Helena Janeczek vince il Premio Strega 2018

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Helena Janeczek vince il Premio Strega 2018

Alla seconda e ultima votazione Helena Janeczek è stata proclamata, con il romanzo La ragazza con la Leica, edito da Guanda, vincitore della LXXII edizione del Premio Strega, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci. Come da tradizione gli Amici della domenica si sono riuniti nel giardino del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, dove Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega 2017, ha presieduto il seggio di voto.

La somma dei voti elettronici e delle schede cartacee ha portato alla vittoria il romanzo di Helena Janeczek, La ragazza con la Leica, (Guanda) con 196 voti. Seguono Marco Balzano con Resto qui, (Einaudi), 144 voti; Sandra Petrignani con La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg, (Neri Pozza) con 101 voti; Carlo D’Amicis con Il gioco, (Mondadori) con 57 voti; e Lia Levi con Questa sera è già domani, (Edizioni e/o) con 55 voti; per un totale di 554 voti espressi.

Questo risultato comprende i voti dei 400 Amici della domenica, di 40 lettori forti selezionati da librerie indipendenti italiane associate all’ALI e di 20 voti collettivi provenienti da scuole università e da circoli di lettura, in particolare delle Biblioteche di Roma, cui si sono aggiunti, dallo scorso anno, 200 voti espressi da studiosi, traduttori e intellettuali italiani e stranieri selezionati da 20 Istituti Italiani di cultura all’estero, per un totale di 660 aventi diritto.

Sono entrati quest’anno nella giuria del premio, fra i nuovi Amici della domenica, Massimo Bray, presidente della Fondazione per il Libro, la scrittrice Chiara Gamberale, lo scrittore e traduttore Franco Buffoni. Fra i votanti entrati con gli Istituti italiani di cultura all’estero di Buenos Aires, Londra, New York, Parigi e Pechino – che completano la rete di venti Istituti che collaborano con il premio – ci sono il fotografo Marco Delogu, direttore dell’Istituto a Londra, il giornalista Fabio Gambaro, direttore a Parigi, lo scrittore André Aciman e la traduttrice Ann Goldstein.



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