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La fantastica signora Maisel: Cosa ci aspetta nella stagione 2

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Nuove ambientazioni e importanti cambiamenti negli episodi in streaming su Prime Video dal 5 dicembre.

La fantastica signora Maisel: Cosa ci aspetta nella stagione 2

Sono molti gli aspetti che rendono La fantastica signora Maisel una serie diversa da qualsiasi altra attualmente in tv. Possiamo soffermarci sulla sua impronta femminista. Osannarne per ore i dialoghi incalzanti, meglio quando scambiati attorno a una tavola imbandita. Elencare la straordinaria colonna sonora e cercare di spiegare perché quei numeri musicali messi qui e là come tante ciliegie sulla torta valgano da soli la visione. Possiamo anche provare a capire dove finisca il talento di uno dei suoi attori protagonisti e cominci quello dell'altro. Cosa impossibile, probabilmente. O indugiare sul modo in cui un'epoca - gli Anni '50 - riesca ad essere essa stessa un personaggio per quanto ambientazioni, arredamenti, abiti e acconciature sono meravigliosi. Di tutto questo, in realtà, molto hanno già detto i numerosi premi vinti fino a questo punto, inclusi ben otto Emmy. È importante ribadire piuttosto come il dramedy creato da Amy Sherman-Palladino, la stessa che non smetteremo mai di ringraziare per Una mamma per amica, sia soprattutto una storia d'amore. Anzi, la storia di tanti amori diversi tra loro. Ed è piacevole sapere che i 10 episodi della seconda stagione disponibili su Prime Video dal 5 dicembre (in versione originale sottotitolata, per gli episodi doppiati in italiano bisognerà attendere sino all'inizio del prossimo anno) continueranno a esplorare attentamente quei rapporti lasciati sul filo del rasoio, mentre la carriera di Midge prova a fare passi avanti dopo il trionfo misto a tracollo nel finale del ciclo inaugurale.

Cosa ci aspetta nella stagione 2 de La fantastica signora Maisel

Nella nuova stagione il racconto riparte pressoché dal punto in cui si era interrotto bruscamente un anno fa. Midge (la vincitrice dell'Emmy Rachel Brosnahan) sta pagando le conseguenze dell'umiliazione pubblica al B. Altman, ovviamente con tutta la positività e forza d'animo che la contraddistingue. Come se sentirsi dare della sgualdrina dall'amante di suo marito non fosse abbastanza, la signora Maisel affronta gli effetti del suo "attacco" a Sophie Lennon e la terra bruciata che questo ha causato attorno alla sua carriera in ascesa, nonché il modo in cui la scoperta di quest'ultima da parte di Joel (Michael Zegen) ha rovinato il loro rapporto proprio quando stavano cominciando a riavvicinarsi. Tutto questo è difficile da digerire per una donna nella quale giorno dopo giorno cresce la consapevolezza di aver trovato la propria strada e voler essere una comica. Tuttavia, nel bene o nel male, Midge è distratta dai problemi coniugali dei suoi genitori, evidenti a tutti tranne che al padre Abe (Tony Shalhoub).

La fantastica signora Maisel

La separazione della figlia ha messo a dura prova il rapporto invidiabile tra Abe e la moglie Rose (Marin Hinkle). Lei si è mostrata piuttosto insofferente alla situazione e al modo in cui questa rischiava di mettere in vergogna la famiglia. Sapere poi di non essere stata presa in considerazione da entrambi è stato troppo. Resasi conto improvvisamente di aver fatto troppe rinunce scegliendo di essere una moglie e una madre, quasi di aver tradito se stessa, Rose ha fatto i bagagli ed è volata nella sua amata Parigi. Nel primo episodio, Abe e Midge raggiungono quindi la città francese nella speranza di farla ravvedere, con risultati esilaranti. Nel frattempo, a New York, Joel fa i conti con la sua regressione. Senza un lavoro, senza una casa e con la consapevolezza di avere una moglie (o quasi ex tale) che sta realizzando il suo sogno meglio di quanto lui non sia riuscito a fare, Joe affoga i dispiaceri nell'alcol in attesa della prossima mossa.

Non è meno forte e disfunzionale il rapporto che lega Midge con Susie (Alex Borstein), la sua manager. L'incidente Sophie Lennon è solo un altro ostacolo sulla strada piena di ostacoli della "Fantastica Signora Maisel" verso il successo. Un paio di individui sospetti e poco raccomandabili a parte, Susie continua a darsi da fare per imporsi sulla scena della stand-up comedy con il suo unico talento. E sebbene Midtown Manhattan resti una realtà lontana, il fatto che tutti parlino di Midge comincia a offrire delle opportunità concrete, permettendo loro di abbozzare una sorta di tour. Ma, come spesso accade, il rovescio della medaglia non tarda a manifestarsi. Per Midge aumenta la pressione, così come la fatica di mostrarsi all'altezza del nome che si sta costruendo senza compromettere tutto quello che si è guadagnata con tanta fatica.

La fantastica signora Maisel

Parlano i protagonisti de La fantastica signora Maisel

Da Parigi al seminterrato del B. Altman, dai Catskills (dove gli Weissman vanno a trascorrere l'estate) a un nightclub nel Distretto di Columbia, nella seconda stagione La fantastica signora Maisel amplia il proprio mondo. Un passo che Amy Sherman-Palladino, presente alla première europea a Milano con il cast al completo e il produttore e compagno di vita Daniel Palladino, definisce inevitabile per una serie che esplora il viaggio verso la gloria di una comica stand-up. L'ideatrice non ha escluso un ritorno in Europa in futuro, magari a Roma o a Milano, e ha ringraziato per questo il fatto di lavorare per una Internet Tv come Prime Video di Amazon, dove gode di maggiore libertà creativa e non deve sottostare alle forzature a volte assurde della tv tradizionale.

Nuove ambientazioni ma anche molti cambiamenti, per tutti i personaggi nell'orbita di Midge che volenti o nolenti finiscono con l'essere influenzati dalle sue decisioni. Per Brosnahan, il fatto che il confine tra le due vite opposte del suo personaggio - di moglie e madre separata di giorno e quella segreta di comica di notte - sia imploso porta a sviluppi inaspettati. Per Shalhoub, la sfida per Abe in questi nuovi episodi è riconoscere il fatto che lui non è due passi avanti agli altri come è sempre stato convinto di essere, ma quattro passi indietro; il risultato di scoperte sul conto della figlia e di Rose che non immaginava. Susie, come raccontato dalla Borstein, una provocatrice nata, deve affrontare invece il terrore di essere abbandonata da Midge proprio nel suo momento di maggiore vulnerabilità, mentre sta stravolgendo la sua vita e mettendosi in gioco completamente, con il rischio infondo di non esserne all'altezza. Per Joel, ha spiegato Zegen, si tratta principalmente di trovare la propria strada. E questo significa necessariamente crescere e diventare l'uomo che ha sempre saputo di poter essere. Un percorso che per forza di cose, e fortunatamente, porta anche a un maggiore coinvolgimento di Moishe e Shirley, i suoi genitori interpretati da Kevin Pollak e Caroline Aaron.



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  • Appassionato di animazione, videogame e fumetti
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