Il caso Versace: il saggio inchiesta che ha ispirato la serie televisiva

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Il caso Versace: il saggio inchiesta che ha ispirato la serie televisiva

New York, maggio 1997. La giornalista Maureen Orth sta scrivendo un reportage su Andrew Cunanan, uno dei serial killer più ricercati d’America.

Miami, 15 luglio 1997. Gianni Versace viene ucciso a colpi di pistola davanti alla sua villa. La polizia non ha dubbi: il colpevole è Andrew Cunanan. Qualche giorno dopo, Cunanan si suicida con la stessa pistola con cui ha ucciso Versace.

Un delitto la cui eco ha fatto il giro del mondo, uno stilista adorato da milioni di persone e un assassino in cui si mescolano intelligenza e squilibrio: cosa c’è davvero dietro la tragica morte di Gianni Versace? Dopo il successo di Il caso O.J. Simpson, è in onda con grande successo in questi giorni su Fox Crime la seconda stagione di American Crime Story, tratta dall’inchiesta di Maureen Orth

L’assassinio di Gianni Versace vanta un cast d’eccezione: Edgar Ramírez è Gianni Versace, Penélope Cruz è Donatella Versace, Ricky Martin nei panni del fidanzato di lunga data dello stilista, Antonio D’Amico, e thla star di Glee Darren Criss nei panni dell’assassino Andrew Cunanan.

Vi proponiamo di andare all’origine di questa storia, leggendo la documentata inchiesta della giornalista di Vanity Fair dove si occupa tuttora di giornalismo investigativo; celebri i suoi pezzi sulle accuse di pedofilia a Michael Jackson e sulla vicenda Woody Allen-Mia Farrow, ma anche le sue inchieste sul traffico di droga in Afghanistan e in Colombia.

Il caso Versace di Maureen Orth, traduzione di Maddalena Togliani, Tre60, pagine 486, euro 18



Mauro Donzelli
  • giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
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