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The Equalizer in Blu-ray: uno sguardo alla carriera del regista, Antoine Fuqua

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Il film con Denzel Washington esce in digital video, e riflettiamo sul lavoro del regista di Training Day

The Equalizer in Blu-ray: uno sguardo alla carriera del regista, Antoine Fuqua

Con le fattezze del due volte vincitore del premio Oscar Denzel Washington, Robert McCall è un uomo che crede di essersi lasciato alle spalle trascorsi torbidi per condurre una vita tranquilla; almeno fino al giorno in cui incontra Teri, alias Chloë Grace Moretz, ragazza minacciata da una banda di feroci malavitosi russi che lui, forte delle sue abilità da sempre messe al servizio di chi cerca riscatto e contro chi brutalizza gli indifesi, non intende certo lasciare continuare ad esercitare le proprie malefatte.

Accade in The equalizer – Il vendicatore (2014): tratto dalla serie televisiva degli anni Ottanta Un giustiziere a New York, su script del Richard Wenk sceneggiatore de I mercenari 2 (2012), ci mostra cosa accade quando il protagonista decide di uscire dal ritiro autoimpostosi, per tornare in azione e fare razzia di cattivi a suon di cavatappi, colpi di pistola, trapani, taglienti frammenti di vetro e sparachiodi; questo fino ad una lunga, tesa sequenza da antologia che si svolge quasi del tutto al buio all’interno di un grande magazzino del “fai da te”.



Un action movie che, disponibile in Blu-ray e dvd sotto il marchio Sony Pictures, intende fornire allo spettatore la consueta, liberatoria sensazione di vendetta portata a compimento, richiamando nostalgicamente alla memoria il cosiddetto machismo reaganiano su celluloide che fece la fortuna, tra gli altri, di Sylvester Stallone e Arnold Schwarzenegger.
Un action movie che porta la firma di Antoine Fuqua, un autore non certo nuovo al genere, se consideriamo che, nato a Pittsburgh il 19 Gennaio del 1966 e diplomatosi diciassette anni più tardi presso la Taylor Allderdice High School, ha debuttato nella regia del lungometraggio con Costretti ad uccidere (1998), interpretato da una Mira Sorvino falsaria, al fianco del divo dei double gun fight di Hong Kong Chow Yun-Fat nei panni di un killer pentito. L'esordio è arrivato dopo l’esperienza maturata nell’ambito dei videoclip e dei filmati erotici.



Al debutto sono seguìti Bait – L’esca (2000), con il piccolo criminale Jamie Foxx usato dalla polizia per adescare i responsabili del furto di quarantadue milioni di dollari in oro della Federal Reserve, e l’acclamato Training Day (2001), presentato fuori concorso alla cinquantottesima edizione del Festival di Venezia.
Quest’ultimo tratta del giorno di addestramento del giovane poliziotto Jake Hoyt, ovvero Ethan Hawke, e dell'esperto e pluridecorato ma corrotto Alonzo Harris, il quale, con il volto del già citato Washington (si aggiudicò una delle due statuette proprio con questo film), deve valutare se il ragazzo sia idoneo a far parte della squadra antidroga della polizia di Los Angeles.



Il titolo precede L’ultima alba (2003) con Bruce Willis e Monica Bellucci, incentrato su una squadra di sette assaltatori di Navy SEALs incaricati di soccorrere una dottoressa e altre persone, facenti parte di una missione, dopo che un colpo di Stato militare rovescia il regime democratico in Nigeria. King Arthur (2004) immerge invece Keira Knightley e Clive Owen nelle antiche vicende dei Cavalieri della Tavola Rotonda.



Sorvolando sul lungometraggio televisivo Murder book (2005) e sullo short horror The call (2006), nel cui cast figurano John Malkovich e Naomi Campbell, il ritorno del cineasta sul grande schermo è stato rappresentato dal riuscito Shooter (2007), tratto dal romanzo “Una pallottola per il presidente” di Stephen Hunter, nel quale Mark Wahlberg, sergente maggiore capo e tiratore scelto del Corpo dei Marines, finisce a sua insaputa invischiato in un complotto ai danni dell’arcivescovo di Etiopia.



Le vite parallele di tre agenti di polizia, destinati ad incrociare le proprie esistenze nella stessa notte e luogo, vengono raccontate in Brooklyn’s finest (2009), presentato fuori concorso alla sessantaseiesima edizione del Festival di Venezia, con Richard Gere, il succitato Hawke, Wesley Snipes, Don Cheadle e Vincent D’Onofrio.
Prima del televisivo Exit strategy (2014), in cui troviamo ancora Hawke, stavolta insieme a Tom Sizemore, è stato l’avvincente Attacco al potere – Olympus Has Fallen (2013) - con un Gerard Butler ammazza-terroristi e Aaron Eckhart presidente della Casa Bianca – a riportarci un Fuqua propenso a quella forte sete di giustizialismo poi rispolverata appunto con The equalizer – Il vendicatore.



Sul film lo stesso Fuqua osserva: “Ho considerato questo film come un ritorno al passato, sulla scia dei film western di Sergio Leone. C’è un antieroe, in una lotta, tendenzialmente riluttante e restìo ad impugnare una pistola... ma, quando ha la possibilità di aiutare gli altri, non esita a farlo. Usa tutte le sue abilità a tal fine”. 
A quanto pare un sequel è in cantiere... magari una volta terminato il drammatico Southpaw con Jake Gyllenhaal e Rachel McAdams, nonché l’annunciato remake de I magnifici sette.

 




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