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I 20 personaggi più insopportabili delle Serie TV

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Tutti quei personaggi che ci hanno fatto quasi decidere di smettere di seguire una storia che ci piaceva.

I 20 personaggi più insopportabili delle Serie TV

Le Serie TV sono nate appositamente per distrarre gli spettatori dalla vita di tutti i giorni, svuotandogli la mente e facendoli rilassare ed entusiasmare per una manciata di minuti con storie realistiche o fantastiche. Quando una serie riesce in questo intento e i personaggi che la compongono sono scritti bene, viene sempre premiata dal pubblico. Ci sono casi, però, in cui gli sceneggiatori oltrepassano il limite della finzione, creando personalità talmente piene di difetti da rischiare di fare arrivare gli spettatori all’esasperazione. Unendo il nostro gusto personale ai risultati dei sondaggi di Ranker e Insider, abbiamo quindi selezionato i 20 personaggi più odiosi delle Serie TV.

Skyler White - Breaking Bad

Avremmo dovuto vederla come una vittima degli eventi, anche perché in fondo Walter White verso il finale è diventato quasi più difficile da gestire di lei, ma Skyler White (come sua sorella Marie) è stata un po’ la suocera che nessuno avrebbe voluto avere e la donna che nessuna avrebbe voluto essere. In diverse occasioni ha attentato alla pazienza del pubblico di Breaking Bad, con le sue continue lamentele, le ipocrisie e i repentini sbalzi d’umore, tanto che su Facebook erano spuntate centinaia di pagine d’odio, che in alcuni casi erano andate anche ben oltre il semplice entusiasmo, arrivando all’esagerazione di identificare la bravissima Anna Gunn con il personaggio che interpretava. In fondo, però, se ci fossimo trovati nella sua situazione, pensate davvero che ci saremmo comportati diversamente? “Dato che Walter è il protagonista della serie, si ha una naturale tendenza ad empatizzare e tifare per lui, malgrado la sua condotta morale”, aveva spiegato proprio Anna Gunn in un articolo sul New York Times intitolato “I Have a Character Issue”: “Essendo l’unico personaggio della serie ad opporsi costantemente a lui e ad esporre le sue continue bugie, in un certo senso Skyler è la vera antagonista di Heisenberg”.  “In quanto attrice, so che gli spettatori hanno il diritto di esprimere i propri sentimenti riguardo ad un personaggio, ma in quanto essere umano mi spaventa che così tante persone abbiano reagito alla figura di Skyler con così tanto veleno”, aveva aggiunto l’attrice, prima di chiedersi con una punta di amarezza: “Può darsi che non possano sopportare una donna incapace di soffrire in silenzio, che tiene testa al suo uomo?”.

Pete Campbell – Mad Men

Vincent Kartheiser sa bene quanto il suo personaggio in Mad Men sia disprezzato, e questo non fa che renderlo pieno di orgoglio, perché significa che ha fatto bene il suo lavoro. Pete Campbell è l’uomo più viscido, invidioso, maschilista, egocentrico e doppiogiochista che si possa incontrare. In fondo, però, gran parte della serie si regge su quanto il pubblico ami assistere mentre gli altri protagonisti lo rimettono al suo posto e gli sbattono in faccia il suo essere costantemente privo di inventiva e carattere, per cui diciamo che la sua presenza è tollerata, anche se forse la serie avrebbe funzionato bene anche senza di lui.  

Lori Grimes – The Walking Dead

Forse sarete d’accordo con noi, se diciamo che l’unico motivo per cui possiamo salvare Lori Grimes dal primato di fastidio è che ha contribuito alla creazione di uno dei meme più amati di The Walking Dead: quello di Rick in lacrime davanti a Carl nel cortile della prigione. Nel corso degli episodi, Lori è apparsa sempre più come un’opportunista, immatura e senza alcuna statura morale, una donna incapace di badare a se stessa, che sembr quasi godere nel creare drammi. Carl, da questo punto di vista, le somiglia molto, tant’è che anche lui ha avuto la sua dose di disprezzo da parte del web.  

Dawson Leery – Dawson’s Creek

È il protagonista della storia e colui che dà il titolo all’intera serie, eppure è il personaggio meno interessante di tutta Dawson’s Creek. Il meme di Dawson Leery che piange è il riassunto perfetto di tutto il suo arco narrativo: un continuo melodramma, una lagna dietro l’altra su quanto il mondo sia ingiusto e cattivo. Sono pochissimi, infatti, quelli che speravano che finisse insieme a Joey.

Tokyo – La Casa di Carta

Anche in questo caso, nonostante le sia stato affidato il ruolo di voce narrante, Tokyo è il personaggio più odiato di tutta La Casa di Carta. Tralasciando il fatto (non proprio trascurabile) che l’attrice che la interpreta non è molto espressiva, gli autori hanno pensato bene di dare a Tokyo la responsabilità di tutti i problemi, facendola diventare la ragion d’essere della seconda e della terza stagione - e da qui in poi vi consigliamo di non leggere per evitare spoiler. È egoista, impulsiva, capricciosa e molesta: per colpa della sua “voglia di fare casino”, vengono uccisi due dei protagonisti più amati, Rio viene arrestato, Nairobi rimane ferita e la riuscita del piano del Professore viene messa a rischio. Ora chissà che altro le faranno fare per allungare il brodo nella quarta (superflua) stagione della serie. Insomma, a un certo punto anche basta, non trovate?

Oliver Trask– The O.C.

L’adolescente più odioso che sia mai stato creato, Oliver Trask è stato il villain più riuscito di tutta The O.C. Era un manipolatore, un bugiardo patologico e uno stalker: un pazzo, in poche parole. Taylor Handley lo ha interpretato magnificamente, e questo ha fatto sì che la famosa scena del bacio di Capodanno diventasse una delle più iconiche di tutta la serie. Per cui, in fondo, il suo compito lo ha fatto bene. 

Zia Lydia – The Handmaid’s Tale

Avremmo dovuto inserirla tra i migliori cattivi delle serie tv, ma può ottenere un posto d’onore anche in questa lista, perché Zia Lydia è il perfetto emblema della bigotta ipocrita, meschina e sadica: una persona con cui non vorremmo mai avere a che fare. Dopo averla vista maltrattare e torturare fisicamente e mentalmente le povere ancelle nei modi più disparati, nella terza stagione di The Handmaid’s Tale abbiamo scoperto come è diventata la donna più odiosa che si possa incontrare e non siamo riusciti a provare neanche un briciolo di empatia nei suoi confronti. Diciamo che gran parte del merito della riuscita del suo personaggio lo dobbiamo all’attrice che le dà un volto, Ann Dowd. “La sua storia è stata scritta in modo meraviglioso”, ha commentato in un’intervista con Insider. “Credo che il suo passato dimostri quanto il potere della vergogna possa incidere sulle scelte di una persona”.

Anthony Soprano Jr. – I Soprano

Eccolo, lo stereotipo perfetto del ragazzino svogliato, egoista e profondamente noioso! L’immagine di Anthony Soprano Jr. non è stata migliorata nel corso delle stagioni de I Soprano: non è diventato più profondo, più interessante, più utile al racconto. Tutto il contrario. Tanto che alla fine qualcuno si è chiesto quale fosse la sua ragione d’essere nella serie.

Ani – Tredici

Le critiche più pesanti sulla già di per sé poco apprezzata terza stagione di Tredici sono state rivolte al personaggio di Ani. Dopo aver dedicato due intere stagioni all’approfondimento delle personalità degli altri protagonisti della serie, sarebbe stato più giusto dare a uno di loro le redini del racconto, e invece gli autori hanno avuto la malsana idea di inserire a forza un volto nuovo all’interno della storia, affidandole il ruolo di voce narrante, spia, detective, testimone, amante, custode di segreti, disturbatrice seriale e tuttofare, nella speranza che il pubblico si affezionasse a lei. Non è stato così, anzi: come nel caso di Skyler White, in tanti sono arrivati a commettere l’errore di confondere il personaggio con l’attrice, costringendola persino a togliersi da Instagram.

Will Byers – Stranger Things

Va bene che è la vittima di Stranger Things, ma dopo essere stato salvato due volte, nella terza stagione lo hanno fatto diventare una drama queen, un bambino invidioso, frustrato e represso. Sembrava quasi gli mancasse essere nei guai. Si spera che nel prossimo ciclo di episodi i fratelli Duffer gli diano una concreta possibilità di diventare un personaggio interessante e di cambiare espressioni facciali, perché per adesso lo hanno trattato come l’ultima ruota del carro.

Rachel Berry – Glee

A distanza di anni dalla fine di Glee, possiamo ammettere che è stato un sollievo smettere di sentire Rachel Berry cantare? Una delle sue principali caratteristiche era proprio il suo essere tremendamente fastidiosa, ma un po’ come Dawson Leery ad un certo punto è diventata davvero dura da digerire. Tra l’altro, se inizialmente era lei la vittima dei bulli, dopo è diventata la peggior bulla di tutti. Non proprio un esempio da seguire, insomma. 

Piper Chapman - Orange Is The New Black

Al suo ingresso nella prigione federale di Orange is the New Black, Piper Chapman suscitava una facile immedesimazione, perché era stata incastrata e quindi era comprensibilmente impaurita, diffidente e incapace di entrare nelle dinamiche di un mondo che non le apparteneva. Poi però, nel corso delle stagioni, è diventata una persona altezzosa e arrogante, e gli spettatori hanno iniziato a preferire chiunque a parte lei. 

Payton Hobbart – The Politician

Era l’intento di Ryan Murphy e ci è riuscito benissimo: il protagonista del suo The Politician è la rappresentazione perfetta del politico in erba che tutti noi speriamo non riesca mai a salire al potere. Ma come può andare avanti una serie il cui protagonista non ha niente di vero da raccontare? Dato il cast stellare, la seconda stagione molto probabilmente si farà, ma non sembra esserci abbastanza materiale per affezionarsi a Payton Hobart.

Dawn Summers – Buffy

L’apparizione di Dawn, la sorella di Buffy, nella quinta stagione è stata una sorpresa non proprio gradita: da che si pensava che Buffy fosse figlia unica e dovesse badare solo a se stessa, ad un certo punto è iniziato a ruotare tutto attorno alla “povera” Dawn. La storia funzionava molto bene anche senza di lei, diciamocelo.

Sheldon Cooper - The Big Bang Theory

Uno scienziato brillante, sì, esilarante a tratti, ma non potete negare che sia anche la persona che non vorreste mai nella vostra cerchia di amici. Apparentemente Sheldon Cooper di Big Bang Theory è privo di emozioni, è arrogante, sociopatico, non ha idea di cosa sia il sarcasmo e si diverte a sminuire le persone che non ritiene meritevoli del suo affetto. Insomma, i fan della serie hanno imparato a volergli bene, ma in realtà è un uomo insopportabile.  

April Kepner – Grey’s Anatomy

Era un personaggio tendenzialmente noioso nelle prime stagioni di Grey’s Anatomy, dopo di che è stata trasformata in una donna-bambina, con la tendenza a ingigantire tutto ciò che le succede. Chiede rispetto per la sua fede, ma non ne ha per le convinzioni delle sue controparti maschili. Un po’ come Tokyo ne La Casa di Carta, sono tutti vittime delle sue decisioni.

Marnie Michaels – Girls

Era difficile apprezzare anche Hannah Horvarth, ma per i fan di Girls Marnie Michaels è stata eletta all’unanimità come il personaggio più fastidioso di tutta la serie. Il motivo? Le sue scelte incomprensibili, come ad esempio quella di presentarsi a casa del suo ragazzo per chiedergli di rimettersi insieme e decidere di lasciarlo nel bel mezzo di un coito, oppure quella di flirtare spudoratamente con il ragazzo della sua migliore amica, per poi fingere che non sia successo niente. Sono solo due esempi dei tanti momenti in cui non l’abbiamo potuta tollerare.

Andrea Harrison - The Walking Dead

Paradossalmente, Andrea Harrison era uno dei personaggi più amati del fumetto di The Walking Dead. Poi purtroppo, nell’adattamento televisivo, è stata trasformata in una donna ingenua e superficiale capace solo a creare problemi. La verità è che ad un certo punto abbiamo iniziato tutti a sperare che gli zombie la prendessero.

Bill Compton – True Blood

Ma come faceva Sookie ad avere dubbi tra lui e Eric? Soprattutto, come era possibile che fosse innamorata di lui? Diciamocelo, Bill Compton era un personaggio disprezzabile e noioso, e ci sono volute sette stagioni di True Blood perché il marcio venisse a galla.   

Mary Louise Wright - Big Little Lies

Chiudiamo questa lista con Mary Louise Wright, il personaggio di Big Little Lies magistralmente interpretato da Meryl Streep. Una donna passiva-aggressiva, infida e calcolatrice, che non riesce ad ammettere a se stessa di aver cresciuto un uomo violento e tutt’altro che perfetto. La suocera peggiore del mondo, la madre più pericolosa che si possa avere e la nemica che nessuno vorrebbe.

Ve ne vengono in mente altri?  



  • Giornalista pubblicista specializzata in comunicazione musicale e televisiva
  • Consulente musicale
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