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Sing Street: 11 curiosità sulla colonna sonora del film

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Chi sono i protagonisti, come sono state scritte le canzoni del film e tante altre informazioni.

Sing Street: 11 curiosità sulla colonna sonora del film

È arrivato nelle sale italiane Sing Street, il nuovo film di John Carney presentato alla scorsa Festa del Cinema di Roma (qui la recensione di Mauro Donzelli). Come per i precedenti Tutto può cambiare Onceil regista ha raccontato un'altra storia d'amore e musica, forte della sua esperienza da bassista della band irlandese The Frames tra il 1991 e il 1993. Questa volta, però, ha scelto di farlo prendendo spunto dalla sua infanzia e dai suoi ricordi di studente in una scuola rigidamente cristiana degli anni ’80, che ha trovato rifugio e sicurezza nella musica sotto la guida del fratello maggiore, Jim, venuto a mancare circa tre anni fa, e a cui è dedicato sia questo che il film precedente.  Insieme a Ferdia Walsh-Peelo, Mark McKenna, Percy Chamburuka, Ben Carolan e Kian Murphy, un gruppo di giovani tra i 17 e 20 anni, e con l’assistenza di un paio di amici professionisti, Carney ha scritto un film e una colonna sonora memorabili, di cui di seguito vi diamo qualche piccola informazione utile.

1. Al termine delle riprese di Tutto può cambiare, Carney è andato a trovare il produttore musicale Kieran Lynch nel suo studio The Factory a Dublino per parlare di Sing Street. Lynch ha ingaggiato il tastierista Graham Hendrson, il batterista Karl Papenfus e il fratello chitarrista Ken Papenfus, con cui Carney, alla chitarra, e l'amico bassista Eamonn Griffin, si sono trovati una volta a settimana per buttare giù qualche canzone. Nell’agosto del 2014, Carney ha iniziato le ricerche per un cantautore che lo aiutasse a sviluppare una sensibilità autentica degli anni ’80 da associare alle canzoni che la band avrebbe suonato nel film. La scelta è ricaduta sul musicista scozzese Gary Clark, che negli anni ’80 suonava e scriveva per i Danny Wilson canzoni come “Mary’s Prayer”, una delle hit più famose del decennio in Inghilterra e Irlanda. “Volevo esplorare opzioni diverse per questo film”, ha dichiarato Carney: “È ambientato negli anni ’80, perciò volevo trovare qualcuno che avesse davvero scritto musica in quegli anni. Amavo “Mary’s Prayer”, perciò ho trovato Gary Clark, l’ho chiamato senza alcun preavviso e gli ho detto che avevo fatto un film intitolato Once, che lui aveva visto e apprezzato molto. Gli dissi che “Mary’s Prayer” e il suo album (“Meet Danny Wilson”, del 1987) mi avevano cambiato la vita, che lo ascoltavo insieme a mio fratello quando avevo 14 anni e mentre ero a scuola, dove avrei dovuto studiare. Gli dissi: “Che ne pensi di scrivere qualche canzone? Io ne ho altre scritte a metà, potresti scriverci dei testi?”. Lui ha preso un aereo ed è venuto. È un autore brillante, con uno stile anni ’80 davvero orecchiabile. Ha scritto sei canzoni per questo film”. Gary Clark è infatti l’autore di “Drive It Like You Stole It” e “To Find You”, co-autore di “Brown Shoes”, “The Riddle of the Model” e “A Beautiful Sea”, e ha scritto i testi di “Girls” e “Up”.

2. Ferdia Walsh-Pello, che nel film interpreta il protagonista, Cosmo, è stato scelto tra cento candidati per la sua “assurda sicurezza personale” ed un’innata ilarità, oltre che per aver studiato da soprano alla Wexford Opera House da quando aveva solo 12 anni, essere andato in tour con la Opera Theatre Company per Il Flauto Magico ed essere anche bravo a suonare il pianoforte. “Un cucciolo in cerca di un biscottino”: così lo ha definito Carney, che per scriverne il personaggio si è ispirato alle memorie della sua infanzia. “Non ho sperimentato le stesse dinamiche familiari, quelle descritte nel film sono un amalgama di diverse famiglie che da piccolo pensavo di conoscere, solo guardandole attraverso la finestra o tramite i figli. Conor è un bambino incredibilmente bello che non può fare nulla di male, molto sicuro di sé. Io non ero affatto così, avevo un’innata fede in me stesso, ma non andavo in giro camminando come uno spaccone. Nel momento in cui Ferdia ha avuto la parte, il film è cambiato in modo significativo”.

3. Gli altri protagonisti del film hanno tutti avuto piccole esperienze rilevanti nel mondo della musica: la controparte di Cosmo, Eamon, è Mark McKenna, che nella realtà è uno studente del college musicale BIMM a Dublino ed è figlio di un musicista; Ben Carolan, il piccolo Darren, già all’età di otto anni ha partecipato al programma televisivo inglese The Late Late Toy Show, per poi recitare a teatro in produzioni di Paddington Bear e Oliver Twist; Conor Hamilton, ovvero Larry, aveva un suo pubblico ancora prima del successo di Sing Street, perché pubblicava spesso video sul suo canale YouTube; Percy Chamburuka, l’interprete di Ngig, è un aspirante rapper, appartenente di una band di nome ProFound.

4. Synge Street, la scuola cristiana in cui si ritrova ad andare Cosmo, è la stessa dove studiò John Carney. “Credo che i miei genitori avessero rinunciato a fare qualsiasi cosa con me”, ha ricordato il regista in un’intervista con Irish Times. “Dicevano: ‘non butteremo più neanche un centesimo su questo ragazzo’. Così io ho formato questa band e…so che può suonare stucchevole, ma significava tutto per me. Per questo, poi ci ho scritto un film – era semplicemente tutto perfetto”.

5. Per tutta la durata delle riprese, Carney ha affittato una sala prove a Dublino per far esercitare i ragazzi, che non hanno escluso la possibilità di continuare come gruppo. “Vediamo come va, cosa faremo dopo”, ha detto Ferdia in un’intervista: “Fino ad ora lo abbiamo fatto per divertirci. John ci ha dato questo spazio per provare in città e abbiamo suonato sulle canzoni del film, è stato fantastico. Perché no? C’è una soundtrack originale, una brillante colonna sonora anni ’80… ma poi non so davvero neanche cosa farò tra due settimane, perciò non posso fare progetti a lungo termine. Vivo nel presente.”

6. Per far sì che tutto risultasse autentico, dato che nel film i ragazzi hanno appena iniziato a suonare, Carney e Clark li hanno incoraggiati a fare del loro peggio. “Gli abbiamo detto di suonare male, così che risultasse realisticamente un gruppo di ragazzini, non i migliori musicisti da studio d’Irlanda!”, ha dichiarato il produttore Anthony Bregman. “Abbiamo fatto così soprattutto per la parte iniziale della sceneggiatura, quando fanno una cover di “Rio” dei Duran Duran e l’aspetto essenziale della registrazione è che sia brutta. Ce ne stavamo lì seduti nello studio e John diceva ‘no, è troppo buona. Sporcatela, suonate più veloci, stonati, fuori sync!’. Era un modo per portare questi bravissimi musicisti ad un livello credibile nell'interpretazione di un gruppo di ragazzini che non sanno come suonare”.

7. Tra gli artisti che hanno ispirato Carney nella scrittura della sceneggiatura, il regista ha citato Frankie Goes To Hollywood, Level 42 (“il mio piacere proibito, da bassista”), Joy Division, The Cure, David Sylvian, Japan, That Sounds Like This, Gang of Four e altri gruppi inglesi che vedeva nel programma televisivo inglese Old Grey Whistle Test.

8. Nella pre-produzione di Sing Street, girava voce che Carney stesse collaborando con gli U2 alla scrittura della colonna sonora, ma dati gli impegni lavorativi del gruppo, non c’è stato modo di organizzare un vero e proprio incontro. “Sono stati molto utili nello sviluppo iniziale della sceneggiatura”, ha detto Carney in un’intervista con The Verge: “Penso fossero in tour, mentre noi stavamo girando a casa, in Irlanda, e quindi non potevamo organizzarci. Ma Bono e Edge sono stati di grande aiuto nel darmi spunti per alcune storie e nel ricordare delle band degli anni ’80, della giovinezza. Loro hanno creato il gruppo anni ’80 definitivo, per davvero, perciò sarei stato un pazzo a non chiedergli nulla. Sapete, io ho avuto diverse band ai tempi della scuola, ero nei Frames, ma non sono mai stato in una band di successo come quella degli U2. Bono ci ha dato delle buone idee, dicendoci tipo "se il gruppo di questo ragazzo deve avere successo, ecco come deve andare". E poi l’obiettivo di questo film è che i ragazzi siano un buon gruppo, e alla fine lo diventano, come lo sono diventati gli U2. Non so come fossero ai tempi della scuola, ma immagino che siano sempre stati molto bravi”.

9. I più giovani del cast hanno dovuto seguire delle piccole lezioni di storia della musica pop. Carney ha mostrato loro alcuni video emblematici degli anni ’80 perché capissero come si muovevano gli artisti su un palco e davanti ad una telecamera. Percy Chamburuka, che nel film interpreta il tastierista Ngig, ha detto: “quando mi hanno richiamato per una nuova audizione John mi ha fatto vedere alcuni video dance degli anni ’80 e in particolar modo i tastieristi, il loro modo di vestirsi. Non avevo idea di che tipo di musica ascoltassero o che stile fosse quello degli anni ’80. Ho imparato diverse cose su quel decennio”.

10. Per seguire l’evoluzione dei Sing Street, ogni canzone del film è stata scelta come esempio dei differenti stili di scrittura e di canto degli anni ’80. “La band passa per diverse fasi. Prima la canzone in stile Duran Duran, poi Hall & Oates, poi Cure e Elvis Costello. È davvero divertente analizzare una canzone che non avevi ascoltato davvero prima. Capisci che stile ha”, ha detto il produttore Bregman.

11. Una canzone del film, intitolata “Go Now”, è stata scritta da John Carney, Glen Hansard (il protagonista di Once) e Adam Levine, frontman dei Maroon 5, nonché protagonista del precedente Tutto è cambiato.  

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