ama di più al mondo dopo la figlia Emily (Hayley McFarland). E’ quella malizia e quel modo d’agire ai limiti dell’illegalità che lo rendono un personaggio degno di uno show in prima serata. Le sue capacità, però, l’hanno trasformato anche in un individuo temibile. L’ex moglie è fuggita via da lui perché non riusciva a competere con il fascino del Lightman Group, ma la verità sulla deprimente solitudine di Cal è riconducibile principalmente alla sua incapacità di non leggere le bugie sul volto di chi ha di fronte. Anche Gillian sente di non poter essere se stessa al fianco di un uomo che non sarebbe se stesso con lei, ma è probabile che Cal reputi quest’ultima una bugia come tante altre. Lui ha dimostrato in più di un’occasione di credere nel genere umano al punto da volerlo aiutare a ogni costo. E’ vero anche che Cal non ha fatto grandi sforzi per dimostrarlo, e questo è senz’altro un punto di partenza dal quale Lie to Me potrebbe sviluppare un futuro roseo e duraturo.



  • Redattore specializzato in Serie TV
  • Appassionato di animazione, videogame e fumetti
Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming