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La casa di carta 5: Ma, alla fine, Arturito era il vero cattivo della serie?

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Dopo il finale della serie spagnola creata da Álex Pina, si possono tirare le somme: chi era il vero 'villain', l'antagonista per eccellenza? Enrique Arce, che ha prestato il volto al terribile Arturo Román, ha una teoria.

La casa di carta 5: Ma, alla fine, Arturito era il vero cattivo della serie?

La casa di carta si è conclusa su Netflix lo scorso 3 dicembre quando in streaming sono arrivati gli episodi finali. Si è trattato, tutto sommato, di un finale soddisfacente (leggete qui la nostra recensione del finale de La casa di carta) perché molto coerente con lo spirito della serie e con lo stile narrativo a cui ci ha abituati. Arrivati alla fine, però, uno dei protagonisti ha voluto togliersi un sassolino dalle scarpe prima di dire addio per sempre al suo personaggio, uno dei più detestati in assoluto. Parliamo di Enrique Arce, che ha interpretato il terribile Arturo Román, il direttore della Zecca di Stato (la sede della prima rapina) nonché mina vagante dell'intera serie. Negli ultimi cinque episodi l'attore non si è visto (anche se ci tiene a precisare che il suo personaggio, come è stato mostrato, è rimasto solo ferito negli episodi precedenti e dunque si è salvato) eppure ha tormentato comunque Stoccolma (Esther Acebo) nelle sue allucinazioni. Arce (che anche a noi che lo abbiamo intervistato ha confessato di sentirsi sollevato all'idea di non dover vestire più i panni di Arturo) ha ammesso che interpretare uno dei cattivi della serie ha avuto i suoi svantaggi. Ma, ha osservato, se in fondo Arturo non fosse poi il vero cattivo della storia?

Arturito non è il personaggio più cattivo de La casa di carta: L'opinione di Enrique Arce

In un recente incontro con la stampa e con i fan, Enrique Arce ha detto: "La gente se la prende con me perché odiano Arturo così tanto. Ma una delle cose migliori che mi potevano capitare sono stati Tamayo e Gandia. Le persone odiano ancora di più loro". Il riferimento è al colonnello Tamayo interpretato da Fernando Cayo e al capo della sicurezza della Banca di Spagna interpretato da José Manuel Poga (quest'ultimo, come sappiamo, è stato poi ucciso da Tokyo che si è sacrificata per i suoi compagni). Secondo Arce, insomma, questi due personaggi sarebbero più odiosi del suo detestabile Arturito. D'altronde - ha ricordato l'interprete di Arturo - Gandia ha ucciso Nairobi, che è uno dei personaggi preferiti dai fan. Ma nella lista dei personaggi più detestati rientra tranquillamente anche il comandante delle Forze Speciali dell'Esercito spagnolo Sagasta, cha ha debuttato nell'ultima stagione della serie con il volto di Josè Manuel Seda.

Leggi anche La casa di carta 5: Le nostre videointerviste a Pedro Alonso, Belén Cuesta ed Enrique Arce

Fernando Cayo difende il colonnello Tamayo

Su Tamayo, tuttavia, possiamo non essere d'accordo dal momento che alla fine di tutto il colonnello è anche stato al gioco del Professore e della Banda accettando suo malgrado la truffa dell'oro e permettendo ai ladri di rifarsi una vita con una nuova identità. Lo stesso Fernando Cayo ha difeso il suo personaggio dicendo: "Il colonnello non è affatto cattivo. È un padre di famiglia e un marito che stava solo cercando di fare il suo lavoro. Ha incasinato le cose per se stesso e per il governo spagnolo? Sì, ma non ha mai smesso di provare a vincere, anche quando non ci riusciva".

Secondo voi chi è, dopotutto, il personaggio più odioso de La casa di carta? Siete d'accordo con Enrique Arce e Fernando Cayo?

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