Io Sono Mia: intervista a Mattia Donna & La Femme Piège, i compositori della colonna sonora del film

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Io Sono Mia: intervista a Mattia Donna & La Femme Piège, i compositori della colonna sonora del film

Da oggi, lunedì 14 gennaio, e per soli tre giorni sarà visibile al cinema Mia Martini - Io Sono Mia (qui la nostra recensione), il film diretto da Riccardo Donna che racconta la storia della celebre voce di brani ormai intoccabili come "Almeno tu nell'universo" ed "E non finisce mica il cielo". Ad aiutare il regista nel mettere al centro la musica e nel caratterizzarla al meglio attorno alla storia dell'artista, interpretata da Serena Rossisono stati chiamati Matta Donna & La Femme Piège, ovvero Mattia Donna e Andrea Toso, autori delle composizioni di film e fiction come Fuoriclasse, Nero Wolfe e La strada di casa. Ci siamo fatti raccontare proprio da loro come è stata composta la colonna sonora originale e come sono state riadattate ex novo le canzoni di Mia Martini, oltre a chiedergli un po' di informazioni sul loro progetto artistico. 

- Perché questo nome, 'la femme piège'?

Il progetto Mattia Donna & La Femme Piège nasce nel 2010 nel sud della Francia, dalla collaborazione tra Andrea Toso e me (Mattia Donna). Tornavamo da una serie di concerti e ricordo che ci fermammo in Camargue, da sempre una seconda casa per me. Ad essere sincero non ricordo bene l’esatto motivo della nascita di questo nome. Credo c’entrasse qualche ragazza francese, ma era un’altra vita e non avrei mai immaginato di portarmelo dietro fino al 2019.

- Come vi siete conosciuti e quanti anni sono che lavorate insieme?

Andrea ed io ci conosciamo da sempre , sono 20 anni che lavoriamo insieme. E’ tipo una specie di matrimonio artistico. Probabilmente entrambi faremo altro se non lavorassimo insieme. Tutto è iniziato con fiumi di alcool, poesia e tanta voglia di musica. In 20 anni non siamo cambiati molto. Siamo solo , spero, un po’ più bravi a fare il nostro lavoro.

- Come siete stati scelti per la colonna sonora di Io sono Mia?

Siamo stati scelti dalla Casanova di Luca Barbareschi, per cui abbiamo fatto già diversi lavori. Io provengo in parte da una famiglia di registi. In questo caso, su questo film ho avuto la possibilità di lavorare con mio padre. Non ci vediamo molto, viviamo in città diverse quindi è stata un’occasione per ritrovarci, confrontarci sia sul piano professionale che quello umano.

- Quando avete iniziato a lavorarci?

Quando ci hanno proposto il progetto la mia prima reazione è stata quella di rifiutare. Mi terrorizzava l’idea di affrontare una grande artista come Mimì. Poi mi hanno mandato un vecchio provino di Serena Rossi che interpretava Mia, il minuto dopo ero già lì che tiravo giù le partiture dei brani originali. Serena ha avuto la forza di convincerci tutti e non parlo solo di noi compositori. Da lì in poi è stato stato solo un grande atto d’amore per cercare di restituire tutto il possibile a Mia Martini. Il lavoro per noi è iniziato a Febbraio 2018 e lo abbiamo portato fino alla fine, fino al mix finale del film. Siamo stati tra i primi ad iniziare e tra gli ultimi a finire.

- Come avete affrontato la composizione?

Per quanto riguarda le nostre musiche originali, più o meno come al solito, ovvero suonando sulle immagini. Abbiamo cercato di scrivere una musica che accompagnasse la storia nelle sue varie epoche storiche, cercando però di non essere invadenti e di stare sempre un passo indietro alle canzoni. Invece per quanto riguarda il lavoro di produzione artistica del rifacimento dei brani originali di Mia Martini posso dirti che è stato un grosso lavoro di ricostruzione storica soprattutto dal punto di vista delle tecniche di registrazione audio. Le canzoni riprodotte coprono un periodo che va dal 1970 al 1989. Diciannove anni in cui il suono ha subito continue innovazioni e cambiamenti. Abbiamo fatto di tutto per rendere giustizia a Mimì e al suono delle varie epoche. Sono state fatte lunghe ricerche sulle macchine originali e sulla strumentazione: riverberi, microfoni, nastri, molle, valvole (...) usando tutta la strumentazione originale possibile oltre che grandissimi musicisti. Il nostro ingegnere del suono, Gianluca Gadda, ha fatto un lavoro strepitoso, a lui dobbiamo moltissimo, come l’idea di ricostruire una tempo-map perfetta dei pezzi di Mia Martini in cui la musica non era a metronomo ma era suonata davvero. Ritrovando così il tempo di Mimì: si cambia in base alle sue pause, si segue l’emozione della voce, non il metronomo. Penso che Serena Rossi si sia ritrovata a cantare nella situazione che si aspettava, come se fossero i brani originali. Poi avendo dalla nostra parte un talento come quello di Serena tutto è diventato magico, unico, incantevole. Alla fine abbiamo riversato tutto su nastro e masterizzato ad Abbey Road.

- Avevate già le immagini da musicare o avete lavorato prima di vedere il film?

Avevamo le immagini, ma è un processo che è andato seguendo i tempi del montaggio del film.

- Quando avete ascoltato per la prima volta una canzone di Mia Martini?

Non saprei, forse da bambino? Non mi ricordo. Mimì è sempre stata lì.

- Qual è la vostra preferita?

Padre Davvero, Piccolo uomo, La costruzione di un amore.

- Secondo voi, qual è l'elemento del film a cui il pubblico dovrebbe fare più attenzione?

Ovviamente alla Musica e al talento di Serena Rossi e di Dajana Roncione che interpreta Loredana Bertè, compito tutt’altro che semplice. Ma ci sono un’infinità di cose cose a cui il pubblico dovrebbe prestare attenzione: la regia, la fotografia, il montaggio, trucco e parrucco, tutti gli attori ecc... Ci sono innumerevoli dettagli che a mio giudizio rendono il film speciale, per quanto in realtà sia stato pensato per la televisione e non per il cinema.

- Se aveste potuto comporre la colonna sonora di una serie Netflix degli ultimi anni, quale avreste scelto e perché?

Forse non Netflix, scelgo True Detective di HBO. Di cui sono un grandissimo fan, lì parliamo di T Bone Burnett una grandissimo riferimento per me.

- Prossimi progetti?

Al momento stiamo componendo le musiche per “La strada di casa 2”: la seconda stagione della serie tv con Alessio Boni, Sergio Rubini e Lucrezia Lante della Rovere. Inoltre a breve uscirà un disco nostro canzoni inedite.

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Federica Carlino
  • Giornalista pubblicista specializzata in comunicazione musicale e televisiva
  • Consulente musicale
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