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Chris Cornell: un addio precoce ad una delle voci più belle della storia della musica

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"Quando perdi una persona cara, soprattutto in giovane età, non puoi superarla in alcun modo".


"Se scendo da un palco prima che siano trascorse almeno due ore, mi sento strano. Mi sembra troppo presto". Sembra troppo presto anche a noi, leggere e scrivere che Chris Cornell ha smesso di cantare per sempre, a soli 52 anni. Riascoltando la sua voce nelle innumerevoli performance memorabili e nei suoi album da solista e da leader di band epocali, viene naturale sentire una morsa allo stomaco per l'ennesima perdita di un altro pilastro della storia della musica.

Cornell, all'anagrafe Christopher John Boyle, era nato il 20 luglio del 1964 a Seattle ed era cresciuto in una famiglia numerosa, con cinque fratelli e sorelle, tre dei quali iniziarono a cantare prima di lui e probabilmente lo avvicinarono alla musica. Da piccolo, come ha raccontato in diverse interviste, era taciturno e si isolava spesso dal resto del mondo per ascoltare i Beatles, i Led Zeppelin, i Black Sabbath e i Rolling Stones. Odiava la scuola, "specialmente l'idea che ci dividessero in gruppi e ci modellassero per far sì che fossimo tutti uguali", ma neanche a casa la situazione era piacevole. A causa del divorzio dei genitori, da adolescente affrontò un lungo periodo di depressione, in cui smise di andare a scuola e passò intere giornate senza mai uscire di casa. Poi trovò un lavoro come aiutocuoco al ristorante Ray's Boathouse e all'inizio degli anni '80 divenne un membro della cover band The Shemps, dove conobbe il bassista Hiro Yamamoto e, successivamente,il chitarrista Kim Thayill. Con loro e con Matt Cameron alla batteria, nel 1984 fondò i Soundgarden, che pubblicarono il loro primo EP, "Screaming Life", nel 1987 attraverso l'etichetta Sub Pop. Nel 1988,i Soundgarden divennero il primo gruppo grunge a firmare un contratto discografico con una major, la A&M; debuttando ufficialmente con l'album "Louder Than Love".

Insieme a loro, nei locali di Seattle si alternavano altre band con un sound molto simile: la più famosa del momento era quella dei Mother Love Bone, che però perse troppo presto il carismatico frontman Andrew Wood, ex coinquilino di Cornell. Scossi dalla perdita dell'amico, per rendergli omaggio Cornell e quelli che sarebbero poi diventati i Pearl Jam, ovvero Jeff Ament e Stone Gossard dei Mother Love Bone, Mike McCready, Eddie Vedder e Dave Krusen, formarono una band e registrarono un unico album eponimo: Temple of the Dog, che vendette oltre un milione di copie grazie soprattutto ai singoli "Say Hello 2 Heaven" e "Hunger Strike".

Grazie ai Temple of the Dog, ai Soundgarden e successivamente ai Nirvana ed ai Pearl Jam, la musica della scena di Seattle, poi battezzata "grunge", fu finalmente legittimata agli occhi del mondo. Sulla scia del successo in classifica del secondo album dei Nirvana, "Nevermind", nel 1991 Chris Cornell e compagni furono finalmente notati e apprezzati su larga scala con l'album "Badmotorfinger", ma soprattutto con i singoli "Jesus Christ Pose", "Rusty Cage" e "Outshined". Nello stesso periodo, Cornell e Vedder si divertirono anche a partecipare ad un film dell'amico Cameron Crowe: Singles. Due anni dopo il debutto sul grande schermo, i Soundgarden raggiunsero il vero successo con il loro successivo disco: "Superunknown", di cui tutti ricordano soprattutto "Black Hole Sun" e "Spoonman". Tuttavia, dopo un altro album, "Down on the Upside", a causa di alcune divergenze artistiche, il gruppo si sciolse nel 1997. Cornell cadde nuovamente in depressione ed entrò nel vortice delle droghe: "dopo anni da Straight Edge, iniziai a fare uso di tutto. Mi facevo di OxyContin. Ero un po' un pioniere". Della vita con i Soundgarden, era rimasta solo la manager, Susan Silver, che aveva sposato nel 1990. Per fortuna, spinto probabilmente anche dalla moglie a risollevarsi, nel 1998 ricominciò a suonare e decise di registrare un album da solista, poi intitolato "Euphoria Morning" e pubblicato nel 1999. Il progetto, che conteneva anche un tributo all'amico Jeff Buckley ("Wave Goodbye"), non ottenne il successo sperato, e Cornell aveva deciso di mettersi subito al lavoro su un secondo album, ma i suoi piani furono scombinati dalla proposta di Tom Morello, Tim Commerford e Brad Wilk dei Rage Against the Machine, di formare una band: gli Audioslave, il cui album di debutto uscì nel 2002. Nello stesso anno, purtroppo, Cornell divorziò dalla moglie e madre di sua figlia, Lillian Jean. "È stato il periodo più difficile della mia vita", raccontò poi in un'intervista: "Sono fortunato ad esserne uscito. Toccato il fondo, andai in riabilitazione. Non sono ancora sicuro che quello fosse il posto migliore per me, ma comunque funzionò".

Iniziando una nuova vita senza droghe e fumo, ritrovò la serenità e si innamorò nuovamente, sposando nel 2004 Vicky Karayiannis, con cui ebbe altri due figli - Toni, con cui nel 2015 ha cantato "Redemption Song", e Christopher Nicholas - e intraprese un'attività parallela da ristoratore a Parigi. Nel frattempo, Cornell proseguì la sua carriera con gli Audioslave fino al 2006, pubblicando altri due album, "Out of Exile" e "Revelations". Ma nel 2007, "per irrisolvibili conflitti personali e divergenze musicali", decise di lasciare il gruppo e di tornare in studio da solista. Nello stesso anno pubblicò l'album "Carry On", che conteneva alcune tracce scritte durante il periodo con gli Audioslave, e registrò anche il tema per il nuovo film di James Bond, Casino Royale, "You Know My Name". Un anno dopo, cogliendo il suggerimento di suo cognato DJ, Cornell sorprese e scioccò i suoi fan con un'inaspettata collaborazione con Timbaland per il successivo progetto, "Scream". "Non volevo fare uno di questi album di adesso con due o tre produttori diversi, che danno l'impressione che le etichette stiano sparando dardi contro un muro per vedere se qualcosa resta attaccato". L'album suscitò numerose critiche, ma Cornell proseguì per la sua strada e un anno dopo ritornò sui suoi passi riunendo i Soundgarden. Nel 2011 pubblicò un live album, "Songbook", poi seguito a distanza di quattro anni dal suo ultimo album solista, "Higher Truth". Nel 2016, per celebrare il 25esimo anniversario di Temple of the Dog, la formazione omonima si è riunita per un breve tour, poi seguito da un nuovo tour dei Soundgarden, durante il quale Cornell ha lasciato il palcoscenico della vita troppo presto, cantando per un'ultima volta le sue canzoni più famose.

Chris Cornell non era solo il frontman dei Soundgarden, degli Audioslave e dei Temple of the Dog: era una delle voci più belle della storia della musica ed una delle persone più carismatiche mai esistite sulla faccia della terra, e la sua morte così precoce ci lascia con una ferita profonda, difficile da cicatrizzare.

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