Verso sera

Verso sera

Voto del pubblico
Valutazione
3.6 di 5 su 7 voti
Genere: Drammatico
Anno: 1990
Paese: Italia
Durata: 99 min
Distribuzione: IIF - PANARECORD
Verso sera è un film di genere drammatico del 1990, diretto da Francesca Archibugi, con Marcello Mastroianni e Sandrine Bonnaire. Durata 99 minuti. Distribuito da IIF - PANARECORD.
Genere: Drammatico
Anno: 1990
Paese: Italia
Durata: 99 min
Distribuzione: IIF - PANARECORD
Fotografia: Paolo Carnera
Produzione: LEO PESCAROLO E GUIDO DE LAURENTIIS PER ELLEPI FILM E PARADIS FILMS

TRAMA VERSO SERA

Nel 1977, durante gli anni di "piombo", Ludovico Bruschi, professore universitario in pensione e comunista "aristocratico", vive a Roma nel suo villino ai Parioli, servito con devozione dalla domestica Elvira, quando arriva improvvisamente suo figlio Oliviero. Questi è un hippy insicuro e inconcludente, che si è appena separato dalla sua compagna Stella (andatasene con un altro), e gli chiede di occuparsi per qualche tempo della loro figlioletta Mescalina, detta Papere, di 4 anni, la quale sostiene di avere sempre accanto a sè Papere II, il suo doppio, con la quale parla e gioca. Il professore, vedovo da tempo, si occupa abitualmente di musica, suonando in un quartetto, e di giardinaggio e ha una stanca relazione con la matura Pina. Ripartito il giovane, che vuole impiantare, in una zona isolata, un allevamento di capre e si fa dare perciò soldi dal padre, Papere conquista subito il nonno con la sua vivissima intelligenza e la sua grazia ensosa, mentre lui sa darle una vita sana e ordinata, la guida con dolce fermezza e si preoccupa della sua istruzione. Ma ecco arrivare improvvisamente Stella, della quale la piccola sente la mancanza, e la "nuora" ventitreenne, aggressiva e ostentatamente ignorante, comunista del "movimento" e abituata a vivere in modo zingaresco, si trova subito in conflitto generazionale ed ideologico col "suocero", tanto da andarsene al più presto. Però, quando Stella è ricoverata, in seguito ad un incidente, in ospedale con una gamba ingessata, Bruschi se la riporta a casa, e la necessaria immobilità costringe la ragazza ad approfondire la conoscenza col "suocero", del quale subisce il fascino intellettuale, mentre il suo temperamento aggressivo si addolcisce, vinto dalla tenerezza, spesso ironica, del professore. Nasce così fra i due un sentimento, quasi sempre inespresso, ma importante, al quale Ludovico sa resistere per i suoi saldi principi morali, ma al quale Stella, invece, forse cederebbe. Dopo aver insistito inutilmente per far iscrivere la ragazza all'università, e in seguito ad un vibrante colloquio, nel quale lei gli rimprovera anche la sua mancanza di coraggio nei loro rapporti, Ludovico lascia partire madre e figlia per qualche giorno, e, quando tornano a Roma, compra loro un appartamento dalla parte opposta della città, e torna alla sua solitudine. Lasciata poi alla nipotina una lettera (che dovrà leggere da grande), per spiegarle ciò che è accaduto in quell'anno fra lei, il nonno e la madre, il Professor Bruschi muore.

CRITICA DI VERSO SERA

"Il film è troppo parlato, tutto viene troppo ripetutamente spiegato provocando momenti di stasi tediata; la voluta schematicità dei protagonisti, maschere sociali o figure proverbiali più che persone, portatori di concetti più che di emozioni, non aiuta l'affetto e l'identificazione". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa'). "Benchè la seconda metà del film soffra d'una struttura drammaturgica eccessivamente frantumata, e tutto il discorso sia un po' troppo didascalico e parlato, la vena critica con affondi cecoviani riesce a emergere e a toccarci". (Giovanni Grazzini, 'Il Messaggero')."Le situazioni sono troppo fitte, i personaggi si illustrano oltre il necessario, con dialoghi eccessivamente verbosi e l'ordine narrativo, scompigliato da incidenti paralleli al nucleo centrale, non è misurato nè controllato come si vorrebbe". (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo')."Bisogna dar atto a "Verso sera" di non essere nè pedante nè sentenzioso, ma sofferto, commosso e nello stesso tempo pervaso da un'ironia sottile e raffinata". (Enzo Natta, 'Famiglia Cristiana').

CURIOSITÀ SU VERSO SERA

- DAVIDE DI DONATELLO NEL 1991 PER MIGLIOR FILM (FRANCESCA ARCHIBUGI), MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA (ZOE INCROCCI).

INTERPRETI E PERSONAGGI DI VERSO SERA

Attore Ruolo
Marcello Mastroianni
Prof. Bruschi
Sandrine Bonnaire
Stella
Zoe Incrocci
Elvira
Giorgio Tirabassi
Oliviero
Victor Cavallo
Pippo
Pupo De Luca
Giudice
Gisella Burinato
Madre Stella
Dante Bagiumi
Architetto
Veronica Lazar
Margherita
Lara Pranzoni
Papere
Giovanna Ralli
Pina
Paolo Panelli
Barbiere Galliano
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