Dragon Trainer 3 in Blu-ray e 4K, la nostra intervista all'animatore Thomas Grummt

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Dragon Trainer 3 in Blu-ray e 4K, la nostra intervista all'animatore Thomas Grummt

Dragon Trainer Il mondo nascosto è disponibile in Blu-ray (2D e 3D), Ultra HD 4K, dvd e digitale: un'uscita a tappeto per l'ultimo atto di una trilogia in grado di coinvolgere il pubblico a livello trasversale, dai più giovani ai più adulti amanti del fantasy non edulcorato. Abbiamo discusso della saga e di animazione in generale con il capo-animatore del film, Thomas Grummt.
Prima di cominciare, vi ricordiamo che tra i contenuti extra delle edizioni fisiche ci sono un commento audio degli autori, scene eliminate più un inizio alternativo introdotti dal regista, due cortometraggi DreamWorks Animation e cinque featurette dedicate a personaggi, draghi e luoghi della trilogia.

Thomas ha cominciato alla DreamWorks otto anni e mezzo fa, dopo aver lavorato come freelance in Germania (è tedesco d'origine) ed essersi laureato a Stoccarda. E' approdato poi alla DreamWorks dopo aver conosciuto una persona che lavorava lì: giunto negli States, ha avuto il suo battesimo con Kung Fu Panda 2, seguito poi dal Gatto con gli stivali e I Croods. E' diventato poi capo-animatore con Dragon Trainer 2. Per questo film è stato promosso "animatore supervisore" del personaggio di Furia Chiara.
In cosa consiste esattamente il lavoro dell' "animatore supervisore"? Prevede il realizzare animazioni di persona o solo la supervisione del lavoro altrui? In questo caso Thomas ha fatto entrambe le cose, realizzando in totale lui stesso due minuti di animazione per la Furia Bianca. In altri studi, che lui sappia, può capitare che un supervisore non animi alcunché, ma alla DreamWorks si preferisce che il caposquadra conosca bene il personaggio.


Com'è nata la Furia Chiara? Essendo questa volta supervisore, Thomas ha avuto la possibilità di intervenire sin dalle prime fasi di preproduzione (il "character development"), circa otto mesi prima dell'inizio effettivo della produzione. Per lei bisognava cominciare da zero, perché era un nuovo personaggio: sapevano che era simile a Sdentato, non esattamente uguale, come se si parlasse di "due razze diverse di cani". Nella preproduzione hanno per esempio ideato e definito il battito delle sue ali, un movimento complesso che non si poteva reinventare per ogni sequenza. In questa fase le prove di animazione definiscono la sua personalità, ma il regista insisteva sul fatto che dovesse sembrare "più animale e meno personaggio" rispetto a Sdentato, perché non aveva avuto contatto con gli esseri umani. Per quanto concerne i suoni che emette, Grummt ci spiega che per i personaggi che non hanno dialoghi la sonorizzazione avviene sull'animazione già completata, realizzata prima magari su suoni provvisori già disponibili (anche di animali reali).

La trilogia è stata spalmata su dieci anni, un tempo molto lungo per Hollywood. La strategia generale prevede com'è intuibile di proporre un film originale e verificare come il pubblico reagisce, anche se Dean DeBlois, il regista e sceneggiatore, ha sempre avuto in mente una trilogia, almeno a grandi linee. Di certo il completamento della serie è stato dovuto ai punti di forza emotivi delle vicende, che per Thomas sono vari: c'è il legame con un animale ("Io non ho animali domestici, ma chi li ha mi ha detto di essersi immedesimato ancora di più"), poi l'idea della coesistenza con l'altro e del rispetto dell'altro ("Si può vivere insieme anche se la si pensa in modo diverso, bisogna accettare le differenze"). Parlando di nuclei emotivi forti, Grummt cita in questo terzo atto la stessa Furia Chiara: era estremamente importante far funzionare il rapporto tra lei e Sdentato, proprio perché bisognava evitare che l'immedesimazione del pubblico col drago si spezzasse e il distacco da Hiccup venisse vissuto come un tradimento.
Al di là delle vicende di Sdentato e Hiccup, pensa che la collaborazione tra la DreamWorks Animation e Cressida Cowell, autrice dei romanzi originali, continuerà in qualche modo? Thomas non ha informazioni a riguardo, ma ritenendo la saga di Dragon Trainer il progetto più bello a cui abbia lavorato, spera eventualmente di farne parte.  



Ricorda qualche scena tagliata su cui ha lavorato? Ce n'era una con i genitori della Furia Chiara, che Sdentato incontra su una formazione di cristalli, quando il Mondo Nascosto viene scoperto. I genitori erano stati creati usando lo stesso modello 3D della Furia Chiara, con pochi ritocchi, ma la scena è stata eliminata per mantenere la fluidità del racconto stroncando il superfluo. Il riciclo dei modelli o l'uso di modelli generici viene in enorme aiuto quando si realizzano le scene di massa, come appunto i totali pullulanti di draghi nel Mondo Nascosto. Esiste un dipartimento apposito alla DreamWorks Animation: lavora quando sullo sfondo ci sono più di dieci personaggi, o personaggi che si comportano come "folla". A volte questi artisti usano software che crea in automatico dei movimenti, a volte sfruttano animazioni generiche preconfezionate in preproduzione.

Dal momento che Thomas ha lavorato in Europa e ora è negli States, quali sono dal suo punto di vista le differenze tra le due dinamiche produttive? Grummt continua a mantenersi in contatto con amici europei, e basandosi anche sulle sue stesse esperienze, nota una differenza fondamentale: in Europa ci sono pochissimi studi in grado di finanziarsi interamente i propri contenuti. Ci sono lungometraggi coprodotti per esempio tra Germania, Belgio e Francia, per non parlare dello sblocco di capitali europei e finanziamenti secondari di questo tipo. "Questo rende finanziamento e produzione più complicati, perché aumenta il numero di persone che deve prendere decisioni, il film viene realizzato in posti diversi, però a quel che so è l'unico modo di mettere insieme un budget in Europa, comunque più bassi che negli States. Spero che le cose cambino, ma di certo in Europa è difficile realizzare un lungometraggio d'alta qualità tecnica."



Domenico Misciagna
  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
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