Star Wars Rebellion - La Guerra Civila Galattica arriva sul vostro tavolo

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Star Wars Rebellion - La Guerra Civila Galattica arriva sul vostro tavolo

Molti di voi non sapranno che il mercato dei Giochi da Tavola (o di società), si espande ben oltre i classici Risiko e Monopoli. Soprattutto negli ultimi anni, il mercato ha riportato un notevole incremento nell'interesse comune, complice anche la piattaforma di crowdfunding Kickstarter, tramite la quale chiunque può presentare – e pubblicare – il proprio gioco da tavolo, piccolo o grande che sia, senza necessitare di un editore. Ho quindi pensato di introdurre i nostri lettori a questo universo, proponendo un assaggio di un tema particolarmente caro a tutti: Star Wars.

“Sono passate solo poche settimane dalla distruzione di Alderaan, la scoperta di quella terrificante arma nelle mani dell'impero ha sconfortato l'intera base. Un'arma così massiccia e potente da avere un campo magnetico e gravitazionale pari ad un corpo planetario. Morte Nera, la chiamano.
L'impero ci sta oramai braccando senza sosta, non c'è tempo per piangere i caduti mentre i nostri avamposti vengono soverchiati di giorno in giorno. Non manca molto al momento in cui questa base verrà scoperta; alla fine della ribellione.
Grazie al sacrificio di uomini e donne coraggiosi siamo però riusciti a recuperare gli schermi della superarma imperiale, ci serve solamente del tempo. Non manca molto prima che spari ancora.”


Si tratta ovviamente di un'introduzione “leggermente” romanzata, ma è proprio questa la narrazione che Star Wars: Rebellion cerca di offrire: l'ultimo stremato tentativo delle forze ribelli, di sopravvivere e indebolire la schiacciante potenza dell'impero. Nei panni di Impero e Ribelli, due giocatori si scontreranno in un gioco di forza bruta, deduzione e bluff, per un'esperienza che nonostante l'apparenza potrebbe richiedere più giocate per poter essere compreso appieno.
L'impero dovrà sfruttare l'enorme potenza militare, sia spaziale che terrestre, per perlustrare la galassia alla ricerca della base ribelle. I ribelli, d'altra parte, dovranno far passare abbastanza tempo da poter ottenere l'appoggio degli altri sistemi verso la loro causa, per poter così ridurre l'impero in declino.

Nella scatola del gioco troviamo un bellissimo tabellone diviso in due parti (preparate un bel tavolone), nel quale figurano i principali pianeti dei sistemi all'interno dell'impero; una larga quantità di miniature imperiali e ribelli (oltre 150) utili per rappresentare nel dettaglio le forze e le strutture di ogni giocatore; delle pedine raffiguranti i principali eroi (ed antieroi) dell'universo di Star Wars e infine tutto il resto dei componenti di gioco, che non vengono meno quanto a qualità.
Inizialmente, ognuno dei due giocatori deciderà la missione da affrontare, scegliendo il Leader secondo lui più adatto per portarla a termine – ognuno di essi ha infatti una particolare abilità, più o meno utile in base ai diversi momenti del gioco. E questo è solo l'inizio. Le missioni servono infatti ad ottenere piccoli bonus che aiuteranno i giocatori nella fase successiva, chiamata Fase di Comando. Questa è la parte in cui ci si scontra direttamente, contrastando le missioni o l'esercito della fazione avversa per guadagnare influenza – nel caso dei Ribelli – o terreno – nel caso dell'Impero. Gli scontri diretti saranno guidati e risolti grazie all'uso dei dadi e delle Carte Tattiche, così chiamate perché, pur pescandole dal mazzo, starà all'abilità personale scegliere come e quando usarle all'interno del combattimento. Dopodiché, impiegati tutti i Leader per il loro scopo, attraverso una breve fase di Ripristino il turno ricomincia ciclicamente fino alla fine della partita.


Si parte con una condizione di netta superiorità per l'impero.
 
Vi è quindi una prima fase di “gestione delle risorse” (i Leader), una seconda di pura azione di posizionamento e battaglia ed una terza di “macrostrategia”, nella quale si osserva l'insieme della mappa, si traggono le conclusioni e si acquistano i rinforzi per i turni successivi. Tutto questo senza dimenticare l'aspetto deduttivo, la sfida “psicologica” che si riscontra nello scoprire e nascondere la base Ribelle, che è la caratteristica che secondo noi rende davvero onore al gioco. Anzi, probabilmente la nostra meccanica preferita, nel suo piccolo, è la possibilità per il giocatore Imperiale di pescare delle Carte Pianeta ogni turno, grazie alle quali scoprirà in quali pianeti sicuramente non è posizionata la base Ribelle. Queste carte ovviamente non possono essere viste dal giocatore Ribelle, che dovrà però tenerne conto qualora volesse bluffare.
Al contrario, la meccanica probabilmente meno interessante, ma comunque utile per rendere il gioco fruibile anche a persone con meno pratica di “wargame”, è proprio quella del combattimento. Allo scontrarsi di due Leader si pescano un numero di Carte Tattiche uguale al valore del Leader stesso, dopodiché si risolve il tiro dei dadi e, a seconda del risultato, si utilizzano le Carte. Questo significa nessuna decisione da prendere, nessuna varietà. Per carità, sempre meglio di un semplice tiro di dadi, ma rispetto al resto del gioco lascia l'amaro in bocca.


"Mi dispiace Tatooine"

Ma andiamo a parlare di longevità, un argomento sempre molto dibattuto. Nonostante le sue radici da wargame, Star Wars Rebellion riesce a mantenersi entro le quattro ore di gioco, superando di poco questo limite soltanto se ancora non si è pratici delle regole. Una delle nostre partite più combattute è durata esattamente quattro ore, con il giocatore Imperiale impegnato a far girare Palpatine in tondo alla base Ribelle senza accorgersene. La più corta è durata invece poco meno di 30 minuti, segno che piazzare la base Ribelle esattamente accanto alle truppe di partenza dell'avversario potrebbe non essere sempre una tattica valida (almeno non quando l'avversario vi conosce bene).
Se invece il ridotto numero di giocatori vi lascia perplessi, niente paura, il gioco funziona perfettamente anche in tre giocatori. Sebbene, invece di seguire la variante da 3 giocatori suggerita dal regolamento, vi consigliamo semplicemente di prendere le decisioni insieme.


"Cosa si può fare davanti a Lando se non arretrare?"

Insomma, Star Wars Rebellion è alla radice un ottimo wargame asimmetrico, con qualche dose di elementi presi da altri generi ed il giusto livello di complessità per soddisfare sia gli amanti del gioco da tavola che chi si interessa a questo universo per la prima volta. Come se non bastasse, fa anche un ottimo uso della licenza di Star Wars, senza la quale rimarrebbe comunque un valido gioco da tavola, ma senza quel fascino irresistibile del muovere un AT-AT sul terreno innevato di Hoth, per porre finalmente fine alla resistenza (o salvarla). All'inizio potrebbe sembrare sbilanciato ma non c'è da preoccuparsi, possiamo garantirvi che nonostante le numerose armate Imperiali i Ribelli possono arrivare alla vittoria. Una vittoria decisamente soddisfacente.


"Direi che Coruscant è al sicuro."


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