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Little Fires Everywhere: Cinque differenze tra la miniserie e il libro di Celeste Ng

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In Italia il drama con Reese Witherspoon e Kerry Washington è disponibile in streaming su Amazon Prime Video.

Little Fires Everywhere: Cinque differenze tra la miniserie e il libro di Celeste Ng

Accade spesso che un romanzo intrigante e ben scritto si presti benissimo per diventare una Serie TV, più esattamente una miniserie. Pensiamo a Big Little Lies, Sharp Objects o alla più recente Normal People. Il caso di Little Fires Everywhere, la miniserie di Hulu approdata in Italia su Amazon Prime Video, però è particolare. La prima ad amare il libro prima ancora che fosse pubblicato è stata la stessa protagonista Reese Witherspoon la quale, in fretta e furia, nel lontano 2017 ha deciso di contattare quella che sarebbe diventata la showrunner, Liz Tigelaar, affinché lavorasse all'adattamento televisivo. Little Fires Everywhere di Celeste Ng, facile immaginarlo, è diventato subito un bestseller ed è stato pubblicato anche in Italia con il titolo Tanti Piccoli Fuochi. Per rendere la storia ancora più interessante e darle uno stampo ben preciso, nella trasposizione televisiva la showrunner e gli autori hanno però deciso di cambiare alcuni dettagli (con il beneplacito dell'autrice, coinvolta come produttrice esecutiva). Ecco le cinque differenze più evidenti tra il libro di Celeste Ng e la miniserie con Reese Witherspoon e Kerry Washington.

Little Fires Everywhere: Cosa è diverso nel libro di Celeste Ng

La miniserie è abbastanza fedele al libro. Il fulcro della storia, la rivalità tra Elena e Mia, è ovviamente mantenuto. Come pure è rimasta intatta l'ambientazione anni '90 in un sobborgo dell'Ohio. Alcuni cambiamenti però sono stati apportati. Ecco i più importanti. (se non avete ancora finito di vedere la serie, sappiate che seguono spoiler).

Mia e Pearl non sono nere

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Nel libro non è specificato il colore della pelle di Mia e sua figlia Pearl (Lexi Underwood). Il conflitto tra le due protagoniste, tuttavia, nella serie è reso ancora più acceso proprio perché è posto anche sul piano razziale: Mia è una madre single nera che si è fatta da sé, mentre Elena è una madre ricca e bianca con una famiglia che alcuni definirebbero "tradizionale". La showrunner ha spiegato a Vulture che non è stata una decisione di casting ma esplicitamente creativa. "Questo cambiamento ci ha dato l'opportunità di raccontare come si sentisse Mia a rapportarsi con una famiglia bianca, che tipo di madre fosse per sua figlia e come poteva essere diversa da come si comportava invece una madre bianca nei confronti della sua, di figlia", ha detto.

L'orientamento sessuale di Izzy

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Nella miniserie si capisce presto che la figlia più piccola di Elena, Izzy (Megan Stott), viene bullizzata a scuola perché scoperta a baciare una sua amica con la quale, poi si scopre, aveva quella che lei credeva una relazione che andava oltre l'amicizia. Nel libro, però, l'orientamento sessuale di Izzy non viene mai menzionato. Si è deciso di esplicitarlo nella serie per aggiungere un ulteriore livello di complessità al rapporto tra Izzy ed Elena, una madre dalla mentalità piuttosto tradizionalista.

Il rapporto tra Pearl e Lexie

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Nel libro il rapporto tra Pearl e Lexie è molto meno conflittuale di quello che vediamo nella serie. Nella serie, per esempio, Lexie usa la storia di Pearl per scrivere il suo saggio di ammissione per il college mentre nel libro è la stessa Pearl che si offre di scriverlo per lei. Allo stesso modo, quando nella serie Lexie va ad abortire, sul modulo scrive il nome di Pearl senza il suo consenso mentre nel libro sono già d'accordo. 

Il ruolo dell'ex fidanzato di Elena e quello di Pauline

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Nell'adattamento TV, svolge un ruolo importante l'ex fiamma di Elena Jamie, suo fidanzato da giovane e ora reporter del New York Times che le dà una mano nelle sue ricerche. Tutta la storia della loro relazione, dal loro viaggio a Parigi fino al loro incontro clandestino poco dopo la nascita di Izzy, è stata creata appositamente per la serie. Nel libro si accenna a lui soltanto come un hippie che si era arruolato per la guerra in Vietnam e lì è probabilmente morto. Anche l'interesse amoroso della giovane mia, Pauline, nel libro non è rappresentata come nella serie. Nella storia originale, infatti, Mia e Pauline non hanno una relazione e Pauline muore sì di cancro ma non durante la gravidanza di Mia, bensì più tardi.

Il colpevole dell'incendio

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Uno dei cambiamenti più importanti che la serie ha apportato al racconto del libro è il finale. Chi ha appiccato l'incendio che ha distrutto casa Richardson? È la domanda che sia il libro che la serie ci pongono fin da subito ma a cui vengono date risposte diverse. Nel libro è Izzy, da sola, ad appiccare tanti piccoli fuochi nei letti di casa dopo aver scoperto che i suoi fratelli hanno "usato" Pearl per i propri scopi. Poi fugge da Shaker Heights e sua madre decide di andare a cercarla. Nella serie, invece, Izzy si trattiene e fugge prima di appiccare il fuoco. A causare l'incendio sono invece gli altri tre figli di Elena, Lexie, Trip e Moody, stanchi delle bugie della loro famiglia. Alla fine, però, Elena si addossa la colpa (materialmente ma anche metaforicamente, perché capisce forse di aver causato proprio lei, con i suoi atteggiamenti, quei "tanti piccoli fuochi").

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