News Libri

Una principessa delle autopsie - Intervista alla giallista Alessia Gazzola

Nelle librerie da alcuni giorni il ritorno di Alice Allevi in Le ossa della principessa.

Una principessa delle autopsie - Intervista alla giallista Alessia Gazzola

Nel panorama variegato del giallo italiano da qualche anno si fa valere Alessia Gazzola, messinese classe ’82, che ha ideato un serie di romanzi dedicati alla specializzanda in medicina legale Alice Allevi, che si diletta anche come acuta investigatrice al servizio della risoluzione di complessi enigmi come consulente del burbero Ispettore Calligaris.

Guarda caso un percorso vicino a quello della sua autrice, medico legale molto lontano dall’immaginario letterario di una Patricia Cornwell, tanto quanto la sua ironica e affascinante Alice lo è da Kay Scarpetta. In parallelo con le sue indagini, infatti, la scrittura coinvolgente e scorrevole della Gazzola ci porta nel mondo amoroso di una giovane come tante, con qualche crisi di identità e molte indecisioni amorose, in bilico fra il collega bello (ma stronzo) Claudio Conforti e uno sfuggente fotografo.

Le ossa della principessa , Longanesi, pagine 331, euro 17,60 è il suo quarto romanzo.

Ambra Negri Della Valle – la collega carogna per antonomasia, la ragazza perfetta che non fa che mettere la pasticciona e simpaticissima Alice Allevi di fronte ai suoi numerosi limiti – è scomparsa. Alice e Claudio Conforti (il perfido e affascinante ricercatore in medicina legale, ex di Ambra e legato ad Alice da un complicato e sfuggente rapporto) temono il peggio quando vengono chiamati dalla procura per esaminare un cadavere ritrovato in un campo. Per fortuna non si tratta di Ambra, ma di una giovane archeologa scomparsa anni prima, mentre stava per partire per una missione di scavo nei territori palestinesi. Chi l’ha uccisa e sepolta come in un rituale con accanto una coroncina di plastica?

Alessia Gazzola scrive da quanto era bambina e nel 2011 arriva il successo del libro d’esordio, L’allieva; 60.000 copie vendute, la traduzione in quatteo paesi europei e una serie televisiva alle viste.
Le abbiamo posto alcune domande sul suo romanzo e la sua duplice attività di scrittrice e medico legale.

Come è nata questa storia, che ha un'ambientazione che rimanda al giallo classico alla Agatha Christie?

Lo spunto è nato da un viaggio in Israele, con annessa escursione in Cisgiordania e a Gerico in particolare. In questa circostanza ho appreso del lavoro svolto da un gruppo di archeologi romani, che negli anni scorsi avevano ritrovato lo scheletro di una principessa. Era un’idea troppo suggestiva per non fantasticarci sopra e scrivere un romanzo! Quanto allo schema-Christie, lei è la mia zia putativa (o almeno io vorrei che lo fosse) dunque è naturale rifarmi a lei nella costruzione delle mie trame.

Quanto c’è di Alessia in Alice?

La tendenza alla distrazione e all’empatia, sicuramente. Per il resto, poco altro.

Quale delle due vocazione è venuta prima fra la medicina legale e la scrittura, e quale delle due è veramente al servizio dell’altra?

Direi la scrittura, visto che è la mia passione già dai tempi della scuola. Attualmente è la medicina al servizio della scrittura, senza dubbio. E’ il substrato delle mie storie ed è anche la fonte di spunti per la trama, sia sul piano scientifico che umano, dato che nei miei romanzi cerco di riprodurre le dinamiche tipiche degli ambienti di lavoro. Sarebbe difficile farlo stando solo chiusa nella mia stanza, confrontandomi solo con me stessa.

Nel suo lavoro di scrittura, quanto conta l'indagine e quanto la caratterizzazione della protagonista e degli altri personaggi, alle prese spesso con vicende amorose, in cui il lettore può identificarsi?

Per il mio gusto personale di lettrice, e consequenzialmente anche di autrice, è più interessante la caratterizzazione di tutti i personaggi. Mi intriga molto di più l’approfondimento di ciascun protagonista, rispetto a una trama arzigogolata. Naturalmente, il mio sogno di scrittrice è riuscire - prima o poi - a perfezionare entrambi gli aspetti.

Fra le tante coppie della letteratura poliziesca possiamo inserire anche Alice e l'ispettore Calligaris. Un po' improbabilmente assortiti, ma in realtà il poliziotto un po' burbero sembra l'unico a confortare l'autostima della protagonista.

È un affetto paterno e sincero quello che lega l’Ispettore ad Alice. Molto sano e pulito. Confesso che si sta consolidando soprattutto nell’ultimo romanzo, dato che in L’Allieva Calligaris prese Alice per una mitomane!

La scelta di scrivere gialli è venuta naturale? Quali sono gli autori che più l'hanno ispirata?

Credo di aver ormai intrapreso un mio genere preciso: la chick lit investigativa. Le gialliste che prediligo sono Fred Vargas e Alicia Gimenez Bartlett. E poi ho un debole per Sophie Kinsella ed Emily Giffin. Direi che sono loro quattro le mie autrici di riferimento.

Anche per lei oltre che per i protagonisti del suo libro è più affascinante scrivere di un cold case, quindi poter inserire personaggi e vicende in un percorso temporale ampio?

È stata la prima esperienza del genere, ed è stata talmente divertente che ci ho preso gusto e forse tornerò a scrivere di cold case già nel mio prossimo romanzo.

Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming