Lissy vince il Premio Giorgio Scerbanenco al Noir in Festival

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Lissy vince il Premio Giorgio Scerbanenco al Noir in Festival

A vicere il Premio Giorgio Scerbanenco della ventisettesima edizione del Noir in Festival è stato Luca d’Andrea con "Lissy". La giuria, composta da Cecilia Scerbanenco, Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Loredana Lipperini, Sergio Pent, Sebastiano Triulzi e John Vignola gli ha assegnato il prestigioso riconoscimento in quanto "originale esempio di noir ambientale in cui la montagna, vera coprotagonista del romanzo, nasconde antiche paure e minacce, esplorando in modo paranoico i segreti più oscuri della provincia italiana".

"L'uomo di casa" di Romano De Marco si è invece aggiudicato il Premio dei Lettori per essere stato il più votato sul sito del festival.
Una menzione speciale, infine, è andata a "Un piede in due scarpe" di Bruno Morchio con la seguente motivazione: "Perché, attraverso le dinamiche traumatiche dei protagonisti, racconta con venatura psicologica noir il malessere di una città oscura come Genova".

Concorrevano al Premio Scerbanenco, che consiste in un ritratto di Giorgio Scerbanenco ad opera dell'artista Andrea Ventura, anche "E' stato breve il nostro lungo viaggio" di Elena Mearini e "Del dirsi addio" di Marcello Fois.

Ecco la sinossi di "Lissy", pubblicato da Einaudi:

Inverno 1974. Marlene ha sposato Herr Wegener, l'uomo più temuto del Sud Tirolo, per sottrarsi a una vita di miseria. Ora, però, qualcosa è cambiato. Scappa da lui, dopo averlo derubato di un tesoro il cui valore va ben oltre il denaro. Uscita di strada con la macchina, la giovane viene salvata da un contadino che abita in un maso sperduto. Intanto Herr Wegener ha scatenato la caccia, spinto dalla rabbia e dalla difficoltà in cui il gesto della moglie lo ha posto nei confronti del Consorzio, una potente organizzazione criminale.


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