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Le nostre 10 migliori serie tv del 2010

Un altro anno sta per finire, uno dei migliori che la tv americana abbia vissuto in questo decennio. Quali sono state le serie tv più appaganti?

Le nostre 10 migliori serie tv del 2010

La fine dell’anno è tradizionalmente un momento in cui ciascuno di noi sente il dovere di tracciare un bilancio degli ultimi 365 giorni. In ambito televisivo, possiamo dire tranquillamente che il 2010 è stato il dessert più prelibato e delizioso che la tv potesse offrirci come conclusione di un decennio che ha regalato alla storia del piccolo schermo alcuni dei nomi più altisonanti di sempre, molti dei quali fortunatamente saranno in onda anche nei prossimi dodici mesi. La fine dell’anno, inoltre, è il momento perfetto per stilare delle liste, quindi perché non accodarci al carrozzone di classifiche che sicuramente starete leggendo dappertutto in questi giorni, tracciando un resoconto delle serie tv secondo noi migliori di quest’anno?

10. Modern Family
L’Academy of Television Arts & Sciences l’ha eletta la miglior comedy del 2010, e non abbiamo nulla da obiettare. Con Modern Family, la ABC è riuscita a dare vigore a un sotto-genere scomparso quasi del tutto, quelle delle sitcom familiari, reinterpretandolo in chiave moderna. Ma la serie non avrebbe riscosso così tanto successo di critica e pubblico senza un cast - sia gli adulti sia i bambini - di così grande talento, in grado d’immedesimarsi nei personaggi così bene da rendere impercettibile la linea di confine che separa questi ultimi dalla realtà.

9. Mad Men
Dopo una terza stagione drammatica, fatta di una moltitudine di sviluppi destinati a mettere ogni cosa in discussione, immaginavamo che il quarto ciclo di episodi avrebbe proposto un racconto contorto e pesante, invece Mad Men è riuscita anche questa volta a sorprenderci, scavando ancora più a fondo nell’indecifrabile anima di Don Draper. Più sbarazzina, fino a valicare il confine di drama, esplorando superbamente tratti comuni al genere comedy. Dopo il decadimento, i fan non potevano immaginare rinascita migliore per personaggi come Joan, Betty, Roger, Sally, e lo stesso Don.

8. The Big C
Chiunque penserebbe che uno show incentrato sul cancro sarebbe talmente deprimente da non meritare di essere guardato, ma Showtime ci dimostra da molti anni che non bisogna fermarsi alle apparenze con i suoi personaggi. In realtà The Big C è un inno alla vita nel modo in cui raffigura questa donna/madre di periferia, la quale comincia finalmente a vivere dopo aver scoperto che le restano una manciata di mesi. Laura Linney è esilarante, toccante, e soprattutto una delle interpreti più credibili che si siano mai viste nelle numerose dark comedy degli ultimi anni.

7. Friday Night Lights
Nel non troppo lungo viaggio che l’ha condotta fino alla sua stagione conclusiva, Friday Night Lights ha dovuto affrontare numerose sfide, ma è incredibile il modo in cui tutte le volte ne sia uscita più vittoriosa di prima. L’ultimo ostacolo, forse il più difficile, si è configurato nell’addio di numerosi membri importanti del cast, ma le prestazioni lodevoli di coloro che li hanno sostituiti, come Michael B. Jordan e Jurnee Smollet, hanno scongiurato qualsiasi dubbio sul fatto che FNL sia ancora uno dei migliori show della tv americana. Un riconoscimento speciale va inoltre a Kyle Chandler e Connie Britton, diventati un modello di comportamento per ogni famiglia.

6. The Good Wife
Non vedevamo l’ora che un legal drama si riappropriasse di quella scaltrezza e quel sex-appeal che ci avevano fatto amare il genere molti anni fa. Una stagione dopo il suo debutto, The Good Wife mantiene intatto il suo fascino, e raggiunge nuove vette di divertimento mettendo Alicia e Cary l’una contro l’altro, e coinvolgendo il personaggio interpretato dal premio Emmy Archie Panjabi, Kalinda, in un thriller intrigante tanto quanto il triangolo amoroso tra Alicia, Peter e Will. Le cause non sono mai noiose, o banali, anche grazie al coinvolgimento di enormi talenti della recitazione come Michael J. Fox e la new entry Scott Porter.

5. Justified
Molte serie tv ci hanno donato personaggi gloriosi, pochi sono invece i personaggi che da soli sono riusciti a rendere memorabile una serie tv. Nei panni dello sceriffo Raylan Givens, Timothy Olyphant è riuscito a smussare con straordinaria abilità il breve racconto di Elmore Leonard dal quale è tratta Justified, creando un uomo che si fa amare nonostante i suoi tratti negativi. Irrequieto ma di poche parole, Raylan appassiona per il suo modo teatrale di far rispettare le leggi, e soprattutto per quel passato ombroso che ora minaccia il suo presente e il suo futuro.

4. Fringe
Ci sono delle situazioni in cui realmente un network dovrebbe bussare alla porta di ogni telespettatore disinteressato e prenderlo a schiaffi. Fringe è senza possibilità di replica uno dei drama più abili, emozionanti e appassionanti della tv. In troppi stanno commettendo l’errore di sottovalutare il lavoro di John Noble, Anna Torv e Joshua Jackson, i quali nulla hanno da invidiare ai colleghi candidati a questo o a quel premio. Ma cosa ancora più grave, troppi sono i telespettatori che si tengono alla larga da Fringe immaginando si tratti solo dell’ennesimo, freddo show di fantascienza, con i piedi in aria e la ben che minima capacità di allevviare le fatiche di una giornata.

3. Community
Nel momento in cui i personaggi di Community hanno smesso di essere entità singole, diventando una squadra ben amalgamata, nella quale ognuno interpreta il proprio folle ruolo, stridendo nel confronto ravvicinato con gli altri, le risate sono diventate irrefrenabili. La serie diverte per la spropositata irrealtà delle situazioni che propone, come se il Greendale College fosse il manicomio più bello del mondo, ma ultimamente si sta facendo apprezzare soprattutto per il modo in cui gioca con le parodie e con i cliché cinematografici e televisivi. Non ha un formato definito, piuttosto è un’accozzaglia di situazioni in cui ognuno di noi vorrebbe trovarsi. Ciò rende ogni episodio un piccolo gioiello, capace di farsi guardare decine di volte.

2. The Walking Dead
Ammirate la scena in cui gli zombie cercano di arrampicarsi sul reticolato mentre Rick e Glenn sono in fuga, o la scena in cui Rick viaggia per la prima volta verso Atlanta armato di buone intenzioni, o ancora la scena del massacro al campeggio. The Walking Dead di AMC ha dimostrato che le poesie non sono solo quelle fatte con le parole. E’ la bellezza di ogni dettaglio che funziona, messo lì per farsi notare. Una storia che tutti immaginavamo poco credibile, la quale si è dimostrata invece intelligente e ricca di sentimento. Per AMC e il via cavo The Walking Dead è stato lo show più seguito di tutti i tempi, segno forse che il pubblico vuole una tv più coraggiosa, sovversiva, e spiazzante.

1. Breaking Bad
Nessuna serie quest’anno è riuscita a emozionare, appassionare e sorprendere meglio di Breaking Bad. Un racconto complesso e coraggioso, che con la terza stagione ha portato le emozioni all’estremo. La serie di AMC ha turbato rivelando un segreto dopo l’altro. Dagli sviluppi nella relazione tra Walter (Bryan Cranston) e la moglie, alla necessità di Jesse (Aaron Paul) di riprendere in mano la propria vita, la terza stagione ha offerto un intrattenimento superbo, fino a una scena nell’episodio finale che ha fatto più male di un pugno in faccia. Breaking Bad è una serie che chiunque deve guardare.

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