Vento di Passioni

Titolo originale: LEGENDS OF THE FALL

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Il colonnello William Ludlow, deluso dal comportamento del governo degli Stati Uniti circa la soluzione della questione indiana, si è ritirato in un ranch di montagna con la famiglia per condurre un'esistenza autonoma di allevatore. Mentre la moglie non sopporta quella rude vita e lo lascia, egli alleva nelle sue idee i tre figli. Alfred, il maggiore e il più avveduto; Tristan, il secondo, si distingue per temerarietà e ferocia; il terzo, Samuel, è romantico e generoso e l'arrivo della sua fidanzata, Susannah Finncannon, sconvolge la famiglia.

  • SCENEGGIATURA: William D. Wittliff, Susan Shilliday
  • FOTOGRAFIA: John Toll
  • MONTAGGIO: Steven Rosenblum
  • MUSICHE: James Horner
  • PRODUZIONE: EDWARD ZWICK, BILL WITTLIFF, MARSHALL HERSKOVITZ PER BEDFORD FALLS - PANGAEA
  • DISTRIBUZIONE: COLUMBIA TRISTAR FILM ITALIA (1995) - VIDEO, LASERDISC E DVD: COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO
  • PAESE: USA
  • DURATA: 128 Min
  • FORMATO: PANORAMICA


CRITICA DI VENTO DI PASSIONI:

"Il tipico romanzo. Personaggi forti, climi tesi, scontri passionali, cornici segnate dal passare degli anni e dagli eventi della storia, con influenze decise sulla società, tutta attorno. C'è molta letteratura, a volte perfino con un sospetto di retorica, ma la regia di Edward Zwick, grazie a un solido passato televisivo, è riuscita a reggere con indubbia foga tutti gli snodi dell'azione, impegnandosi anche con una certa vitalità nel disegno dei personaggi principali, costruiti tutti all'insegna di psicologie analizzate, se non con finezza, certo con indiscutibile calore: per trarne tutti i climi necessari, sia quelli sentimentali, sia quelli eroici, con larghi respiri avventurosi. Le Montagne Rocciose di sfondo fanno il resto, con immagini suggestive e tratti incisivi: in linea con la convenzione, se si vuole, ma anche con la possibilità di suggerire echi nuovi e atmosfere spesso inconsuete. Il capofamiglia è Anthony Hopkins, con l'attuale intensità di espressioni, i fratelli sono Brad Pitt, lo spirito selvaggio, Aidan Quinn, il più serio, Henry Thomas, l'idealista. La donna che provocherà in mezzo a loro tanti scontri e contrasti è Julia Ormond, una bella attrice che si è finora equamente divisa fra televisione e cinema. Qualcuno forse la ricorderà l'anno scorso tra la coloratissima folla degli interpreti del 'Baby of Macon', di Peter Greenaway." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 30 Marzo 1995)"L'elegante e divertente fotoromanzo è così spudoratamente kitch, il doppiaggio così arguto (guerra di successione al posto di secessione), Brad Pitt col codino chiaro oggetto di desiderio (si spoglia tre volte) e il tumulto dei cuori è così finito, che sarebbe ipocrita negare al kolossal, narrato dal saggio indiano, i suoi pregi di fattura, un esasperato piacere del racconto, abbandonandosi alla curiosità degli eventi umani. Se non fosse che i piccoli uomini di fattoria non hanno l'abitudine di scriversi lettere, 'Vento di passioni' sarebbe il perfetto contraltare di 'Piccole donne': di maggior successo perché è a sessi unificati." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 26 Marzo 1995)"Brad Pitt è dunque il paladino d'un film che vacilla tra epica e sentimento, diretto con enfasi attendibile da un regista, Edward Zwick, il cui muscolo più sviluppato è quello del cuore. Pitt, del resto, trionfa perché trova il campo sgombro da rivali temibili: secondogenito della famiglia Ludlow ha rapporti patetici e profondi con il padre Anthony Hopkins - un ex-ufficiale che ha abbandonato l'esercito nauseato dal trattamento inflitto alle tribù indiane - del tutto fuori parte e, una volta colpito da ictus, truccato come un deficiente. E poi con i due fratelli: pessimi con il maggiore, ligio e geloso, sanguigni con il minore, creatura fragile e idealista. Lo scontro-incontro-confronto tra le varie sfumature di virilità e, forse l'aspetto più conturbante del film, esemplificato dalla presenza di una ragazza che, nel corso degli anni e a turno, farà innamorare Pitt e i suoi fratelli e un pochino, anche papà. Molti storceranno il naso di fronte a 'Vento di passioni' e alla sua invadente colonna sonora. Eppure il film non lascia indifferenti: vibra tra le docili commozioni e i bellissimi paesaggi americani, un pizzico di quella nevrotica, dolciastra, sconsiderata epopea che ha reso grandissimi 'Il gigante' e 'La valle dell'Eden'." (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 31 Marzo 1995)

CURIOSITÀ SU VENTO DI PASSIONI:

OSCAR 1994 PER MIGLIOR FOTOGRAFIA.

SOGGETTO:

TRATTO DAL FILM OMONIMO DI JIM HARRISON


fonte "RdC - Cinematografo.it"
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