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In cerca di Hanna, incontro con Esme Creed-Miles, Mireille Enos e Dermot Mulroney

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La nostra intervista ai tre protagonisti della seconda stagione di Hanna: Esme Creed-Miles, Mireille Enos e la nuova entrata Dermot Mulroney.

In cerca di Hanna, incontro con Esme Creed-Miles, Mireille Enos e Dermot Mulroney

Hanna è pronta a un nuovo viaggio, nella seconda stagione della serie ideata e scritta da David Farr e disponibile sulla piattaforma di Amazon Prime Video. La fuga diventa presa di coscienza della sua identità e si trasforma in inseguimento e protezione di quelle persone che ha imparato a conoscere, e verso le quali prova quell’affetto che sembrava alieno a una ragazza cresciuta lontana da tutto e tutti. Da analogica diventa digitale, si ambienta nel mondo e si relaziona con altre persone.

Detto questo, per la promettente Esme Creed-Miles che la interpreta, sembra più facile tenere a bada i suoi nemici a pugni e calci che il suo cane in un’intervista via Zoom. Sempre sorridente, più matura e controllata nelle sue risposte, l’abbiamo incontrata insieme agli altri protagonisti della serie, la già nota Mireille Enos (Marissa) e la novità della seconda stagione, il nuovo cattivo nel laboratorio del programma speciale governativo Utrax che ha addestrato e fatto crescere ragazze pronte per essere impiegate come killer, John Carmichael, il Dermot Mulroney de Il matrimonio del mio migliore amico.

“La prima stagione ha avuto un’accoglienza fantastica e sono molto grata per questo”, ci ha detto Esme Creed-Miles, “anche se non amo molto interagire attraverso i social media. È stato meraviglioso tornare, dopo aver esplorato il personaggio di Hanna per otto mesi nel corso della prima stagione e aver maturato la sensazione di averla pienamente compresa. Il suo dolore per la perdita di Erik, del padre, si trasforma in un istintivo attaccamento verso il personaggio di Clara (Yasmin Monet Prince), che sente come una sorella, prova un sentimento speciale e si prende cura di lei. È stato bello evolvere il loro rapporto sullo schermo. Come succede nella vita c’è dell’alchimia fra loro, una cosa molto potente. Hanna poi non ha mai avuto giovani nella sua vita, e ora incontra questa ragazza che è come lei, che rischia tutto quello che ha per fuggire con lei. Hanno entrambe una natura ribelle che le avvicina, e poi per Hanna è stato meraviglioso incontrare qualcuno che capisse veramente da dove viene. Sono nate entrambe da questo esperimento, sono sorelle.”

Un viaggio che conduce ancora una volta Hanna e i suoi inseguitori, ormai diventati inseguiti, una ragazza che ha preso coscienza delle sue possibilità e di quello che vuole rischiare, in giro per l’Europa, anche a Parigi, dove la Creed-Miles se la cava con il francese. “È stato molto divertente girare a Parigi, dove Hanna si aggira in una sorta di missione segreta con il suo impermeabile. Per quanto riguarda il francese, non per incensarmi, ma ho un buon orecchio per gli accenti e con le lingue ho sempre un approccio fonetico. Non so necessariamente quello che dico, mi basta sentire qualcuno dire una cosa in francese molte volte per memorizzarla e ricrearne i suoni. Cosa ho in comune con Hanna? Per un’attrice la cosa divertente è interpretare qualcuno con cui non hai niente in comune, è un privilegio, un ruolo splendido per una giovane attrice. Di lei ammiro la maniera in cui agisce con coraggio.”

Un’altra grande novità di questa serie è il capovolgimento delle alleanze, con Marissa (Mireille Einos) che diventa la maggiore alleata di Hanna, dopo averla combattuta per tutta la prima stagione. “Abbiamo molto parlato della transizione fra la prima e la seconda stagione”, ci ha detto Mireille Enos. “C’è chiaramente una transizione, perché Hanna passa da essere il mio bersaglio alla persona la cui incolumità mi sta più a cuore. La cosa che non cambia in Marissa è che, quando sceglie quello che vuole ottenere, è implacabile, sposta semplicemente l’oggetto della sua attenzione, ma l’energia che porta alla sua causa è lo stesso. È stato davvero elettrizzante portare avanti un’idea di nuova maternità, nel rapporto fra Marissa e Hanna.” Sul rapporto così evoluto fra le due, ecco cosa ne pensa Esme Creed-Miles, “È cresciuta fidandosi solo del padre, ora esce dalla sua zona di conforto, interagisce con le persone al punto di trovare un lato umano anche in una nemica come Marissa e diventano alleate. Credo sia un messaggio molto potente.”

Il cattivo non è più Marissa, quindi, ma è interpretato da un nuovo personaggio, interpretato da Dermot Mulroney, che così che lo racconta, “si chiama John Carmichael, arriva in questa seconda stagione, ha lavorato e guidato per anni il programma che ha educato e creato un gruppo nuovo di sedicenni assassine, pronte a essere impiegate in giro per il mondo. In qualche modo tutto quello che vedete nella nostra struttura nel corso della seconda stagione stava accadendo nel corso della prima. Marissa torna a casa nel luogo in cui la storia ha avuto origine e lì trovate il mio personaggio, impegnato a lanciare nuovi talenti, nuove ragazze. Siamo i cattivi, ma la cosa è data per assodata, sono persone che stanno semplicemente portando avanti il loro incarico nella bizzarra maniera con cui David Farr racconta delle cose che non sono A, ma neanche pienamente B. Come sapete se avete vinto la prima stagione di Hanna, è proprio questo stile che la rende una grande serie.”

The Meadows, è questo il nome del laboratorio in cui le giovani sono chiuse e cresciute a base di imposizioni caratteriali e farmaci sperimentali che le rendono più forti e resistenti. “I giovani, uomini e donne, crescono con grandi domande su quale sia la loro identità”, prosegue la Einos, “specialmente in un mondo dominato dai social media, nel tentativo di costruire dell’autostima, le cui fondamenta sono immaginarie. Per crescere giovani sicuri di sé è questo che dobbiamo combattere. Le ragazze nella serie subiscono input dai social e dalle persone che hanno intorno che le dicono chi devono essere e l’equilibrio fra quello che ti dicono devi essere e quello che ti dice la tua anima è cruciale. La cosa bella di una produzione così paneuropea è lo spostarsi di paese in paese e scoprire realtà molto diverse, non succede in America di viaggiare per due ore e trovarti in un posto con una cultura, una lingua, colori, sapori così diversi. È perfetto per un thriller che racconta di persone che sono in fuga.”

Hanna, stagione 2, è online sulla piattaforma di Amazon Prime Video.
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  • critico e giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
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