Un eroe borghese

Un eroe borghese

Voto del pubblico
Valutazione
3.9 di 5 su 9 voti
Genere: Drammatico
Anno: 1994
Paese: Italia
Durata: 93 min
Distribuzione: ISTITUTO LUCE - ITALNOLEGGIO CINEMATOGRAFICO (1995) - MONDADORI VIDEO, L'UNITA' VIDEO
Un eroe borghese è un film di genere drammatico del 1994, diretto da Michele Placido, con Fabrizio Bentivoglio e Michele Placido. Durata 93 minuti. Distribuito da ISTITUTO LUCE - ITALNOLEGGIO CINEMATOGRAFICO (1995) - MONDADORI VIDEO, L'UNITA' VIDEO.
Genere: Drammatico
Anno: 1994
Paese: Italia
Durata: 93 min
Formato: PANORAMICA
Distribuzione: ISTITUTO LUCE - ITALNOLEGGIO CINEMATOGRAFICO (1995) - MONDADORI VIDEO, L'UNITA' VIDEO
Fotografia: Luca Bigazzi
Montaggio: Claudio Di Mauro
Musiche: Pino Donaggio
Produzione: PIETRO VALSECCHI PER TAODUE FILM, ISTITUTO LUCE, ITALNOLEGGIO CINEMATOGRAFICO, LUCA FORMENTON PER MACT PRODUCTIONS, MEDIASET, CANAL PLUS, CORSAN PRODUCTIONS

TRAMA UN EROE BORGHESE

Nel 1974, l'avvocato Giorgio Ambrosoli viene nominato commissario liquidatore della Banca Privata Italiana. Quarantenne, uomo corretto, onesto ed innamorato della moglie Annalori e dei tre figli - Filippo, Francesca, Umberto - si mette al lavoro, mentre all'esterno clienti e depositari tumultano per i loro conti. Lavoratore indefesso, Ambrosoli non sa ancora in quale groviglio di misteri si trova e quale sfida si è assunto: la Banca, con sede a Milano, è infatti del siciliano Michele Sindona, ultrapotente finanziere. La "mappa" delle banche e delle società che possiede è fittissima, in Italia e fuori confine. Sindona è fuggito a New York e dall'Hotel Pierre dà i suoi ordini: la mafia lo sostiene e quantità enormi di danaro escono dall'Italia, o vi rientrano in oscure operazioni di riciclaggio, o si diffondono come una metastasi nel grande impero siciliano, che ha intessuto stretti rapporti non solo con altri uomini di finanza, ma con politici e industriali. Ambrosoli è aiutato da Silvio Novembre, maresciallo della Guardia di Finanza, che da collaboratore gli diventa amico, mentre l'ambiente interno dell'istituto bancario osteggia il liquidatore e la stessa Banca d'Italia non sembra offrirgli tutto l'appoggio necessario. Quando vengono scoperte malefatte, giri tortuosi, società fasulle e difetti di documentazione per operazioni di enormi proporzioni, Sindona, furioso, passa all'attacco. Ci saranno citazioni a carico di Ambrosoli, minacce telefoniche e blandizie varie, ma l'avvocato non cede: presenta la sua relazione, che è un vero e proprio atto d'accusa, egli si rifiuta di modificarne le conclusioni, perché - onesto com'è - gli appare mostruoso ed intollerabile che lo Stato debba intervenire con erogazioni a proprio carico. Intanto sono in circolazione i nomi di esponenti politici al vertice, come corrotti o protettori di Sindona che ha agganci dovunque. La stessa vita familiare di Ambrosoli è diventata più che faticosa: sua moglie è allarmata, i bambini non vedono più il padre, che per fortuna ha trovato in Novembre un collaboratore onesto e tenace. Dopo che è stato invitato, nel 1978, a deporre davanti al Gran Giurì di New York, rientrando a Milano Ambrosoli ha ormai dietro di sé l'odio mortale di Sindona, la cui posizione giudiziaria negli Stati Uniti è compromessa. La stessa mafia abbandona al suo destino il finanziere, che dà l'ordine di eliminare l'avvocato milanese. Rinnovate minacce telefoniche non impediscono ad Ambrosoli di assolvere al suo compito. Rientrando una sera a casa (tra l'altro non gli è stata mai data una scorta), mentre i suoi familiari si trovano sul lago di Como, Joseph Aricò, sicario italo-americano, lo uccide con quattro colpi di rivoltella.

CRITICA DI UN EROE BORGHESE

"L'intelligenza degli sceneggiatori, Graziano Diana e Angelo Pasquini, e del regista Placido consiste nel dare ai personaggi le parole e le azioni che essi meritano. Di non alternarle mai, di non ingigantirle. Neppure Sindona è visto come un re della città. Sia pure abilissimo manovratore, si sente già alle corde. E cerca, insistentemente, la mossa giusta con cui attenuare la lucidità dell'avversario. Ma, e questa è la notevole intuizione di Stajano e poi di Placido, l'avvocato Ambrosoli non cerca nemici. Gli hanno affidato un compito e lui lo assolve secondo coscienza: ripristinare il rispetto delle leggi, dell'etica che presiede sempre a un ordinamento giuridico, a dispetti anche di coloro che vanno amministrando la cosa pubblica. (Francesco Bolzoni, 'L'Avvenire', 2 marzo 1995)"Di una pellicola che sta invadendo le pagine dei giornali per i suoi contenuti etici e politici, alla critica restano da segnalare i valori espressivi, il modo sempre efficace con cui il racconto è messo in scena, scandito nei ritmi e rispettato nella sua rigorosa attendibilità. Nei confronti di una classe politica oggi sotto accusa l'evento può paragonarsi alla recita dell'uccisione del padre che Amleto organizza per l'assassino: possibile che non provochi qualche trasalimento anche nella masnada degli impuniti che vediamo ogni sera mentire sul video? Quanto al problema se abbiamo o no bisogno di eroi, il film di Placido ci conferma che non dobbiamo comunque cercarli sulla base di discriminazioni ideologiche ma semplicemente tra la gente disposta a ogni rischio pur di fare bene il proprio lavoro." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 3 marzo 1995)

CURIOSITÀ SU UN EROE BORGHESE

- IL FILM HA OTTENUTO IL CONTRIBUTO EURIMAGES DEL CONSIGLIO D'EUROPA.- PREMIO DAVID DI DONATELLO COME MIGLIORE PRODUZIONE (PIETRO VALSECCHI) E PREMIO SPECIALE A MICHELE PLACIDO (1995).

SOGGETTO DI UN EROE BORGHESE

liberamente ispirato al romanzo di Corrado Stajano

INTERPRETI E PERSONAGGI DI UN EROE BORGHESE

Attore Ruolo
Fabrizio Bentivoglio
Avvocato Giorgio Ambrosoli
Michele Placido
Il maresciallo Silvio Novembre
Omero Antonutti
Michele Sindona
Philippine Leroy-Beaulieu
Annalori Ambrosoli
Daan Hugaert
Joseph Aricò
Pascal Druant
Magnoni
Laura Betti
Dottoressa Trebbi
Ricky Tognazzi
Sarcinelli
Roberto Abbati
Prof. Marino
Giuliano Montaldo
Calvi
Luigi Dall'Aglio
Gallo
Laure Killing
Moglie di Novembre
Emanuele Gallo Perozzi
Filippo Ambrosoli
Lara Silvestri
Francesca Ambrosoli
Sebastiano Silvestri
Umberto Ambrosoli

PREMI E RICONOSCIMENTI PER UN EROE BORGHESE

David di Donatello - 1995

  • Premio David speciale a Michele Placido
  • Premio miglior produttore a Pietro Valsecchi, Roberto Di Girolamo
  • Candidatura miglior colonna sonora a Pino Donaggio
  • Candidatura migliore attore protagonista a Fabrizio Bentivoglio

Nastri d'Argento - 1996

  • Candidatura miglior regista a Michele Placido
  • Candidatura migliore attore protagonista a Fabrizio Bentivoglio
  • Candidatura migliore sceneggiatura a Graziano Diana, Angelo Pasquini
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