Maneskin: la recensione del concerto all'Atlantico Live di Roma

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Maneskin: la recensione del concerto all'Atlantico Live di Roma

Sono stati la band rivelazione di X Factor 2017, i reali vincitori della scorsa edizione: nel corso della loro esperienza al talent, i Måneskin si sono fatti notare per le precoci capacità, per lo stile e la sfrontatezza con cui si presentavano. Ma mentre chi ha superato i 25 anni li vede come un gruppo giovane, ancora immaturo, e si chiede perché sia necessario un documentario per raccontare la genesi di un album di debutto, gli adolescenti, i bambini e persino le mamme (che hanno creato un fan club apposito, le Mammeskin) hanno iniziato quasi a idolatrarli.

Ieri sera, alla prima delle due date romane de Il Ballo della Vita Tour, il pubblico era composto per lo più da famiglie con figli di 5 o 6 anni, tredicenni e sedicenni che studiavano ogni movimento di Damiano, Victoria, Thomas e Ethan gridando esaltati e felici, con uno sguardo ammirato in cui si poteva scorgere il desiderio di diventare come loro. Era da tempo che un gruppo italiano non faceva quest'effetto ai giovanissimi, e sicuramente il fatto che i Maneskin siano così amati è straordinario, sia perché favoriscono l’ascolto di sonorità più rock (ormai praticamente sparite), sia perché forse possono invogliare i ragazzi a studiare uno strumento musicale. Ma di cose da migliorare ce ne sono e per chi ha superato da un pezzo l’età degli idoli, sono tutte evidenti. Evitando inutili critiche, che all'esordio di una carriera suonano ripetitive e avventate, quelli che seguono vogliono essere semplici consigli di una sostenitrice pragmatica:

1. La sicurezza è un elemento essenziale, ma paragonarsi ai Queen è decisamente prematuro.  

2. Non è da tutti sapersi muovere sul palco, ma il risultato è migliore se si fa più attenzione al suono, oltre a pensare a come apparire.

3. Anche avere due cover certificate disco d’oro non è da tutti, ma per rispondere ai detrattori forse sarebbe meglio vantarsi per i dischi di platino ottenuti dai vostri brani, che si spera aumentino presto. 

4. Meno Marlena, più sperimentazione. ​

5. Essere sfrontati dà i suoi frutti, ma la passione deve venire sempre prima di tutto.



Federica Carlino
  • Giornalista pubblicista specializzata in comunicazione musicale e televisiva
  • Consulente musicale
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