Mariottide: Maccio Capatonda e i suoi complici presentano la sitcom realizzata per Infinity

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Mariottide: Maccio Capatonda e i suoi complici presentano la sitcom realizzata per Infinity

Irriconoscibile (quasi) dietro un barbone che si è fatto crescere per esigenze di copione (sta girando il suo secondo film) Marcello Macchia, alias Maccio Capatonda, accompagnato dal fido Herbert Ballerina, da Barbata Tabita e Francesco Mandelli, ha animato l'affollatissima conferenza stampa della sua ultima esilarante creazione, Mariottide, una sitcom dedicata al celebre personaggio creato più di 10 anni fa per “Mai dire lunedì” e disponibile in 20 episodi più due speciali a partire dal 26 ottobre in esclusiva su Infinity. Ma cos'è che rende attuale Mariottide?

“E' una bella domanda – risponde Maccio (“non vorrei essere nei tuoi panni”, commenta Herbert) – La cosa che mi piace di più di lui è che è un personaggio ben definito nella sua tristezza e nella sua povertà, è forse il personaggio più a fuoco che ho mai fatto e si porta dietro tutto un mondo, come Fantozzi, si porta dietro il figlio, l'amico del figlio che cerca di dirgli la verità, si adatta bene a essere raccontato giorno per giorno e in questo mondo puoi inserire tutto, puoi metterci tutto, dalla satira al demenziale”.

Com'è venuta l'idea del cantante neomelodico? “E' una coda che gli è rimasta dai tempi di Mai dire... il fatto che fosse un cantante triste era il suo valore aggiunto, poi ha fatto i trailer, la radio su Lo zoo di 105, la webserie Casa Mariottide di 4 o 5 episodi e ora siamo arrivati alla sitcom. Grazie a questa povertà lui riesce a farsi attraversare da tutti i mali della società mostrandoli al pubblico e riesce a farseli passare addosso per rattristarsi di nuovo il giorno dopo. Nel farseli scorrere addosso fa ridere".

Come lavorate insieme? Siete ormai quasi una coppia di fatto artistica...Herbert: In realtà siamo agli antilopi. Maccio: Io sono attivo. Herbert:: e io passivo, caratterialmente eh. Come figlio mi bevo tutto. Mi sono dovuto preparare molto per questo personaggio che è molto lontano da me perché è brutto e stupido. Lavoriamo molto sulla sceneggiatura e quando siamo contenti andiamo avanti, non come molti che sfruttano dei tormentoni e ci costruiscono anche un film sopra."

Barbara Tabita è un personaggio ricorrente: “Sono uno dei personaggi fissi dal Barbone, una specie di barista rockettara nel bar dove lui tutti i giorni prova a esibirsi ma deprime la clientela e lo buttiamo fuori. Lui ha una passioe per questa cameriera che lo picchia e lo detesta perché è brutto, povero e triste".

I giochi di parole ritornano anche qua: Maccio: “E' un mio filo rosso, il mio cavallo di battacchio, cerco sempre di puntare su questo perché mi viene molto spontaneo storpiare le parole da sempre". Francesco Mandelli è una delle guest stars di lusso del film, come Nino Frassica che ha un ruolo ricorrente (è il viscido agente di Mariottide, Lele Mosina), Bebo Storti, Giuliano dei Negramaro, Rocco Tanica e molti altri. Come si entra in questo gruppo? “Intanto non è difficile perché ci sono entrato da fan, il problema semmai è che ti sembra di conoscere la materia, ti viene quasi da inserirti riproducendo il loro linguaggio e cerchi di scimmiottare quello che fai coi tuoi amici e invece devi solo metterti al servizio della loro comicità. Ci conosciamo da tanti anni e non abbiamo mai lavorato insieme. E' stato divertente, ero a disposizione di Marcello, abbiamo cercato di capire come doveva parlare l'alter ego di questo mio rapper, un rampollo di una famiglia benestante, per creare per lui un linguaggio forbito in contrasto con la sua immagine pubblica”.

Perché proprio una sitcom? Maccio: “La sitcom lo racconta in maniera domestica o più che altro giornaliera e permette di raccontare ogni giorno una storia diversa, seriale e autoconclusiva. Lui deve vivere come una striscia di fumetto, è un po' un cartone animsato. Abbiamo cercato di raccontare questa povertà in maniera creativa e non brutta visivamente ma in maniera luminosa, variopinta, colorata, divertente e con qualità alta come quelle americane. Ringraziamo Infinity per averci offerto questa possibilità e dato questa piattaforma”. Somiglia davvero a Fantozzi Mariottide? Fantozzi sicuramente l'ho utilizzato, anche inconsciamente, ma Mariottide è ancora più sfigato, è così peggio che non sfocia nella tristezza, fa il giro e diventa comico”.

Qual è la filosofia di Mariottide? “è quella di perdere sempre per essere un eroe invincibile, un eroe postmodesto. La sua forza è il peggio, è una critica incoscia nei confronti dell'avere troppe cose, dell'illudersi”. Si presterebbe al cinema? “Credo di no, in un film bisognerebbe raccontare una storia quadrata o esagonale, non circolare, forse andrebbe bene anche al cinema ma dovremmo rivistare la struttura, è perfetto per una sitcom ma al cinema dovremmo fare un lavoro diverso”.

Chi ha visto Maccio nella serie di Lory Del Santo The Lady 2, sappia che ha considerato l'idea di ricambiare il favore alla regista e non esclude prima o poi di invitarla in un suo progetto. Per ora vi raccomandiamo di seguire Mariottide dal 26 ottobre in streaming su Infinity e vi assicuriamo che si ride davvero molto.



Daniela Catelli
  • Saggista e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
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