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L'amica geniale 2: La controversa scena di sesso tra Lenù e Donato Sarratore nel libro di Elena Ferrante

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I retroscena dell'episodio visto nella serie tra le pagine di Storia del nuovo cognome.

L'amica geniale 2: La controversa scena di sesso tra Lenù e Donato Sarratore nel libro di Elena Ferrante

Tra le scene più forti viste nella seconda stagione de L'amica geniale c'è quella che mostra il rapporto sessuale tra una delle protagoniste, Lenù (Margherita Mazzucco), e l'ambiguo Donato Sarratore (Emanuele Valenti) sulla spiaggia dei Maronti di Ischia. La particolare sequenza, vista lunedì scorso nell'episodio 5 intitolato "Il tradimento", ha colpito molto i telespettatori, soprattutto coloro i quali non hanno letto i romanzi di Elena Ferrante. La ragione? La scelta di Lenù che ha deciso di acconsentire a un rapporto sessuale con un uomo viscido e molto più vecchio che, per giunta, si era già approfittato di lei. Questa sconvolgente svolta nella storia, tuttavia, viene spiegata meglio direttamente dalla Ferrante nel libro Storia del nuovo cognome. Ecco, nel dettaglio, come bisogna interpretare la decisione di Lenù.

Cosa succede nell'episodio 5 de L'amica geniale 2

Nell'episodio 5 della seconda stagione si vede nascere e crescere l'amore tra Lila (Gaia Girace) e Nino Sarratore (Francesco Serpico), l'eterna cotta di Lenù. Quest'ultima è testimone del rapporto tra la sua migliore amica e il ragazzo di cui è da sempre innamorata e deve sopportare suo malgrado i baci e le tenerezze della coppia diventando addirittura complice della relazione proibita. Presa dallo sconforto dopo aver aiutato l'amica a trascorrere la prima notte con Nino, Lenù si reca sulla spiaggia dei Maronti per rimanere sola con se stessa e riflettere, almeno finché non viene raggiunta da Donato Sarratore, il padre di Nino. L'uomo viscido e senza scrupoli, che nella prima stagione (e nel primo volume della saga) si era già approfittato di Lenù, nella seconda stagione mette in atto ciò che covava da tempo: avere un rapporto sessuale con la giovane.

La scena di sesso tra Lenù e Donato come è descritta nel libro

Ma perché - si sono chiesti molti telespettatori - Lenù ha accettato senza battere ciglio il rapporto sessuale? E perché ha deciso di perdere proprio con lui, un pedofilo che già aveva mostrato il peggio di sé, la sua verginità? Le ragioni di questa sconvolgente svolta devono essere ricercate direttamente nel libro Storia del nuovo cognome; Elena Ferrante, infatti, descrive minuziosamente l'episodio trasmettendo perfettamente ai lettori lo stato d'animo di Lenù e i suoi pensieri. Come si evince dalle pagine del libro, Lenù è consapevole della bassezza del personaggio che si trova di fronte, ma decide comunque di assecondarlo, sentendosi improvvisamente mediocre. Ecco le parole del romanzo:

Mentre parlava sentii con chiarezza il ridicolo della voce importata, la rozzezza del suo poetizzare, il liricume dietro cui si celava la smania di mettermi le mani addosso. Ma pensai: forse siamo fatti davvero della stessa pasta, forse siamo davvero condannati senza colpa alla stessa mediocrità.

Come sottolineato da Elena Ferrante, Lenù avverte improvvisamente lati di sé fin ora inediti, che solo Donato scova:

Avevo una me nascosta - capii - che dita, bocca, denti, lingua sapevano scovare. Strato dietro strato, quella me perse ogni nascondiglio, si espose in modo iverecondo, e Sarratore mostrò di conoscere il modo per evitare che fuggisse, che si vergognasse, seppe trattenerla come se fosse la ragione assoluta della sua motilità affettuosa.

Alla fine, Lenù si impone di non pentirsi di quella scelta, sentita come un atto di ribellione:

Per tutto il tempo non mi pentii nemmeno una volta di aver accettato ciò che stava accadendo. Non ebbi ripensamenti e me ne sentii fiera, volevo che fosse così, me lo imposi.
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Quando termina davvero la notte tra Lenù e Donato

Come si vede anche nella serie, dopo il rapporto Lenù si alza e minaccia Donato; dice che non vuole più vederlo e si allontana da lui. Tuttavia le conseguenze di quella notte si ripercuotono su di lei anche una volta tornata a Napoli. Se nella serie non se ne fa cenno, nel libro si dice che la ragazza teme di essere rimasta incinta e vive giorni d'angoscia per questo. Solo quando si accorge che il suo timore è immotivato, si tranquillizza e archivia definitivamente quell'esperienza. La sensazione è descritta molto bene dalla Ferrante:

Vissi una settimana di pura angoscia perché non mi venivano le mestruazioni. [...] Passai notti insonni, ma non cercai il consiglio o il conforto di nessuno, mi tenni tutto per me. Finalmente un pomeriggio che ero in libreria andai nel cesso laido del negozio e mi scoprii il sangue. Fu uno dei rari momenti di benessere di quel periodo. Le mestruazioni mi sembrarono una sorta di cancellazione simbolica definitiva dell'irruzione di Sarratore nel mio corpo.

L'appuntamento in TV con l'ultima puntata de L'amica geniale è per lunedì 2 marzo dalle 21:25 su Rai Uno. Tutti gli episodi della seconda stagione andati in onda fin ora sono disponibili anche in streaming su RaiPlay.



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