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Anteprima Santa Clarita Diet: Drew Barrymore è un'adorabile zombie nella serie di Netflix

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I primi 10 episodi in streaming dal 3 febbraio.

Anteprima Santa Clarita Diet: Drew Barrymore è un'adorabile zombie nella serie di Netflix

"Nella buona e nella cattiva sorte", "nella gioia e nel dolore", "nella salute e nella malattia". Belle parole, certo, ma fareste meglio a prestare molta attenzione la prossima volta che prometterete di amare e sostenere qualcuno per tutti i giorni della vostra vita: potreste svegliarvi accanto a un "adorabile zombie"! Il 3 febbraio arriva su Netflix Santa Clarita Diet, la serie più piacevolmente improbabile, surreale e assurda che sia vista in tv da diversi anni a questa parte. Dovrebbe far parlare di sé per il coinvolgimento di una star del calibro di Drew Barrymore, al suo primo ruolo regolare in una serie tv dal lontano 1992, e invece per fortuna si appresta a scuotere il panorama televisivo con le sue premesse folli e la loro messa in pratica ancora più fuori dal comune. Dimenticate The Walking Dead. Qui chi si ciba ci carne umana ha il rossetto, non biascica, ha una pelle lucente e non barcolla in giro per il quartiere. Nessuna fine del mondo. Si tratta "semplicemente" di una dieta. Dai risultati talmente sorprendenti da far venire la voglia di seguire l'esempio se non fosse disgustosa, socialmente inaccettabile e fatalmente fuorilegge.

CHI TI SERVO A CENA. L'unico punto che accomuna la comedy di Victor Fresco (sì, lo stesso di My Name Is Earl) alle tante altre in circolazione è la volontà di mostrare il marcio che a volte - o quasi sempre - si nasconde dietro la normalità. Come quella di un bel quartiere di periferia, fatto di lussuose casette collocate in ordinati viali costeggiati da splendidi giardini. Dietro una di quelle porte abitano Sheila e Joel Hammon, due pazzi omicida diversi da quelli che sembrano soliti abitare questi luoghi. Due genitori e agenti immobiliari che conducono una vita tranquilla ma monotona a Santa Clarita, in California, gli Hammon vedono le loro dinamiche familiari stravolte irrimediabilmente quando Sheila, il personaggio interpretato dalla Barrymore, muore improvvisamente in una scena che vi farà riconsiderare il significato della parola splatter. Accade però che la stessa si risveglia affamata... di carne umana.

Santa Clarita Diet

Ingurgitare parti umane a morsi, frullate o a mo' di stuzzichino tra un pasto e l'altro non è puramente una necessità per la sopravvivenza di Sheila, di fatto una morta vivente. Lei, e questo è uno dei diversi elementi dissacranti della serie, trova quegli arti e quegli organi oltremodo succulenti e benefici. Già, perché mai prima della nuova dieta Sheila era stata così in forma, piena di vita e sicura di sé. Ne consegue che tenere il frigorifero costantemente rifornito di carne fresca e di prima mano si rivela una sfida sempre più pericolosa e compromettente tanto per lei quanto per suo marito Joel, interpretato da un Timothy Olyphant in una versione più inebetita e trasandata di quella a lungo apprezzata in Justified. Sviluppi, spesso disavventure, che mettono in difficoltà anche Abby (Liv Hewson), la figlia adolescente dei due, la quale trova un sostegno e un alleato nel vicino di casa Eric (Skyler Gisondo), un nerd esperto di paranormale.

COLPA DEL NARCISISMO. "La serie è nata da una domanda: come mantieni in piedi una relazione quando una delle due parti subisce un cambiamento?", spiega Fresco. "Parliamo di due persone che si sono amate per 25 anni e continuano a volersi bene più che mai. Ma quando Sheila un bel giorno si sveglia con sensazioni e comportamenti radicalmente diversi, alla coppia si presenta il non facile compito di gestire una nuova situazione stressante cercando di mantenere uniti matrimonio e famiglia". Olyphant aggiunge: "Se mettiamo da parte il fatto che mia moglie e io uccidiamo e mangiamo le persone, l'aria che si respira è quello di uno show incentrato sul matrimonio, sulla famiglia, e su una vera adolescente con veri problemi da adolescente".

Santa Clarita Diet

"È un ruolo che mi ha interessato da subito perché volevo vedere come si sarebbe evoluto, se ci sarebbe stata una trasformazione fisica, emotiva e comportamentale", dice Barrymore del suo personaggio. "Penso che [Sheila] stia davvero scoprendo la sua identità. Per lei comincia ad aprirsi un mondo nuovo". La sua con Joel è "una relazione in cui tutti possono immedesimarsi, ma non è solo la storia di una relazione. Credo fermamente che [gli spettatori] vogliano qualcosa che abbia mordente, carisma e un umorismo non consueto. La sceneggiatura mi ha veramente stregato. Le cose che vengono dette in questa serie... non riesco a trattenermi dal ridere. Di sicuro ci si diverte, ma non nel modo tradizionale".

"Mi interessa indagare perché la nostra cultura sia arrivata a glorificare persone interessate solo a se stesse, come nei reality", chiarisce Fresco. "Ho voluto usare l'idea dei morti viventi come metafora di quella cultura narcisistica. Gli zombie sono i più grandi narcisisti che ci siano. Vogliono quello che vogliono, quando vogliono. Il soddisfacimento dei propri desideri è magnifico, fortificante persino, ma crea un problema: come fai a ottenere sempre quello che vuoi senza alienare, e quindi perdere, le persone che ami? Questo è il dilemma di Sheila".



  • Redattore specializzato in Serie TV
  • Appassionato di animazione, videogame e fumetti
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