Il libro dei Baltimore: cronaca famigliare con tragedia

-
6
Il libro dei Baltimore: cronaca famigliare con tragedia

Joël Dicker ha una scrittura semplice e lineare. Non aspettatevi da lui virtuosismi linguistici, pagine intere di descrizioni o introspezione dei personaggi. Sono quest’ultimi il cuore pulsante dei suoi romanzi, le loro storie, le vicende che li vedono costruire un'interazione non troppo ramificata. Se nel suo libro di maggior successo, La verità sul caso Harry Quebert, era il thriller lo strumento utilizzato, ne Il libro dei Baltimore è il romanzo di formazione. In entrambi i casi il protagonista è Marcus Goldman, uno scrittore con qualcosa in comune con Dicker, almeno ora che ha avuto grande successo, come accaduto al ginevrino. In comune c’è una passione per il racconto che coinvolge molti anni, per le storie in cui fatti precisi, drammatici, danno una direzione alle vite dei personaggi irreversibile, molto diversa dalle personali aspettative.

La tragedia è subito citata nella prima riga de Il libro dei Baltimore, per poi venire svelata nelle ultime, creando una cupa catarsi alle vicende dei due rami della famiglia Goldman: quelli di Baltimora e quelli di Montclair, New Jersey. Marcus, scrittore che abbiamo conosciuto nel libro precedente, a tragedia (e successo personale) avvenuto riflette sulla sua infanzia nel ramo cadetto. Quello meno ricco, meno brillante, meno tutto; almeno per lui, cresciuto nell’adorazione dello zio e dei cugini, con cui ha creato un immaginario infantile e poi adolescenziale intensissimo. Un romanzo su quei legami così assoluti, fra amicizia e famiglia, che solo l’amore e il tempo possono dissolvere, ma senza poter evitare effetti collaterali dirompenti.

Centinaia di pagine di ricordi, con delle catatteristiche da romanzo di formazione, per un Joël Dicker che abbandona il thriller per la cronaca famigliare, mantenendo l’abilità di appassionare il lettore, di condurlo senza troppi scossoni verso la conclusione, con un’ironia inattesa e gradevole e il ritratto di personaggi vividi.

Il libro dei Baltimore di Joël Dicker, traduzione di V. Vega, La nave di Teseo, pagine 437, euro 22


Iscriviti alla nostra newsletter:

Lascia un Commento
Lascia un Commento