Dalida: la sua vita e le sue canzoni più famose

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Dalida: la sua vita e le sue canzoni più famose

In occasione della messa in onda in tv su Rai Uno del film su Dalida, scritto e diretto da Lisa Azuelos con protagonisti Sveva Alviti e Riccardo Scamarcio, vi invitiamo a scoprire con noi chi era la vera Dalida: La sua vita, i suoi amori, la sua straodinaria carriera da cantante e la sua tragica morte.

Dalida: la sua vita e la sua morte

Iolanda Cristina Gigliotti, in arte Dalida, nasce il 17 gennaio 1933 in Egitto a Choubrah, sobborgo del Cairo, da genitori calabresi emigrati da Serrastretta, in provincia di Catanzaro.
Lui, Pietro Gigliotti, è primo violinista dell'Opera e lei, Giuseppina Gigliotti, è casalinga. Grazie a loro, Dalida non dimenticherà mai le sue origini.
A 21 anni, l'elezione a Miss Egitto 1954 le permette di iniziare a muoversi nel mondo del cinema. Tra i suoi primi lavori, quello stesso anno, c'è quello di controfigura di Joan Collins nel film La regina delle piramidi che Howard Hawks gira in Egitto.
Sempre nel 1954, incoraggiata da un regista francese, decide di andare a Parigi dove spera di intraprendere una carriera cinematografica. Ma ben presto capirà che il suo futuro è nle mondo della canzone. All'inizio si presenta alle audizioni canora con il nome di Dalila, ispirato al personaggio biblico protagonista del film del 1949 Sansone e Dalila. Sarà lo scrittore Marcel Achard, che la conosce mentre lavora a Villa d'Este, celebre cabaret e music-hall vicino ai Champs-Élysées, a consigliarle di sostituire una consonante nel suo nome d'arte, così nasce Dalida.
La sua voce profonda e carismatica, un po' gitana, capace di sommare in sé tutte le donne mediterranee, colpisce il produttore discografico Eddie Barclay ma soprattutto Lucien Morisse, direttore musicale di della nascente radio Europe n°1 che la lancia e si innamora di lei ma la sposerà solo cinque anni dopo, nel 1961, facendola sentire poco amata. Dopo pochi mesi i due divorziano - per colpa di lei che ha iniziato una relazione con il giovane pittore Jean Sobieski.
In seguito Dalida ha una storia d'amore con il cantante italiano Luigi Tenco che si suicida nel 1967 durante il festival di Sanremo, ferito dall'insuccesso della sua canzone "Ciao, Amore Ciao" da lei cantata. Sconvolta, poco tempo dopo è lei a tentare il suicidio e, restata in coma per cinque giorni, decide di abbandonare la carriera.
Sarà Richard Chanfray, un payboy conosciuto come "il conte di Saint-Germain" a farla ritornare alla vita e al lavoro. La loro storia dura circa nove anni e quando finisce, dopo qualche tempo, nel 1983, sarà lui a suicidarsi. Intanto lei, grazie anche al costante sostegno del fratello Bruno (nome d'arte Orlando) che sin dall'inizio si è occupato della sua carriera facendole da manager, torna al successo, capace anche di adattarsi man mano al cambio dei tempi e delle mode, trovando sempre canzoni in grado di descrivere i suoi sentimenti. Incapace però di sopportare ancora il grande successo professionale accanto ai grandi dolori personali, Dalida si suicida il 3 maggio del 1987 nella sua casa parigina di Montmartre. Lascia un biglietto: "La vita mi è insopportabile. Perdonatemi".

Dalida: le sue canzoni più famose

Nei suoi 30 anni di carriera, Dalida è riuscita a diventare una star mondiale grazie a un repertorio di circa 2000 canzoni interpretate in tantissime lingue (francese, italiano, egiziano, ebraico, inglese, spagnolo, tedesco, libanese, olandese, greco e giapponese). Durante la sua vita si stima abbia venduto tra i 120 e 140 milioni di dischi, altri 20 milioni li ha venduti nei 30 anni trascorsi dalla sua morte.
Tra le sue canzoni più celebri ricordiamo:

  • Bambino del 1956 (l'originale è "Guaglione", canzone napoletana interpretata da Marino Marini)
  • Itsi bitsi petit bikini del 1960
  • Ciao amore, ciao del 1967 (Cantata in coppia con Luigi Tenco al festival di Sanremo)
  • Avec le temps del 1971 (L'originale è di Léo Ferré)
  • Paroles, paroles del 1973 (versione francese di Parole parole di Mina)
  • Il venait d'avoir 18 ans del 1974
  • Gigi L'Amoroso del 1974 (il più grande successo internazionale nella carriera di Dalida)
  • J'attendrai del 1975 (versione francese della canzone italiana Tornerai)
  • Besame Mucho del 1976 (versione di Dalida della canzone di Consuelo Velázquez del 1940)
  • Salma ya salama del 1977
  • Laissez-moi danser del 1979
  • Mourir sur scène del 1983

Vi lasciamo con questo video dal canale ufficiale youtube dell'INA, l'istituto francese dell'audiovisivo, con alcuni delle canzoni più celebri di Dalida degli anni 70 e 80:

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