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Gods Of Metal Waiting for... Black Sabbath pt. 1

"Ozzy Zig Needs Gig - has own PA" (Ozzy Zig cerca gruppo – strumentazione propria) è l’annuncio affisso da John – Ozzy – Osbourne.


Basta già il nome (“dei del metallo”) a convincermi: tiro fuori l’ascia bipenne dal soppalco ed esco di casa per andare a salvare fanciulle indifese dalle grinfie di maghi votati al male, da cavalieri che hanno ceduto alle lusinghe dell’oscuro signore e dagli ausiliari del traffico. Frutto anch’essi dell’Oscuro…
Ma qui a Roma siamo stretti nella morsa del gelo (qualche anatema?) ed i mutandoni di muflone non sono poi così caldi, perciò mi rassegno e torno a casa dopo un cappuccino caldo ed un cornetto. Cornetto di unicornino, s’intende … ehm, questa la cancellerà il redattore, non vi preoccupate.

Quest’anno il Gods of Metal (http://www.godsofmetal.it/) si terrà dal 21 al 24 giugno a Milano (Rho),organizzato da Livenation, ed avrà una lineup tale da impensierire festival della caratura del Wacken Open Air. Si parte il 21 con i Manowar (di cui ci occuperemo in seguito, non temete), per proseguire il 22 con i Guns ‘N Roses, il 23 con i Motley Crue ed il 24 con i Black Sabbath.Ed è proprio da questi che cominceremo il nostro metallico viaggio.

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Ozzy Zig Needs Gig - has own PA" (Ozzy Zig cerca gruppo – strumentazione propria) è l’annuncio affisso da JohnOzzyOsbourne in un negozio musicale di Birmingham, Inghilterra. Chissà se John (ex muratore, idraulico e macellaio) avrebbe mai immaginato che a leggere quell’annuncio sarebbero stati il batterista WilliamBillWard ed il chitarrista Tony Iommi.
Era il 1966, e con il nome The Polka Tulk Blue Band (marca di uno scadente talco della mamma di Osbourne), nasce la primissima, embrionale, formazione dei Black Sabbath. Oltre ai musicisti di cui sopra, la band annovera anche il sassofonista AlanAkerClarke ed i chitarristi Jimmy Phillips e TerenceGeezerButler.

Due anni dopo, con Butler passato al basso ed orfani di  Phillips e Clarke, i quattro proseguono il cammino (tralasciando una brevissima parentesi di Iommi nei Jethro Tull) con il monicker di Earth.
Nell’agosto del 1969 il gruppo viene a sapere che il nome Earth apparteneva già ad un’altra band, così i ragazzi decidono di cambiarlo in Black Sabbath.
Il nome è suggerito da Butler che,  dopo aver visto il film del 1963 I Tre Volti Della Paura di Mario Bava, scrisse un brano che riprendeva il nome della traduzione inglese del lungometraggio: Black Sabbath.
In netto contrasto con la cultura hippie del periodo i quattro decidono di scrivere brani con tematiche legate all’occulto ed alla paura. Degno di nota è il largo uso fatto da Iommi del tritono, un intervallo (distanza fra due note) musicale considerato demoniaco ( e per questo proibito) durante tutto il medioevo.

Del brano omonimo del gruppo, Rob Halford, cantante dei Judas Priest ha detto:

"probably the most evil song ever written"        

“forse è la canzone più cattiva/malvagia che sia mai stata scritta”

 

L’album Black Sabbath esce venerdì 13 febbraio 1970 (l’equivalente del nostro venerdì 17) e raggiunge subito l’ottava posizione della classifica Inglese e la ventitreesima della Billboard 200, dove rimane per più di un anno.Nell’ottobre dello stesso anno, vede la luce Paranoid, il disco più famoso ed di maggior successo commerciale della band. Paranoid è anche il nome del singolo che lanciò l’album .



Bill Ward
racconta che

"We didn't have enough songs for the album, and Tony just played the [Paranoid] guitar lick and that was it. It took twenty, twenty-five minutes from top to bottom."

“Non avevamo abbastanza canzoni per l’album, così Tony, semplicemente, suonò la parte di chitarra ed era fatta. Ci impiegammo venti – venticinque minuti dall’inizio alla fine”

Con brani come War Pigs (sugli orrori della guerra) ed i singoli Iron Man e, appunto, Paranoid, il full-lenght balza al primo posto della classifica inglese ed al dodicesima della Billboard 200. Si stima abbia venduto oltre dieci milioni di copie.
Dopo il successo dei primi due album, il gruppo torna in studio per registrare un nuovo disco. Nonostante l’acuirsi del problema di dipendenza dalle droghe della band, nel giugno 1971 esce Master of Reality.
Contenente brani come Sweet Leaf e Children of the Grave,



il disco ottenne un buon successo commerciale.
Interessante notare come Iommi e Butler avessero cominciato ad accordare i propri strumenti un tono e mezzo sotto (Re bemolle) per “incattivire” il suono.

Sempre più schiavi di sostanze stupefacenti ed alcol, i nostri riescono comunque a dare vita
a Black Sabbath Vol. 4

"There was no Volume 1, 2 or 3, so it's a pretty stupid title really"
“ Non c’era un volume 1,  2 e neppure un 3, è veramente uno stupido titolo"

Bill Ward

Uscito nel settembre 1972, trainato da brani come Snowblind (titolo originale del disco, termine riferito all’abuso di cocaina), il singolo Tomorrow’s Dream e Supernaut, Vol. 4 è il quarto disco consecutivo a vendere oltre un milione di copie.
Sabbath Bloody Sabbath è un disco che nasce dopo un periodo di crisi creativa da parte del gruppo. Album fortemente acclamato dalla critica (fino a quel momento non era mai accaduto), si differenzia dagli altri per gli arrangiamenti più elaborati con archi e sintetizzatori (Rick Wakeman, tastierista degli Yes apparirà nel brano Sabbra Cadabra). Quarto nella classifica inglese, complici brani come, appunto, Sabbra Cadabra, Spiral  Arcitecht ed A National Acrobat, supera anch’esso il milione di copie vendute.
Anche se Sabotage (luglio 1975) non riesce a diventare disco di platino, viene comunque osannato dalla critica ed apprezzato dai fan. Splendidi i brani Symptom of the Universe e Hole in the Sky.
Il 1976 è l’anno di We Sold Our Soul For Rock’n Roll, greatest hits  che raggiunge i due milioni di copie vendute. 

Gli arrangiamenti orchestrali ed il sound rock blues - oriented fanno di Technical Ecstasy (25 settembre 1976) un album molto controverso che, nonostante il disco di platino in patria e quello d’oro negli U.S.A,  sarà duramente criticato dai fan.Non contento del disco e fiaccato dalla perdita del padre, i problemi del cantante legati alla dipendenza da droghe ed alcol peggiorano drasticamente facendo allontanare Ozzy dalla band.

Dopo essere apparsi in televisione con il cantante Dave Walker (ex Fleetwood Mac), i Sabbath si apprestano a tornare in studio per l’album successivo. A tre giorni dalle registrazioni Osbourne rientra nella formazione e si rifiuta di cantare il materiale scritto per Walker.

"He wouldn't sing any of the stuff we'd written with the other guy, so it made it very difficult. We went into the studio with basically no songs. We'd write in the morning so we could rehearse and record at night. It was so difficult, like a conveyor belt, because you couldn't get time to reflect on stuff”

“ Non voleva cantare nulla del materiale che avevamo scritto con l’altro cantante, perciò tutto si era complicato. Siamo entrati in studio praticamente senza canzoni. Scrivevamo la mattina per poter risentire e registrare la sera e la notte. Era molto difficile, lavoravamo come in una catena di montaggio perché non avevamo tempo per riflettere sul materiale. “


Toni Iommi

Dei cinque mesi passati nei Suonds Interchange Studios a Toronto (Canada) durante i quali venne scritto e registrato l’album Never Say Die, Iommi ricorda:

"It took quite a long time …We were getting really drugged out, doing a lot of dope. We'd go down to the sessions, and have to pack up because we were too stoned, we'd have to stop. Nobody could get anything right, we were all over the place, everybody's playing a different thing. We'd go back and sleep it off, and try again the next day."

“Ci impiegammo un sacco di tempo … eravamo stradrogati e ci facevamo un sacco di roba. Andavamo alle sessions e dovevamo tornare indietro perché eravamo troppo fatti, dovevamo fermarci. Nessuno riusciva a fare niente, quando eravamo lì ognuno suonava una cosa diversa. Andavamo e dormire e ci riprovavamo il giorno dopo.

Never Say Die esce nel settembre 1978, posizionandosi dodicesimo nella classifica inglese e sessantanovesimo in quella americana.  Solo dopo vent’anni riesce a conquistare il disco d’oro negli U. S. A.

Il tour dell’album mette in evidenza la stanchezza e la  mancanza di ispirazione della band. La scelta, poi,  di lasciare ai giovanissimi Van Halen ed alle loro incredibili performance l’onere di aprire i concerti, obbliga i Sabbath a fare i conti con il loro stato di salute.
L’ultimo show del tour , tenutosi l’11 dicembre 1978  ad Albuquerque (New Mexico), sarà anche l’ultima apparizione (fino alle reunion) di Ozzy con i Black Sabbath.Dopo la deludente tournée, i quattro si recano a Los Angeles (California) per lavorare al nuovo materiale, ma i problemi con alcol e droghe sono sempre presenti.

“Alcohol was definitely one of the most damaging things to Black Sabbath. We were destined to destroy each other. The band were toxic, very toxic”

“ L’alcol era una delle cose più dannose per i Black Sabbath. Eravamo destinati a distruggerci l’uno con l’altro. La band era tossica, davvero tossica”

Bill Ward

Ma tra tutti i membri, quello maggiormente schiavo delle dipendenze è John Osbourne. Nel 1979,  stanco delle pressioni della casa discografica, dei problemi di Ozzy e della sua totale mancanza di ispirazione, Iommi si vede costretto a licenziare il frontman.

“At that time, Ozzy had come to an end.”
“A quel tempo, Ozzy era andato (fuori di testa)”

Toni Iommi


E poi? Poi che succede? Dopo è ritornato? Ma è vero che mangiava i pipistrelli e condiva l’insalata con l’olio motore?
In effetti, il buon Ozzy addentò davvero un pipistrello, ma per sbaglio, non certo per mancanza di proteine. In quanto all’olio motore, invece, avendo io appena inventato la cosa, non ci giurerei … ma per sapere cosa succederà con questi zuzzurelloni dei Black Sabbath dovrete aspettare qualche giorno.

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  • Giornalista e docente di musica
  • Chitarrista e performer
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