Speciali Musica

#musicdiscovery: Le Sigarette!! In esclusiva il video di Buleria

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Sono in due e definiscono la loro musica "garage, antipop": venite a conoscerli.


Questa settimana su #musicdiscovery parliamo de Le Sigarette!!, ovvero Lorenzo Lemme e Jacopo Dell'Abate. 

Come i Black Keys, i Bud Spencer Blues Explosion o i Royal Blood, sono anche loro in due: chitarra e batteria, ma a differenza dei loro colleghi cantano entrambi, all'occorrenza anche a testa in giù, e definiscono il proprio genere musicale come "garage" e "antipop". 

Lo scorso 11 marzo è uscito il loro album di debutto, intitolato "2+2=8" perché entrambi pensano che sia sempre bene prepararsi a risultati inaspettati. Sono dieci tracce che descrivono e analizzano quegli ostacoli, quel "prurito" dato da situazioni scomode e poco stimolanti, quelle superstizioni inutili e quei compromessi che conosciamo e viviamo ogni giorno, con un suono personalissimo, affascinante ed una simpatia congenita. Scordatevi ritmi quadrati e melodie ordinarie: troverete armonia nella mancanza di schemi e vi riconoscerete nelle contraddizioni dei testi.

Quest'oggi vi mostriamo in esclusiva il video ufficiale di "B u l e r i a" e vi presentiamo Le Sigarette!! nel migliore dei modi: con una breve intervista.

Buona visione e buona lettura!

1) Quanti anni avete e di dove siete?
Lorenzo ha 37 anni ed è nato a Roma, Jacopo ne ha 31 ed è nato a Lecce.

2) Da quanto tempo studiate rispettivamente batteria e chitarra e come avete iniziato?
Lorenzo: tra i 5 e i 6 anni di età ho avuto vari incidenti. Dopo qualche frattura, qualche punto di sutura, qualche distorsione i miei genitori mi hanno chiesto di scegliere un'attività che mi avesse aiutato nella coordinazione. Io ho scelto la batteria. Ho studiato dagli 8 anni ai 12 alla Scuola Popolare di Donna Olimpia a Roma. Poi, dopo una pausa di tre anni, ho ricominciato a suonare con gli amici...e non ho più smesso.

Jacopo: la mia formazione è cominciata sbirciando mio padre mentre studiava vari strumenti. Grazie a lui ho ascoltato anche tanta musica diversa e questo è stato fondamentale. A 11 anni circa prendevo lezioni di sax, studiavo scale su scale ma non mi divertivo tanto; non solo, il mio amichetto di scuola in un paio di mesi imparò a suonare la chitarra e ad ogni festa spopolava tra gli amici. Così per invidia sono corso da mamma e l’ho convinta a tirare fuori una vecchia chitarra acustica abbandonata in cantina..da li in poi suonare era meglio di tante altre cose e ho imparato molto da autodidatta. Un po' di anni fa invece ho studiato jazz-manouche con un bravo maestro e questo ha inciso molto sul mio attuale modo di suonare.

3) Come vi siete conosciuti e come è nato il progetto Le Sigarette?
Ci siamo conosciuti all’interno di un gruppo di Murga (percussioni e danza tradizionali del carnevale argentino), da lì in poi ci siamo ritrovati a suonare e performare insieme in vari progetti e progettini per qualche anno, finché in un momento di “calma” Lorenzo ha detto: "proviamo a farci una suonata insieme per vedere che succede!" ..e da quella prova nel garage sono nate LeSigarette!!

4) Perché questo nome?
Ci sembra un nome intelligente, ma anche scemo, leggero e drammatico. LeSigarette!! è un nome tipico da società dei consumi. le sigarette sono ovunque, sono una questione di massa, sono state sottovalutate, poi mitizzate, poi condannate, hanno causato un sacco di malattie e dipendenza, c'è un giro di affari enorme intorno alle sigarette. Un nome cosi apparentemente semplice e commerciale in realtà è anche un invito a riflettere su noi stessi e sulle enormi contraddizioni delle nostre abitudini.

5) Lorenzo: non tutti riescono contemporaneamente a cantare e a suonare la batteria. Hai fatto
degli studi mirati in questo senso?
No! Cioè si, ma non ho dovuto inventare nulla di particolare. Semplicemente ho sempre suonato la batteria e sempre cantato, finché poi non ho avuto l'idea di iniziare a studiarmi qualche brano che mi piaceva cantare, accompagnandomi con la ritmica. Non è difficilissimo, ma bisogna imparare e come tutti i musicisti mi preparo, facendo in modo che i brani eseguiti siano scorrevoli e piacevoli... almeno per me. Non credo ci sia differenza tra cantare e suonare contemporaneamente un altro strumento. È solo un po' insolito un batterista cantante.

6) Come nascono i vostri testi?
Abbiamo sempre scritto tutto a 4 mani, partendo da un'idea di un singolo, ma elaborandola insieme. Non è facile dare giudizi negativi su quello che viene proposto, né è facile accettare che non piaccia una frase, un concetto, un'idea proposta. In ogni caso ci vuole pazienza e bisogna essere spietati e accoglienti nello stesso peso. Se non si dice tutto quello che si pensa, senza aver timore di offendere, non si riesce ad arrivare alla verità. Le parole sono molto importanti, e bisogna faticare per trovare la chiave per arrivare a testi che siano davvero comuni.

7) Che generi di musica ascoltate prevalentemente e quali sono i vostri artisti di riferimento?
Ci siamo conosciuti da adulti, ma la colonna sonora della nostra adolescenza pare sia stata abbastanza simile... tra Nirvana, At The Drive In, Soundgarden, Fugazi e altra roba garage-rock. Punti di riferimento non ne abbiamo, almeno consapevolmente. Abbiamo esperienze ed elementi diversi con cui giocare. Ci piace tirar fuori soluzioni che suonino nuove e originali e quindi distanti da ciò che ascoltiamo di solito.

9) Com'è, secondo voi, la scena musicale romana: è difficile emergere?
La scena Romana è in gran forma, ci sono tantissimi musicisti bravi che fanno mille cose interessanti, tanti club che propongono musica live di qualità... quindi sì, crediamo che stare a Roma sia molto stimolante e positivo per una band che vuole farsi conoscere. A Roma bisogna lavorare bene per farsi notare, per trovare ascolto, per suonare dal vivo, ma poi una volta attirata l'attenzione se la proposta musicale piace al pubblico ci sono tanti vantaggi.

10) Quali obiettivi vi siete prefissati per questo progetto?
Nell'immediato il piano è di suonare ancora tanto in giro per l'italia, dall'aprile 2015 a fine anno faremo 50 date e altrettante puntiamo a farne fino ad aprile-maggio 2016. Vogliamo che il disco "2+2=8" sia ascoltato e notato e quindi oltre a suonarlo dal vivo il più possibile, stiamo anche cercando di lavorare con i videoclip. Dopo il video del primo singolo "Albero", adesso è il turno di "Buleria" e tra qualche mese poi ci sarà un terzo video. Il nostro disco è stato generalmente ben accolto dalle riviste e in alcuni casi abbiamo ricevuto bellissimi feedback da pubblico o critica, quindi andiamo avanti convinti a promuovere il nostro primo lavoro fino all'estate 2016...poi vediamo!

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