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Atypical 4, la creatrice su quel finale agrodolce e potente: "Il cerchio si è chiuso dove tutto è iniziato"

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La showrunner Robia Rashid commenta l'ultima commovente stagione del dramedy di Netflix con Keir Gilchrist: "Orgogliosa di come si è concluso il viaggio di Sam".

Atypical 4, la creatrice su quel finale agrodolce e potente: "Il cerchio si è chiuso dove tutto è iniziato"

La quarta e ultima stagione di Atypical si è chiusa in bellezza e con un pizzico di poesia. Fin dall'inizio della serie, infatti, il protagonista Sam - un ragazzo con una sindrome dello spettro autistico interpretato da Keir Gilchrist - ha dimostrato di voler trovare la propria strada e la propria indipendenza coltivando, nel frattempo, una vera ossessione per i pinguini. Ebbene, alla fine di questo suo viaggio durato quattro stagioni, Sam si è finalmente avventurato in Antartide per vedere da vicino questi bellissimi uccelli di cui conosce ogni caratteristica e realizzare il suo sogno d'infanzia. Una scelta, questa, che chiude un cerchio e che gli sceneggiatori avevano pianificato da un bel pezzo, come ha spiegato la creatrice e showrunner Robia Rashid che si è detta particolarmente soddisfatta di un finale che ha definito "potente".

Atypical 4: Il finale era già scritto

Intervistata da TVLine, Rashid ha spiegato di avere questo finale nel cassetto fin dalla seconda stagione ma di averlo voluto conservare come finale di serie, proprio perché particolarmente poetico. "Sapevamo fin dall'inizio che questo sarebbe stato il finale. Non avevamo in programma di avere Doug (Michael Rapaport) con Sam, ma alla fine il cerchio si è davvero chiuso dove Doug e Sam hanno iniziato", ha spiegato la sceneggiatrice. Come ricorderete, Sam e Doug non avevano all'inizio un rapporto padre/figlio dei migliori. Doug era iperprotettivo e non capiva il desiderio di indipendenza e normalità di suo figlio. "Hanno iniziato non sentendosi molto connessi e come se non avessero nulla in comune", ha aggiunto Rashid facendo notare come questo viaggio in Antartide segni finalmente una seria evoluzione nel loro rapporto. "Non sembrano andare insieme in Antartide per paura. Doug non ci va per controllare Sam ma perché vuole conoscerlo meglio, uscire con lui e perché è curioso", ha precisato.

Rashid ha detto di aver trovato la scena in cui vediamo Sam sorridere in Antartide davvero potente e significativa. “È così bello vedere qualcuno con una sindrome dello spettro autistico fare questa cosa enorme che sarebbe ambiziosa non solo per qualcuno nello spettro, ma per chiunque. Essere così ambiziosi a quell'età e credere davvero in se stessi in quel modo è molto commovente da vedere", ha dichiarato la showrunner.

Atypical 4: Un finale agrodolce ma necessario

La stagione finale di Atypical, però, non è stata tutta rose e fiori. Sam e Paige (Jenna Boyd), infatti, si lasciano. Rashid ha spiegato che, per quanto difficile, questa decisione le è sembrata necessaria. "Fin dall'inizio ho sentito che la loro rottura era qualcosa che doveva accadere. Sam, che all'inizio non pensava neppure di poter trovare l'amore, ora ha capito di poterlo fare e lasciarlo andare gli è sembrato la cosa giusta. È una decisione così tosta e così sorprendente", ha fatto notare Robia Rashid. La showrunner ha confessato anche di aver pianto sul set durante le riprese di quella scena e di non essere stata l'unica. "Non ho mai visto Kier piangere e lui stava davvero piangendo in quella scena" ha svelato.

Atypical 4

Le storie di Casey e Zahid

Per quanto riguarda le altre storie raccontate nella stagione finale, Rashid ha detto di essere pienamente soddisfatta dei percorsi di Casey (Brigette Lundy-Paine), che finalmente ha esplorato la sua identità, e di Zahid (Nik Dodani), costretto a fare i conti con la sua idea di mascolinità dopo aver appreso di avere un cancro ai testicoli. Negli episodi finali Casey è scesa a patti con la sua sessualità superando anche la paura del fallimento nello sport. "In questa stagione cade a pezzi e la relazione con Izzie diventa il suo posto sicuro. Penso che avesse bisogno di passarci per capirlo davvero", è l'opinione di Rashid. Zahid, invece, affronta un percorso difficile quando deve farsi rimuovere un testicolo a causa di un cancro. Secondo Rashid, questa svolta narrativa voleva essere una risposta degli autori alla mascolinità tossica spesso incarnata da questo personaggio. Alla fine Zahid ne esce migliorato, con più consapevolezze e una donna che considera davvero la sua anima gemella. "Non so se sia cambiato perché ha perso un testicolo ma di sicuro ha avuto modo di riflettere seriamente su certe cose", ha detto la creatrice.

"Al centro della nostra serie, che dopotutto è pur sempre una comedy, c'è un messaggio di sincera speranza e ne sono orgogliosa. Non sempre c'è bisogno di un finale oscuro e sconvolgente. Penso che questa storia finisca in un posto incantevole e in modo gentile. Sentivo di averne bisogno dopo l'anno appena trascorso", ha concluso Robia Rashid. E non potremmo essere più d'accordo.

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