Speciali Musica

U2: Oggi parte il The Joshua Tree Tour 2017

172

Ripercorriamo insieme la storia dell'album capolavoro degli U2 prima dei concerti di Roma il 15 e 16 Luglio.

U2: Oggi parte il The Joshua Tree Tour 2017

Questa sera, a Voncouver, parte il The Joshua Tree Tour 2017 degli U2  e qui vi raccontiamo la storia di uno degli album più belli degli anni 80 ma anche della storia della musica.

Quinta fatica discografica degli U2, The Joshua Tree esce il 9 marzo 1987 prodotto da Brian Eno (David Bowie, Talking Heads) e Daniel Lanois (Bob Dylan, Peter Gabriel)  e vende oltre 28 milioni di copie, diventando il più grande successo commerciale della band. La rivista Rolling Stone lo colloca al 3° posto dei 100 migliori album degli anni ’80 e al 27° posto della classifica dei 500 migliori album di sempre.

La release è alla ricerca di un sound più duro e diretto rispetto allo sperimentale The Unforgettable Fire e risente fortemente dell’esperienza che la band ha fatto durante il tour oltre oceano, tanto che i nostri decidono di dedicare proprio all’America la nuova release, intitolandola The Joshua Tree facendo riferimento alla Yucca Brevifolia, detta appunto albero di Joshua (Giosuè), pianta originaria del sud ovest degli Stati Uniti.

Album complesso e ricco di influenze, The Joshua Tree risente della commistione di generi prettamente americani come il blues, il gospel e il folk. Accortosi della mancanza di “radici” della band, Bono comincia a leggere autori americani e ad ascoltare generi con cui non aveva familiarità, anche grazie alle recenti amicizie strette negli States, come quelle con Bob Dylan e Van Morrison. La splendida Where The Streets Have No Name è l’esempio di come il gospel abbia fatto capolino nel sound della band, così come la chitarra slide di Running To Stand Still risulta essere un chiaro tributo all’acoustic blues e come l’armonica di Trip Through Your Wires rimanda al folk americano.

Il rapporto di Bono con l’America è conflittuale, perché se da una parte ne odia la politica sociale e internazionale, non può fare a meno di amarne i grandi spazi aperti e la spiritualità che da questi deriva.

In particolare il deserto, inteso anche come metafora di assenza di sentimenti, sarà fondamentale nella stesura dei testi, come dimostra, ad esempio, In God’s Country.

Desert sky, dream beneath the desert sky.
The rivers run but soon run dry.

Cielo del deserto, sogna sotto il cielo del deserto. I fiumi scorrono ma si seccano subito

Sempre dalle esperienze del frontman, stavolta fatte con la moglie durante un viaggio che li ha portati in Centro e Sudamerica , nascono le liriche di brani come Bullett In The Sky, brano acido in pieno stile U2 che parla della devastante guerra civile in Nicaragua e l’evocativa Mothers Of The Disappeared, dedicata alle Madri di Plaza de Mayo, le madri dei dissidenti scomparsi durante la dittatura in Argentina.

You plant a demon seed
You raise a flower of fire

Pianta un seme di demonio. Cresi un fiore di fuoco

Bullet In The Sky

Nel gennaio del 1986 la band decide di sistemare uno studio di registrazione in Danesmoate House (casa che verrà in seguito acquistata da Adam Clayton), una grande costruzione in stile architettonico georgiano nella periferia di Dublino, per lasciarsi ispirare dall’ambiente come era stato fatto per The Unforgettable Fire a Slane Castle.

Il "tiro" rock dell’album si contrappone al synth pop sperimentale del precedente anche perché gli strumenti non sono registrati separatamente ma live in quasi tutte le tracce dell’album.

Ed è così che gli U2 toccano quello che – probabilmente – è l’apice della loro carriera musicale, dando alla luce pezzi come la già citata Where The Streets Have No Name, I Still Haven’t Found What I’m Looking For o With Or Without You.

Non mancano brani di diversa origine come la delicata One Tree Hill, dedicata a Greg Carrol, un roadie della band morto in seguito a un incidente mentre era al lavoro o Exit, uno dei migliori episodi dell’album – pur se non molto conosciuto -, che si ispira al film La Morte Corre sul Fiume, thriller del 1955 diretto da Charles Laughton.

Album complesso - come dicevamo - e ricco di risvolti spirituali, The Joshua Tree è un perfetto esempio di “emergenza artistica”, ovvero quella pulsione che spinge un artista a portare fuori ciò che ha dentro affinché gli altri possano vederlo o sentirlo.

Considerando tutto questo, è il minimo che l’album abbia vinto un Grammy Award come Best Album of the Year e uno come Best Rock Performance del 1988.

Per chi ancora non lo sapesse, la prossima estate gli U2 saranno allo Stadio Olimpico di Roma per il trentennale di The Joshua Tree, con l’omonimo tour. Le date saranno due, il 15 e il 16 luglio.

Da ascoltare necessariamente (inteso sia il disco che il live…)



  • Giornalista e docente di musica
  • Chitarrista e performer
Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming