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Dall'esordio con Hitchcock a Downton Abbey: ritratto di Shirley MacLaine

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Il 4 settembre arrivano in edizione speciale Blu-Ray altri cinque classici nella produzione del mitico regista inglese, tra i quali La congiura degli innocenti che segno l'esordio sul grande schermo della grande attrice

Dall'esordio con Hitchcock a Downton Abbey: ritratto di Shirley MacLaine

Universal Pictures continua a celebrare l’indimenticabile maestro del brivido, Alfred Hitchcock, e la sua imprescindibile influenza sul cinema moderno: dopo i numerosi cofanetti e le edizioni pubblicati nel corso dell’ultimo anno, il 4 settembre arrivano infatti in edizione speciale Blu-Ray altri cinque classici nella produzione del mitico regista inglese. Si tratta, in ordine cronologico, de L’ombra del dubbio, La congiura degli innocenti, Vertigo – La donna che visse due volte, Il sipario strappato e Frenzy, per la prima volta disponibili in versione singola accompagnati da numerosi contenuti extra.


Fra i nuovi titoli di Hitchcock disponibili in Blu-Ray c’è anche La congiura degli innocenti, commedia nera diretta dal maestro del brivido nel 1955 e tratta da un omonimo romanzo (titolo originale: The trouble with Harry). Ambientato in una piccola comunità di provincia del Vermont, La congiura degli innocenti è incentrato sulla misteriosa morte di Harry Worp, il cui cadavere si materializza all’improvviso sulla collina nei pressi del paese. Numerosi personaggi avrebbero avuto un valido motivo per volersi liberare di Harry, ma chi è stato a ucciderlo? Mentre lo spettatore è impegnato a scoprire la verità, i vari protagonisti del film si affannano a tenere nascosta la salma dell’uomo, per evitare di finire nei guai con la giustizia...



In parte sottovalutato all’epoca della sua uscita, ma riscoperto nel corso del tempo come uno dei film più originali e sottilmente divertenti nella produzione di Alfred Hitchcock, La congiura degli innocenti è ricordato anche per un’altra ragione: è stata infatti la prima pellicola interpretata da quella che sarebbe diventata una delle attrici più famose e di maggior talento nella storia del cinema, vale a dire Shirley MacLaine. Nata il 24 aprile 1934 in Virginia e sorella maggiore di un’altra grandissima star di Hollywood, Warren Beatty, Shirley MacLaine (il suo nome deriva da quello della piccola diva degli Anni ’30 Shirley Temple) ha coltivato fin da bambina la passione per la danza, ma essendo troppo alta – e, a suo giudizio, non abbastanza brava – ha poi deciso di dedicarsi alla recitazione. E fu proprio Alfred Hitchcock a farla debuttare, appena ventenne, in un film che avrebbe messo subito in mostra la sua versatilità e il suo talento.

Sebbene La congiura degli innocenti, alla sua uscita, non avesse riportato il successo sperato negli Stati Uniti (mentre in Europa diventò da subito un classico), Shirley MacLaine si conquistò immediatamente un posto di primo piano nel panorama cinematografico, interpretando da lì a breve numerosi film importanti in ruoli da protagonista assoluta. Dotata di un naturale talento comico, Shirley dimostrò al contempo una grande capacità nell’affrontare anche un registro ben più drammatico, come dimostrano le sue eccezionali performance in film come Qualcuno verrà di Vincente Minnelli (1958) o Quelle due di William Wyler (1961), al fianco di Audrey Hepburn.

 

 

Nel 1960, Shirley incantò pubblico e critica nei panni della deliziosa “ragazza dell’ascensore” di cui si innamora l’impiegato Jack Lemmon in uno dei massimi capolavori del regista Billy Wilder, la commedia L’appartamento: il film, in cui la MacLaine alterna mirabilmente fragilità e tenerezza, le fece ottenere il Golden Globe come miglior attrice e la Coppa Volpi al Festival di Venezia. Il sodalizio con Billy Wilder e Jack Lemmon proseguì nel 1963 con un’altra pellicola di culto: Irma la dolce, commedia ironica e pungente in cui la MacLaine dava vita al personaggio del titolo, una dolcissima prostituta parigina, aggiudicandosi nuovamente il Golden Globe.


 

Fra l’impegno politico a favore del Partito Democratico e delle campagne per i diritti civili, l’interesse per il mondo spirituale e le filosofie new-age e la relativa attività di scrittrice, Shirley MacLaine ha continuato nel frattempo a farsi ammirare dal pubblico per le sue toccanti interpretazioni in film quali Due vite, una svolta di Herbert Ross (1977), dove interpretava il ruolo di una ex-ballerina al fianco dell’amica / rivale Anne Bancroft, Oltre il giardino di Hal Ashby (1979), accanto a un commovente Peter Sellers, e soprattutto Voglia di tenerezza di James L. Brooks, enorme successo di critica e di pubblico del 1983. Grazie al ruolo di una donna di mezza età possessiva e sopra le righe, legata da un burrascoso ma amorevole rapporto alla figlia Debra Winger, la MacLaine fu ricompensata con il Golden Globe e, alla sua quinta nomination, riuscì finalmente a vincere il premio Oscar come miglior attrice.



Anche dopo aver tagliato il traguardo dei 50 anni, Shirley MacLaine è rimasta attivissima sul set, offrendosi ad una varietà di ruoli in film come Madame Sousatzka di John Schlesinger (1988), per il quale vinse il Golden Globe e il premio come miglior attrice al Festival di Venezia, il melodramma al femminile Fiori d’acciaio di Herbert Ross (1989) e Cartoline dall’inferno di Mike Nichols (1990), in cui interpretava l’eccentrica madre di Meryl Streep. E perfino oggi, benché si appresti a spegnere 80 candeline, la leggendaria attrice non sembra avere alcuna intenzione di andare in pensione: quest’anno, infatti, è stata una new-entry di lusso nel cast della terza stagione della pluripremiata serie Tv Downton Abbey, nei panni di Martha Levinson, la madre di Lady Cora Crawley (Elizabeth McGovern). E ovviamente non ha mancato di affascinare i numerosi appassionati della serie grazie ai suoi impagabili duetti con l’altra magistrale interprete di Downton Abbey, la sua coetanea Maggie Smith.





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