American Horror Story, il nuovo psychosexual thriller di FX

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American Horror Story, il nuovo psychosexual thriller di FX

Fan di Glee, non c’è niente per voi qui. Parafrasando l’ideatore e produttore esecutivo Ryan Murphy, se Nip/Tuck era una serie sulle trasformazioni, e Glee è una serie sui disadattati, American Horror Story è soprattutto il ritratto di un matrimonio. In realtà, il nuovo show che FX proporrà al pubblico americano dal 5 ottobre è più di questo, come sottolinea TV Guide in un suo approfondimento. Perché se è vero che ciò di cui Murphy ci parla è la storia di una famiglia, queste sue poche parole non lasciano immaginare quanto American Horror Story sia lontana dallo stereotipo e dalla coralità del classico family drama. Tutto comincia quando Ben (Dylan McDermott), uno psicologo, e sua moglie Vivien (Connie Britton) decidono di abbandonare Boston e trasferirsi a Los Angeles insieme con la figlia Violet (Taissa Farmiga), nel tentativo di gettarsi alla spalle un terribile errore che ha rischiato di distruggere il loro legame. Tuttavia, scoprono in fretta che la loro nuova casa, apparentemente infestata, non è il posto migliore dove ricominciare.

Funziona decisamente meglio l’etichetta di “psychosexual thriller” che Murphy e il co-ideatore Brad Falchuk hanno affibbiato ad American Horror Story in occasione dell’incontro con i giornalisti della Television Critics Association. Dimenticatevi la storia del mostro nell’armadio, Murphy e Falchuk hanno detto di essersi ispirati alle produzioni horror degli anni ’60 e ’70, come Rosemary's Baby e A Venezia... un dicembre rosso shocking. I due, che lavoreranno contemporaneamente a questo show e alla musical comedy della FOX, si aspettano una classificazione severa dal TV-MA (il sistema che definisce se un programma può rivolgersi all’intero pubblico o soltanto agli adulti). Infatti, American Horror Story non è uno show per tutti, e certamente non si rivolge al giovane pubblico di Glee. “E’ davvero spaventosa, in molti modi diversi”, ha detto Britton, la quale ha aggiunto anche di essere sia impressionata che terrorizzata a morte dalla visione di Murphy e Falchuk. A dire il vero, American Horror Story richiede soprattutto uno stomaco forte. Nel primo episodio si vedranno delle vivide scene di omicidio, almeno due aggressioni sessuali, un maniaco omicida infante che sembra uscito dall’epoca vittoriana, un uomo enigmatico in un vestito di gomma, un grottesco individuo deturpato dalle ustioni, due gemelle rosse arrabbiate, dei disegni demoniaci e dei bambini intenti a fumare delle sigarette!

Mentre Ben e Vivien tenteranno di riparare il loro matrimonio, varie tentazioni sessuali sorgeranno e cercheranno di ostacolarli. American Horror Story conterrà molte scene di sesso, e alcune di queste avranno a che fare con il sadomasochismo, pratica alla quale avreste già dovuto pensare quando abbiamo citato un certo uomo vestito di gomma. Non solo, i produttori hanno accennato a una misteriosa governante e ad altre pratiche molto diffuse e per certi versi disconosciute, come la masturbazione. Tentazioni, inoltre, che susciteranno reazioni diverse in ciascun destinatario. Il personaggio della Britton, ad esempio, è molto diverso dal ruolo della moglie e madre premurosa che lei aveva interpretato in Friday Night Lights. Vivien è una donna molto fredda e riservata, la quale tra l’altro sta cercando di riprendersi e superare il disprezzo per se stessa dopo un raccapricciante aborto spontaneo.

Nonostante la natura fantasy della serie, non aspettatevi un agguato da parte di un qualunque vampiro o lupo mannaro, sebbene la casa degli Harmon sembri una calamita per i dannati e gli indemoniati. Constance (Jessica Lange), una vicina di casa particolarmente impicciona la quale si esprime con un vivace accento del sud, sembra conoscere molte delle storie avvenute tra quelle mura, ma non è esattamente disponibile nei confronti di un qualunque tipo di avvertimento; la figlia malata di mente ha regolarmente tenuto a distanza gli occupanti della casa con il suo timido ma inquietante sorriso. Inoltre, Larry, conosciuto anche come “L’uomo Bruciato” (Denis O'Hare), si avvicina furtivamente alla nuova famiglia con alcune intenzioni equivoche, mentre Moira (Frances Conroy), la domestica i cui servigi non sono stati espressamente richiesti, ha un modo di porsi con Ben molto diverso da quello che ha con Vivien.

L’unico aspetto in comune di American Horror Story con Glee potrebbe essere la musica - in realtà Murphy e Falchuk avevano dimostrato di saperla usare anche in Nip/Tuck. Sebbene non vedremo delle esibizioni di gruppo come quelle nella musical comedy della FOX, la scelta del brano del 1956 Tonight You Belong To Me dei Patience and Prudence per la colonna sonora lascia intuire quanto i produttori siano determinati a usare la musica per dare un tono decisamente più scuro alla storia, soprattutto quando si sente la canzone echeggiare nella buia e terrificante cantina degli Harmon, che è anche il luogo in cui vive un bambino con le zanne e gli artigli insanguinati.



Emanuele Manta
  • Redattore specializzato in Serie TV
  • Appassionato di animazione, videogame e fumetti
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