Oscar 2019: i candidati per la miglior canzone originale

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Oscar 2019: i candidati per la miglior canzone originale

In attesa di sapere qual è, secondo l'Academy, la canzone originale da premiare con un Oscar domenica 24 febbraio, facciamo un piccolo ripasso sui brani dei cinque candidati in questa categoria, ovvero Kendrick Lamar e SZA, Diane Warren, Marc Shaiman (candidato anche per la miglior colonna sonora originale), Lady Gaga e Mark Ronson, e Gillian Welch e David Rawlings. 

"All the stars" - Black Panther

di Kendrick Lamar, SZA, Alexander William Shuckburgh, Mark Anthony Spears, Anthony Tiffith

La prima volta che Kendrick Lamar lavora ufficialmente per il cinema, viene inserito dall’Academy tra i candidati all’Oscar. Non è un caso, perché in questi anni il rapper è diventato una delle figure più influenti nel panorama musicale mondiale, soprattutto dopo un album seminale come “To Pimp a Butterfly”. Ryan Coogler, il regista di Black Panther, ha scelto proprio lui perché “i temi artistici che tratta si allineano con quelli che esploriamo nel film”. “È una storia potente”, ha dichiarato Lamar, “perché mette in mostra una grande unione tra arte e cultura”, e proprio come il protagonista del film, KDot ha riunito in un unico progetto degli esponenti dell’Africa del Sud, (Babes Wodumo, Saudi, Sjava e Yugen Blakrok), degli Stati Uniti (Mozzy e SOBxRBE, Future, 2 Chainz, Travis Scott e Swae Lee), con due voci inglesi (Jorja Smith e James Blake) e una canadese (The Weeknd). Secondo il sito Genius, il brano più distintivo del soundtrack album, “All The Stars”, è una riflessione del rapper e di SZA su quanto la fama possa cambiare le cose e sull’importanza dell’amore nella vita di tutti gli esseri umani. Purtroppo, sarà l’unica canzone candidata che non risentiremo dal vivo durante la cerimonia di premiazione al Dolby Theatre.  

“I’ll fight” - Rbg

di Diane Warren

Jennifer Hudson è la voce scelta da Diane Warren per interpretare “I’ll Fight”, la canzone che riassume la storia del giudice della Corte Suprema Ruth Bader Ginsburg, raccontata nel documentario RBG. “L’anno scorso ho scritto ‘Stand Up For Something’ per Marshall, il film su Thurgood Marshall”, ha raccontato l’autrice. “Ora torno a scrivere per un altro leggendario giudice della Corte Suprema, Ruth Bader Ginsburg. È stato un onore per me scrivere una canzone su una donna così iconica, motivante e forte. Ed è un sogno che a cantarla ci sia la mia amica Jennifer Hudson, una delle voci più belle su questo pianeta”. La cantante premio Oscar sarà tra i performer della nottata delle stelle.

“The Place Where The Lost Things Go” – Il Ritorno di Mary Poppins

di Marc Shaiman, Scott Wittman

Marc Shaiman è candidato a ben due statuette per il suo lavoro sulle musiche di Mary Poppins Returns. In questa categoria, si divide il merito con Scott Wittman per la composizione della canzone “The Place Where The Lost Things Go”, che verrà reinterpretata dal vivo da Bette Midler durante la cerimonia di premiazione dell’Academy. “È una bellissima canzone sulla perdita e il dolore”, ha spiegato Shaiman in un’intervista con Awardsdaily: “Prima di scrivere il testo ci siamo chiesti: ‘quali parole possiamo usare per cantare a tre bambini della perdita di un genitore e di quell’immenso dolore? Come possiamo confortarli?’. È stata una sfida. Fortunatamente Scott si ricordava che in uno dei libri, Mary porta i bambini da suo zio, il quale gli rivela che tutte le cose perdute si trovano “sul lato oscuro della luna”. È stata l’unica canzone su cui non ci hanno detto di fare modifiche. Quando Emily (Blunt) è venuta a fare le prove, a mala pena riusciva ad arrivare alla fine. Poi è riuscita a interpretarla magnificamente e nello stile di Mary Poppins, senza farsi prendere troppo dall’emozione”. “È una canzone molto commovente per me”, ha spiegato l'attrice durante la presentazione del film: “Le prime volte che l’ho cantata, mi veniva da piangere, perché pensavo ai miei figli e al dolore di questi bambini che cercano di stare vicino al padre pur avendo provato delle emozioni fortissime in un’età così giovane”.

“Shallow” - A Star is Born

di Lady Gaga, Mark Ronson, Andrew Wyatt, Anthony Rossomando

È la vincitrice annunciata, considerando che è stata già premiata con un Golden Globe e ben due Grammy per Best Song Written for Visual Media e Best Pop Duo/Group Performance. Per giunta, probabilmente è anche la canzone più memorabile del 2018. “Shallow” è stata firmata da Lady Gaga insieme a Mark Ronson, produttore esecutivo del suo ultimo album, “Joanne”, con l’aiuto di Andrew Wyatt dei Miike Snow e Anthony Rossomando. “Una delle prime cose che Mark mi ha detto”, ha spiegato la cantante nel backstage di A Star Is Born, “è stata ‘ok, so che sai fare una canzone pop, ma di cos’è che devi assolutamente scrivere?'. Così abbiamo realizzato “Shallow” dalla prospettiva di Ally”. “Stavamo lavorando a Joanne, quando Stefani (Germanotta, vero nome di Gaga ndr) ha incontrato Bradley, che la voleva nel film, per cui lei ha iniziato a scrivere delle canzoni dal punto di vista del suo personaggio”, ha raccontato Ronson in un’intervista con Gold Derby. “Inizialmente doveva essere solo una canzone di Ally, non avevamo pensato ad un duetto. Per cui il primo verso iniziava con ‘tell me something girl’ . Poi, forse seguendo la mia concezione della struttura di una canzone pop, ho pensato che fosse giusto ripetere quella melodia una seconda volta, ma dicendo ‘tell me something boy’. A quel punto hanno pensato di farne un duetto ed è venuta fuori una performance davvero emozionante”. Durante la cerimonia, Lady Gaga e Bradley Cooper la reinterpreteranno dal vivo, e si prospetta uno dei momenti più coinvolgenti della serata.

“When a Cowboy Trades His Spurs For Wings” - La Ballata di Buster Scruggs

di Gillian Welch, David Rawlings

Gillian Welch e David Rawlings hanno scritto questa canzone per l’antologia in sei parti La Ballata di Buster Scruggs dei fratelli Coen, affidandola all’interpretazione di Tim Blake Nelson e Willie Watson. “Quando ci siamo messi all’opera, abbiamo fatto un semplicissimo ragionamento”, ha spiegato Welch a Variety: “Abbiamo bisogno di una canzone per due cowboy che cantano di un duello armato e duettano sulla morte di uno dei due. Quando scrivi una canzone, più vincoli stravaganti ti dai, più diventa divertente, per cui è stato un compito da sogno. E nessuno ci ha detto di farlo, ma quando si scrive una canzone su uno scontro a fuoco tra due cowboy canterini, come fai a non cogliere l’opportunità di inserirci un po’ di yodel?”. Domenica, Gillian Welch e David Rawlings la suoneranno insieme sul palco del Dolby Theatre.

Tutti i candidati e le nomination agli Oscar 2019



Federica Carlino
  • Giornalista pubblicista specializzata in comunicazione musicale e televisiva
  • Consulente musicale
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