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Hanna, l’eroina vulnerabile: Incontro con l’autore e la giovane protagonista della serie Amazon

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Presentata al Festival di Berlino 2019.

Hanna, l’eroina vulnerabile: Incontro con l’autore e la giovane protagonista della serie Amazon

C’era una volta il film, ora arriva la serie. Sicuramente ricorderete Hanna, parentesi inusuale nella carriera del regista Joe Wright, più abituato a dirigere sontuosi adattamenti in costume, come Espiazione o Anna Karenina, che action movie come la storia di questa ragazzina di quindici anni, rimasta orfana di madre e cresciuta nei boschi allevata come un soldato dal padre. Nel 2011 la giovane protagonista del film era una Saoirse Ronan ancora in rampa di lancio, accompagnata da Cate Blanchett ed Eric Bana. In questa versione in otto episodi per Amazon Prime Video, prodotta sempre da Universal e Working Title, lo sceneggiatore originale, David Farr, ha voluto portare avanti la sua versione della storia, non proprio allineata con quella poi fatta sua nel film da Wright.

“L’equilibrio è diverso”, ha detto Farr incontrando alcuni giornalisti, fra cui comingsoon.it, in un hotel di Berlino, dove la serie è presente nel programma del Festival. “Joe ha sviluppato la storia come una favola, con tutti i suoi archetipi, con Hanna come novella Dorothy del Mago di Oz. Non è stata approfondita la sua psicologia di crescita, avevo il desiderio istintivo di concludere il suo percorso, non solo verso il thriller politico, ma anche verso la formazione psicologica. Hanna dà una sensazione di purezza, legata alla sua identità, ma è pronta improvvisamente a far esplodere un’azione misteriosa e interessante, che vanno al di là dell’eroina delle arti marziali. L’intenzione, che sia un film per il cinema o una serie in streaming, è di scrivere un finale intrigante e portare il pubblico fino a lì, appassionandolo”.

I primi due episodi sono stati diretti da Sarah Adina Smith, una delle tante donne che sono state coinvolte in questo progetto. “Avevo visto il film al cinema e mi ero innamorata del personaggio, sapendo della serie televisiva mi sono subito interessata. Per rispetto per Joe Wright non ho voluto rivederlo, per guardare al personaggio con occhi realmente differenti. Hanna è una mente brillante e affascinante, cresciuta nella natura, che deve fare i conti con la conoscenza del mondo. È una storia di relazioni, quelle che impara a gestire per la prima volta, è un personaggio più cupo e realistico. Sono stata felice del supporto di Amazon per girare una vera produzione paneuropea, con molte location diverse per dare un tono sempre nuovo che accompagnasse le tante variazioni di registro della storia, dal thriller al dramma. Episodio uno è una sorta di prologo, mentre il secondo è un pilot del viaggio che Hanna compierà durante la stagione, in cui conosciamo la ragazza in vacanza con la famiglia, Sophie, che diventerà la sua compagna e prima amica, portando toni colorati arcobaleno a un film partito in bianco e nero, con la sua formazione nella natura selvaggia.”

A indossare i panni e i colpi di karate di Hanna è la giovane, ora diciannovenne, Esmé Creed-Miles, che arrossisce al pensiero di un confronto con Saoirse Ronan (“lei è un’attrice già affermata, per me è un riferimento”), ma presto dimostra una grinta e uno spirito da indomita femminista. Figlia di Samantha Morton, ha alle spalle qualche piccolo ruolo, ma con Hanna ha l’occasione per un lancio come si deve verso Hollywood e dintorni.

“L’opportunità di lavorare 13 ore al giorno (a proposito, grazie per questo!), ti permette di essere Hanna in pieno”, ha dichiarato, “di indossare le lenti con cui lei guarda il mondo e capire cosa voglia dire essere condizionata dalla società, dopo essere cresciuta al di fuori. Inutile confrontarla alla Ronan nel film, è come per Romeo o Giulietta, sono produzioni diverse. Amo la neve, per cui il primo episodio mi è molto piaciuto, così come scoprire i muscoli del mio corpo, grazie a un duro allenamento atletico. Abbiamo molto improvvisato, è bello recitare con attori con cui puoi reagire impulsivamente a quello che accade, poi Hanna è una specie di scherzo della natura. Scusa David, ma a un certo punto abbiamo praticamente gettato la sceneggiatura nel cestino. Sophie è la sua guida nel mondo moderno, grazie. a lei ha l'opportunità di conoscere la fiducia e l’amicizia, le insegna a voler bene e ad amare. La vulnerabilità era poi centrale, insieme alla sua forza, non servono solo attributi mascolini per identificare un’eroina. Anzi, le sue debolezze la rendono interessante e permettono a molte giovani di identificarsi con lei”.

Nel cast della serie ci sono anche Mireille Enos, nei panni dell’antagonista, che milita in una non ancora ben precisata agenzia, oltre al padre interpretato da Joel Kinnaman. Una curiosità, i due hanno recitato in coppia nella serie The Killing di qualche anno fa. Torneremo più avanti a parlare di Hanna, con le interviste più approfondite ai vari interpreti, autori e registi della serie.

Hanna sarà distribuita su Amazon Prime Video da fine marzo 2019.



  • giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
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