Intervista a Jo Nesbø, scrittore a caccia di emozioni

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Intervista a Jo Nesbø, scrittore a caccia di emozioni

Ogni anno, il Noir in Festival attribuisce a un grande scrittore di noir il Premio Raymond Chandler, che consiste nella riproduzione del cosiddetto doblone Brasher, una moneta che compare nel romanzo con protagonista Philip Marlowe "Finestra sul volto", scritto da Chandler nel 1942. Quest'anno a riceverlo, presso il Teatro Sociale di Como, è stato Jo Nesbø, sopraffino autore norvegese che ha creato il personaggio di Harry Hole, la cui dodicesima avventura "Kinife" invaderà le librerie nel 2019. Nesbø, però, ha inventato anche storie in cui il poliziotto dall'intuito infallibile e con il vizio dell'alcool non appare, e di recente ha pubblicato "Macbeth", reinvenzione in chiave moderna dell'omonima tragedia di William Shakespeare.

Di Macbeth e della sua ambientazione negli anni ’70, Jo Nesbø ha parlato durante un incontro con il pubblico che si è tenuto a Como. A noi invece ha raccontato, in un'intervista, della nascita di Harry Hole, di musica punk, di buoni e cattivi e del suo metodo di lavoro. Ladies & Gentlemen, ecco le nostra chiacchierata con il più grande scrittore scandinavo di thriller.



Carola Proto
  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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