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Bloodline: Netflix cala un nuovo asso

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Siamo stati all'anteprima newyorchese dell'atteso nuovo family drama dei creatori di Damages.

Bloodline: Netflix cala un nuovo asso

Si è tenuta martedì allo SVA Theatre nel quartiere artisticamente vibrante di Chelsea l'anteprima di Bloodline, l'attesa nuova serie tv di Netflix ideata da Glenn Kessler, Todd A. Kessler e Daniel Zelman, i creatori di Damages. In sala ad accompagnare l'evento molti dei membri del cast: Chloë Sevigny, Jacinda Barrett, Linda Cardellini, la grande Sissy Spacek ma soprattutto Ben Mendelsohn e Kyle Chandler, che in Bloodline interpretano i due fratelli protagonisti, il fulcro emotivo e narrativo dell'intera produzione. La serie, che l'ormai lanciata piattaforma online diffonderà in giro per il mondo il 20 marzo, esplora i legami contorti di una famiglia delle Florida Keys, i Rayburn. C'è uno sceriffo, c'è una locanda gestita dai suoi genitori e ci sono altri tre fratelli, uno dei quali avvocato. Proprio dal rapporto non facile tra questi quattro adulti, soprattutto con uno di loro, e dai segreti custoditi nel loro passato comune si riversa tutto il tumulto che una riunione di famiglia sta per liberare.

IL PUNTO DI FORZA. Fin dai titoli di testa si riesce a intuire che l'idea alla base di Bloodline è quella di lavorare per dissonanze. Mentre scorrono i nomi del cast, vediamo una magnifica spiaggia caraibica colpita da una tempesta, metafora conclamata di ciò che la storia intende proporre. Dietro l'ambientazione elegante e apparentemente placida il drama/thriller lavora immediatamente sugli scarti di senso, sul ribaltamento dei ruoli: nessuno dei personaggi in scena sembra essere soltanto ciò che si vede in superficie, ognuno ha una dimensione più nascosta che contraddice in qualche modo la sua facciata, buona o cattiva che sia. Per questo aver scelto volti già pienamente impressi nell'immaginario del pubblico risulta una scelta molto efficace.

Chandler, affermatosi come personaggio sempre integerrimo e sorretto da valori saldi, appare perfetto nei panni di John Rayburn, il secondogenito che tenta di mantenere inalterati gli equilibri instabili della sua famiglia nonostante i traumi del passato con i quali anch'egli deve fare i conti. Non gli è da meno Mendelsohn nel ruolo di Danny, il primogenito andato via anni prima per motivi misteriosi (e dolorosi), ora tornato in cerca di redenzione. Nei primi due episodi il livello emotivo della serie sale enormemente quando questi due attori dividono la scena: i loro duetti che lavorano sulla caratterizzazione sfumata di questi due "tipi fissi" risultano molto efficaci, l'aspetto migliore di Bloodline.

Bloodline
Ben Mendelsohn e Kyle Chandler in Bloodline.

FLASHBACK. Anche a livello propriamente estetico Bloodline propone soluzioni molto interessanti. Sia l'ambientazione sia il ritratto dei personaggi sono adoperati in maniera decisamente cinematografica: si passa molto spesso da vedute aeree di panorami sconfinati a primissimi piani dei volti degli attori. L'immagine poi è quasi sempre mossa, senza risultare per questo fastidiosa. Il senso che se ne ricava è quello di un costante disequilibrio che genera una tensione emotiva sotterranea ma pulsante, anche nelle scene apparentemente più distese. Come sta succedendo sempre più spesso nella tivù americana, l'utilizzo minuzioso dei flashback che suggeriscono le storie passate dei personaggi serve per instaurare nello spettatore ancora maggiore insicurezza riguardo la natura degli stessi. Nei pochissimi momenti che rappresentano i conflitti passati interni alla famiglia Rayburn il ribaltamento dei ruoli è sorprendente, le sfumature si espandono e si fanno più dense, la posizione di chi guarda sempre più scomoda e per questo emozionante.

IL FAMILY DRAMA SECONDO NETFLIX. Restando costantemente in bilico tra dramma familiare (la parte più interessante dei primi due episodi) e thriller, Bloodline appare una serie tv senz'altro degna d'interesse, attrezzata di un ritmo particolare, che in qualche maniera cerca di aumentare lo scarto di percezione che solitamente il pubblico ha verso questo tipo di prodotti. Chandler, Mendelsohn, Spacek, un vigoroso Sam Shepard e la prorompente entrata in scena di Chloë Sevigny nel secondo episodio impreziosiscono un prodotto che si preannuncia ottimo, in quanto capace di regalare inquietudine ed emozioni profonde.





  • Critico cinematografico
  • Corrispondente dagli Stati Uniti
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