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Fate: The Winx Saga, 5 dettagli che non sono piaciuti ai fan del cartone animato

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Le fate create da Iginio Straffi sono tornate in versione live-action su Netflix ma gli appassionati della prima ora non hanno visto di buon occhio alcune differenze con il cartoon.

Fate: The Winx Saga, 5 dettagli che non sono piaciuti ai fan del cartone animato

Chi è cresciuto guardando il leggendario cartoon Winx Club attendeva con curiosità e impazienza la nuova serie Netflix Fate: The Winx Saga (a proposito, se vi state chiedendo come si pronuncia il titolo della serie sappiate che si tratta pur sempre di un titolo inglese quindi la parola "fate" è da intendersi come "fato", sebbene sia possibile che strizzi l'occhio all'origine italiana del cartoon). Fin dalle prime foto e dal primo trailer della serie live-action sulle Winx, tuttavia, è stato chiaro che questo adattamento si sarebbe differenziato non poco dal cartone animato creato da Iginio Straffi, in primo luogo perché destinato ad un pubblico di adolescenti (gli stessi, in teoria, che da piccoli erano appassionati alle storie della fate Bloom, Stella, Aisha, Musa, Flora e Tecna). Solo dopo aver visto i 6 episodi della prima stagione, uscita in streaming venerdì scorso, è stato possibile però individuare le molte differenze tra la nuova serie tv live-action e il cartoon. Ecco i cinque dettagli che proprio hanno fatto storcere il naso ai fan.

Winx: 5 differenze tra il cartone e la serie live-action

Le Winx di Netflix non hanno le ali

Questa è la differenza più evidente (e anche la più accettabile): le protagoniste di Fate: The Winx Saga non hanno le ali. Come viene spiegato già nel primo episodio della serie dalla direttrice di Alfea Farah Dowling (Eve Best), ciò dipende da anni e anni di evoluzione che hanno permesso a queste creature magiche di evolversi e quindi poter fare a meno delle ali senza rinunciare però alla magia. Ma chi ha visto la serie sa che potrebbe trovarsi davanti a qualche sorpresa inaspettata.

Dov'è Flora? Al suo posto c'è Terra

I fan sono rimasti delusi perché nella serie non appare la fata Flora. Al suo posto, c'è Terra, interpretata da Eliot Salt, che rivela in realtà di essere la cugina di Flora. Le due condividono praticamente gli stessi poteri (la capacità di far crescere le piante secondo la sua volontà) e il fatto che venga nominata ci fa pensare che possa apparire in un'ipotetica seconda stagione. È dello stesso avviso l'interprete di Bloom Abigail Cowen che a The Wrap ha detto: "Se ci sarà una seconda stagione, penso che Flora verrà introdotta e io ne sarò felicissima. Non vengo coinvolta nel casting, ma penso che risponderemo auspicabilmente a queste preoccupazioni dei fan".

Fate 
 Winx

Manca Tecna

Un'altra mancanza che lamentano i fan di Winx Club è quella di Tecna, la fata della tecnologia. Non era tra i personaggi più amati del cartoon ma era comunque una fata importante (e membro originale del gruppo). Perché è stata eliminata? Forse perché gli sceneggiatori hanno voluto concentrarsi soltanto sui poteri provenienti dalla natura. Anche lei, comunque, potrebbe essere introdotta più avanti nella storia, sempre se la serie venisse rinnovata.

Via le Trix, al suo posto c'è Beatrix

Come sanno gli appassionati, le acerrime nemiche delle Winx nel cartone erano le Trix, tre streghe che usavano i loro poteri per mettere sempre i bastoni tra le ruote alle fate. In Fate: The Winx Saga non c'è traccia di questo memorabile trio (forse così ci sarebbero stati troppi personaggi?). Al loro posto c'è Beatrix (Sadie Soverall) che ha il potere dei fulmini, tipico della Trix Stormy. Nella serie di Netflix Beatrix incarna la personalità di tutte e tre ma non è una strega bensì una fata, proprio come le altre. Il suo personaggio non ha convinto fino in fondo, perché villain poco delineata e forse un po' troppo debole.

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 Winx

Le accuse di whitewashing

E ora il tasto dolente. Molti fan hanno accusato Netflix di whitewashing, cioè di aver scelto attrici bianche per dei personaggi originariamente neri o comunque di altra etnia. Nel cartone, in effetti, Flora e Musa erano rappresentate rispettivamente con tratti latini e asiatici. Se su Flora non si può dire nulla, visto che il personaggio non è presente, su Musa - che qui è diventata la fata empatica che avverte le emozioni di chi le sta intorno - si può obiettare che non è stata scelta un'attrice con i tratti asiatici. C'è chi ha fatto notare che l'interprete di Musa Elisha Applebaum è in realtà per un quarto originaria di Singapore, ma l'argomentazione non ha convinto.

E a voi sono piaciute queste nuove fate in versione adolescenti? Continuate a seguirci per rimanere aggiornati su tutte le notizie su Fate: The Winx Saga.

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