Oscar 2017: i candidati per la miglior canzone originale

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Oscar 2017: i candidati per la miglior canzone originale

Come nel caso della categoria miglior colonna sonora, quattro dei cinque candidati per la miglior canzone originale agli Oscar 2017 sono alla loro prima nomination. Certo, Justin Hurwitz è sicuramente avvantaggiato rispetto ai suoi contendenti, avendo ben due canzoni in lizza, una delle quali già premiata con un Golden Globe, ma è anche vero che Lin-Manuel Miranda ha già ottenuto diversi riconoscimenti, mentre Justin Timberlake ha registrato il singolo più venduto dell'anno. Tuttavia, l'Academy potrebbe anche decidere di premiare Sting e J. Ralph al posto del compositore di La La Land. Vediamo più nel dettaglio le canzoni candidate. 

- "Audition (The Fools Who Dream)" -musica di Justin Hurwitz, testo di Benj Pasek e Justin Paul (La La Land)

"Here's to the ones who dream" è una delle frasi più memorabili del film di Chazelle, soprattutto per l'emozionante e sentita interpretazione di Emma Stone. In un'intervista per il podcast Song Explorer, Justin Hurwitz e i due autori del testo, Pasek e Paul, hanno spiegato che l'attrice non ha cantato in playback nella scena del film: "Non è una versione registrata, l'ha cantata dal vivo sul set", ha detto Hurwitz. "Io la accompagnavo al piano, lasciando che fosse lei a condurre la canzone e dandole lo spazio che le serviva per interpretarla. Così facendo, suonavo reagendo ai suoi movimenti. Perciò in alcune parti il pianoforte è leggermente dietro alla voce". "In questa scena, Mia inizia a parlare di sua zia, che l'ha ispirata a diventare un'attrice e che ha sempre sognato in grande", ha continuato Hurwitz: "Perciò questa canzone parla della zia, ma parla anche più in generale dei sognatori. Per altre canzoni della colonna sonora ho dovuto riscrivere più volte le melodie, ma questa, che è stata l'ultima che ho scritto, è venuta fuori molto facilmente. Penso che il motivo sia che mi sono sentito molto vicino all'idea dell'artista frustrato, che continua a sognare [...] Mi sento ancora un sognatore, non mi sento affatto arrivato, e spero di restare per sempre un sognatore, altrimenti la mia musica non sarà più tanto bella". 

- "City of Stars" - musica di Justin Hurwitz, testo di Benj Pasek e Justin Paul (La La Land)

È stato proprio grazie a questa canzone che Pasek e Paul hanno ottenuto l'ingaggio come parolieri del musical. "Io e Damien non sapevamo di cosa avrebbe parlato questa canzone", ha raccontato Hurwitz in un'intervista con il Los Angeles Times: "non sapevamo quali sarebbero state le parole, né il titolo, avevamo solo la melodia. Poi abbiamo letto il testo di Pasek e Paul e le parole scorrevano sulla melodia in modo perfetto". "Sapevamo dalle melodie di Justin che si trattava di una storia dolceamara, in cui si provava dolore, attesa, speranza e fallimento", ha raccontato Paul. "Così abbiamo scritto il testo di City of Stars con un po' di ironia. L'intenzione di Damien era che ad una prima visione il pubblico pensasse che fosse una canzone d'amore, e poi riascoltandola dicesse: "è straziante"". I desideri di Chazelle sono stati rispettati, eccome! La traccia ha già vinto un Golden Globe, perciò è molto probabile che porti a casa una doppietta. 

- "The Empty Chair" - Sting e J.Ralph (Jim. The James Foley Story

Quella di quest'anno è la quarta candidatura agli Oscar per Sting, dopo le canzoni scritte per Le Follie dell'Imperatore, Kate & Leopold e Ritorno a Cold Mountain. La sua "The Empty Chair", scritta insieme al compositore J. Ralph per il documentario incentrato sul fotoreporter James Foley ucciso dall'ISIS nel 2014, potrebbe aggiudicarsi la statuetta al posto delle due di Hurwitz per la delicatezza con cui è stato affrontato il tema della perdita. "All'inizio mi sembrava impossibile scrivere una canzone per questo film, perché era una storia molto intensa e commovente", ha raccontato in una Roundtable dell'Hollywood Reporter. "Poi sono tornato a casa, mi sono seduto al tavolo con la mia famiglia - era il giorno del Ringraziamento - e ho iniziato a pensare a come sarebbe stato perdere un membro della mia famiglia dopo un sequesto o un rapimento, o se fossi stato proprio io l'imprigionato. Così ho pensato "lasceremmo una sedia vuota per quella persona" e appena mi è venuta in mente quella sedia vuota, ho capito che era una metafora adatta per quella situazione, man era anche universale, qualcosa in cui tutti potessero ritrovarsi". 

- "Can't Stop The Feeling" - Justin Timberlake (Trolls)

Proprio come accaduto al suo amico e collega Pharrell con "Happy", "Can't Stop The Feeling" è diventata più di una canzone tratta dalla colonna sonora di un film d'animazione: è stata una delle hit dell'estate 2016 ed ha già ottenuto un Grammy nella stessa categoria per cui è candidata agli Oscar. Timberlake ha collaborato con Max Martin e Karl Johan Schuster nella scrittura di una canzone spensierata, movimentata e ottimista. In una tavolta rotonda per l'Hollywood Reporter, Timberlake ha spiegato cosa lo ha ispirato nella scrittura della traccia: "Pensavo che sarebbe stata una storia più leggera, ma la protagonista del film è un personaggio femminile con una pancia prominente e dei capelli strambi. Così ho iniziato a pensare alle mie nipotine, a cosa devono affrontare le giovani donne quando si vergognano del proprio corpo e dei propri genitori, e volevo che le bambine uscissero dal cinema pensando "voglio essere come la principessa Poppy, non come Barbie". Volevo farle stare bene [...] Questo film mi ha fatto venire in mente la disco music e la canzone doveva essere veloce, movimentata ed esaltante, perché il mondo ha bisogno di questo adesso". 

- "How Far I'll Go" - Lin-Manuel Miranda (Oceania)

Trainato dal successo americano del musical Hamilton, Lin-Manuel Miranda, già vincitore di un Pulitzer, due Grammy, un Emmy e tre Tony Awards, potrebbe concludere la sua collezione di premi con un Oscar per la miglior canzone con una delle sette tracce scritte per il film d'animazione Disney. "How Far I'll Go" è stata interpretata da Auli'i Cravalho nella versione originale del film e da Alessia Cara per i titoli di coda: è una canzone tipicamente Disney, ma non memorabile come è stata "Let It Go". "Il mio processo di scrittura è molto semplice", ha spiegato Miranda a Deadline: "cerco di mettermi nei panni del personaggio e di pensare tra me e me finché non provo dei sentimenti onesti da scrivere. [...] Sono andato in Nuova Zelanda per cercare di entrare meglio nel mondo musicale e nella cultura di questa parte del mondo". 



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