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Gods Of Metal Waiting for… Black Sabbath pt. 2

Ci eravamo lasciati in pieni anni 80 con i Sabbath (o meglio, con Iommi, unico superstite della formazione originale) nel bel mezzo di una grossa crisi.


Ci eravamo lasciati in pieni anni 80 con i Sabbath (o meglio, con Iommi, unico superstite della formazione originale) nel bel mezzo di una grossa crisi. Dopo aver dato alle stampe Seventh Star ed aver dovuto interrompere per scarse vendite di biglietti il tour Mondiale insieme ad Anthrax e W.A.S.P, Iommi si rimette al lavoro. Nonostante una lineup tutt’altro che stabile (il bassista Dave Spitz lascia la band e viene sostituito da Bob Daisley, che registra le parti, scrive i testi dei brani e lascia la band per entrare in quella di Gary Moore, portando con sé il batterista Eric Singer che viene sostituito da Bev Bevan prima e da Terry Chimes dei Clash, subito dopo), il gruppo approda a Tony Martin, promettente ex cantante degli Alliance. Martin registra i brani composti inizialmente per Hughes e, con la sempre traballante formazione, i Sabbath danno alla luce The Eternal Idol, gran bel disco che, seppur non ottiene il successo sperato, viene apprezzato dalla critica e dai fan (66° posto in Inghilterra e 168° in America)

"Martin's powerful voice added new fire…” "some of Iommi's heaviest riffs in years"

“ La potente voce di Martin aggiunge del fuoco…” “alcuni tra i più pesanti riff di Iommi da anni”


Allmusic


Dopo un altro susseguirsi di musicisti (al basso, Jo Burt e poi Laurence Cottle, alla batteria Cozy Powell al posto di Terry Chimes) ed un passaggio dalla casa discografica Warner alla I.R.S, nell aprile 1989 la band incide Headless Cross. Nonostante una tiepida accoglienza, allmusic dirà dell’album, "the finest non-Ozzy or Dio Black Sabbath album" , “il miglior disco dei Black Sabbath senza Ozzy o Dio”. Il disco raggiunge il 31° posto della classifica inglese ed 115° di quella americana. Una piccola curiosità è quella che vede Brian May, buon amico di Iommi, prestare la sua seicorde al pezzo When Death Calls per un assolo in pieno stile Queen. Il tour dell’album non avrà successo negli States, ma i Sabbath saranno una delle prime band a suonare in Russia dopo l’apertura delle frontiere da parte di Mikhail Gorbachev.

Dopo l’aggiunta di Neil Murray (ex Whitesnake) al basso avvenuta durante il precedente tour, nel febbraio 1990 viene dato alle stampe Tyr, una sorta di concept album basato sulla mitologia nordica. Raggiunge il 24° posto della classifica inglese ma è il primo album dei Sabbath a non entrare nella

Billboard 200 americana. Sempre per la prima volta nella storia del gruppo, il tour successivo alla release non include date negli States.

Un incontro sul palco di Geezer Butler e Dio durante un tour del cantante, fanno rinascere nei due la voglia di riunire la vecchia band, così il bassista convince Iommi a licenziare Martin e Murray.

Durante le registrazioni di Dehumanizer, Cozy Powell si rompe il bacino cadendo da cavallo e viene sostituito da Vinnie Appice, ritornando così alla formazione di Mob Rules.

Dehumanizer took a long time, it was just hard work…” "We took too long on it, that album cost us a million dollars, which is bloody ridiculous… ""It was something we had to really wring out of ourselves, but I think that's why it works"

“Dehumanizer è stato un duro lavoro, ci abbiamo impiegato molto tempo … “Andando per le lunghe, ci è

costato un milione di dollari, il ché è dannatamente ridicolo …” “è stato qualcosa che abbiamo dovuto

strappare da dentro di noi, ma penso che sia per questo che funzioni”.

Toni Iommi

L’album è il maggior successo commerciale della band dell’ultima decade, ed il singolo Tv Crimes resta saldamente ancorato al 44° posto della Rock Radio Single e 44° nella Billboard 200. Una versione del brano Time Machine viene inserita nel film Wayne’s World, e la gente comincia a percepire un “vero” ritorno dei Black Sabbath. Purtroppo però, anche questa parentesi ha vita breve. Le solite divergenze tra Dio e Iommi culminano quando il cantante si rifiuta di aprire due concerti ad Ozzy Osbourne durante il suo primo tour di addio. Lo split è inevitabile e Dio abbandona la band insieme ad Appice.

“I was told in the middle of the tour that we would be opening for Ozzy in Los Angeles. And I said, "No. Sorry, I have more pride than that." A lot of bad things were being said from camp to camp, and it created this horrible schism.”

“Nel bel mezzo del tour mi hanno comunicato che avremmo aperto per Ozzy a Los Angeles. Io ho detto “mi spiace, ma sono troppo orgoglioso”. Tante cose cattive sono state dette da ogni parte, e questo ha creato l’orribile scisma.”

Ronnie James Dio

Altra corsa, altro giro: con Bobby Rondinelli alle pelli ed un riesumato Tony Martin dietro il microfono, i quattro danno vita a Cross Purposes, album che sarebbe dovuto uscire come progetto Iommi/Butler ma che, per le solite pressioni discografiche, viene alla luce come diciassettesimo album in studio dei Sabbath.

41° posto in U.K. e 122° in america, Cross Purpuses, contiene anche Evil Eye, un brano composto insieme al chitarrista Eddie Van Halen.

Critiche molto divergenti ed un live, Cross Purposes Live, seguono l’uscita del full-lenght.

Rondinelli lascia la band e viene rimpiazzato dal fondatore Bill Ward per 5 show.

Butler, ormai disilluso dagli ultimi sviluppi, lascia nuovamente la band per dedicarsi ad un progetto solista di nome Plastic Planet, decisione che convince anche Ward ad abbandonare i Sabbath.

Con un’incredibile forza di volontà, già ampiamente dimostrata in precedenza, Iommi richiama il batterista Cozy Powell ed il bassista Neil Murray, per riformare la lineup di Tyr. Frutto di questa formazione è Forbidden (8 giugno 1995), ad oggi ultimo album in studio della band che riceve un’accoglienza funerea sia dalla critica che dai fan.

"with boring songs, awful production, and uninspired performances, this is easily avoidable for all but the most enthusiastic fan"

“brani noiosi, produzione terribile e senza ispirazione. Dovrebbe essere evitato da tutti tranne che dai fan più sfegatati”

Allmusic

"an embarrassment ... the band’s worst album"

“Imbarazzante… il peggior album della band”

Blender Magazine

Terminato il tour dell’album con Tiamat e Motorhead (Powell decide di abbandonare e viene rimpiazzato da Rondinelli), Iommi decide di mettere il gruppo in stand by.

Il chitarrista decide di ripartire con un progetto solista con Hughes alla voce che, però, non viene pubblicato dopo le registrazioni. Il disco vedrà la luce solo nel 2004 con il titolo The 1996 DEP Sessions.

Nel 1997, i Sabbath giungono ad un punto importante: la reunion. Dopo aver fatto uscire per la I.R.S. un’antologia (dovevano alla casa discografica ancora un album), Iommi licenzia definitivamente i componenti della band per riunirsi con Butler e Osbourne. Ward, impegnato in un progetto solista, viene sostituito da Mike Bordin, allora batterista di Ozzy. Nel dicembre dello stesso anno, vengono raggiunti da Ward ed incidono il doppio live Album Reunion. Grande successo per la release, che raggiunge l’11° posto nella Billboard 200 e diventa platino in Inghilterra. I due brani inediti contenuti in Reunion, raggiungono la top 20 del Billboard Mainstream Rock Trackschart. Durante la parte europea del tour, Ward ha un infarto e viene sostituito temporaneamente da Appice, ma ritorna in tempo per suonare con i suoi compagni come headliners all’Ozzfest 1999.


Nel 2000 esce il primo album solista di Iommi, intitolato, appunto, Iommi. Osbourne in quel periodo era alle prese con le registrazioni di Down On Heart (2001), e scrivere nuovi pezzi per i Sabbath, con il poco tempo libero concesso ai membri della band, si rivela un’impresa più difficile del previsto.

Nel 2000, 30 anni dopo essere uscita, Iron Man vince il Grammy Award (primo ed unico per il gruppo) come Best Metal Performance. Di lì a poco esce (2002) Past Lives, un live album contenente materiale inedito registrato durante i concerti degli anni 70. Nel 2004 e 2005 la band fa da headliner al solito Ozzfest e, sempre nel 2005 i Sabbath entrano a far parte del Uk Music Hall of Fame. Nel marzo del 2006, raggiungono oltreoceano la US Rock and Roll Hall of Fame.

Nel 2006, mentre Osbourne era alle prese con il suo album solista, la Rhino Records dà alle stampe un’antologia del periodo con Ronnie James Dio, Black Sabbath: The Dio Years. Proprio per questa occasione, Appice, Dio, Butler e Iommi (la formazione di Heaven and Hell) si riuniscono per incidere tre brani inediti da inserire nella release. Positivamente colpiti dal risultato del best of e da quello del singolo The Devil Cried (54° nella Billboard 200 e 37° nel Mainstream Rock Tracks Chart), i quattro decidono di partire per un tour mondiale con il nome di Heaven and Hell (il moniker Black Sabbath è impegnato con la formazione originale con Ozzy che non si è sciolta, ma è solo “congelata”).

Visti i buoni risultati del tour, i quattro registrano in Live, Live At Radio City Music Hall (2007) e l’album The Devil You Know (2009). Il full leght riscuote –giustamente- un enorme successo di critica e di vendite (21° posto in patria ed 8°) grazie a splendidi brani come la titletrack, Bible Black o la divertente Eating the Cannibals.

Purtroppo, durante la successiva tournée, a Ronnie James Dio viene diagnosticato un cancro allo stomaco. Le date vengono cancellate ed il cantante si spegne il 16 maggio 2010.

Dopo una battaglia legale sul possesso del nome Black Sabbath tra Iommi e Osbourne (Ozzy voleva una comproprietà al cinquanta per cento) di cui non sono stati resi noti i termini, il cantante dà alle stampe la sua biografia, in cui si dimostra scettico nei confronti di una nuova (se di nuova si può parlare) reunion dei Sabbath. Ciononostante, il 15 agosto del 2011, un articolo sul sito Metal Talk lascia trapelare la possibilità di un nuovo tour e, soprattutto, di un nuovo album. Benché due giorni dopo Iommi inviti tutti quanti a prendere con le pinze queste notizie, non vengono, di fatto, smentite. L’11 novembre 2011, al Whisky A Go Go (Holliwood, California), la band annuncia la reunion ufficiale. Viene annunciato per la fine del 2012 anche un nuovo album, con Rick Rubin come produttore e, secondo Butler, il nuovo materiale suona come

"old Sabbath style and sound." “lo stile ed il suono dei vecchi Sabbath”

Di lì a poco viene anche annunciato un nuovo tour mondiale.

Fin qui pare che tutto funzioni, no? Ma bisogna ricordare che stiamo parlando dei Sabbath, band le cui vicissitudini fanno impallidire Beautiful… ed infatti, a Iommi viene diagnosticato un linfoma (fortunatamente, pare, allo stadio iniziale) e Butler abbandona la band per via di un contratto “inaccettabile”.

A febbraio di quest’anno, la band annuncia la cancellazione del tour, ma conferma la propria presenza al Download Festival e la continuazione delle registrazioni del nuovo album.

Le date in cui avrebbero dovuto suonare i Sabbath, quindi anche al nostrano Gods of Metal, sono state affidate al buon Ozzy che si esibirà con degli ospiti d’eccezione quali Geezer Butler, Zakk Wylde e Slash con il nome di Ozzy & Friends.

Vi confesso che rare volte mi era capitato di dover dividere una monografia un tre parti, ma, e dobbiamo essere sinceri, i Sabbath ci piacciono anche per questo. O no?

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  • Giornalista e docente di musica
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