The War - Il Pianeta delle Scimmie

Titolo originale: War for the Planet of the Apes

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Lo scontro fra scimmie e uomini si profila inevitabile. Le prime sono riunite intorno a Cesare (Andy Serkis), protagonista anche di questo terzo film del reboot della serie de Il Pianeta delle scimmie. Condottiero giusto e malinconico, Cesare abbandona presto l'idea di raggiungere la pace con la fazione nemica e, per vendicare le perdite subite tra i suoi simili, dichiara guerra alla razza umana. Di fronte a lui si dispiegano gli squadroni corazzati dello spietato colonnello senza scrupoli interpretato da Woody Harrelson. Quest'ultimo si rifiuta di cedere il pianeta ai primati, e al grido di "siamo l'inizio e la fine", marcia con sue le truppe per distruggerli tutti. Un pugno di scimmie si addentra nel mezzo di una landa innevata alla ricerca di un misterioso fortino, dove si nasconde qualcuno che potrà determinare l'esito del conflitto, le sorti delle due specie e il destino di tutto il pianeta.



PANORAMICA SU THE WAR - IL PIANETA DELLE SCIMMIE:

The War: Il pianeta delle scimmie dovrebbe - stando al producer Peter Chernin - costituire la chiusura ideale della trilogia di remake/reboot del celebre marchio. L'idea infatti è che con questo lungometraggio raggiunga l'apice il conflitto tra scimmie ed esseri umani, con un braccio di ferro finale che decida chi debba ereditare il pianeta. In parole povere, l'intenzione degli autori è concludere la vicenda di Cesare. Ciò non significa che la 20th Century Fox abbia intenzione di concludere la saga in generale: L'alba del pianeta delle scimmie (2011) costò 93 milioni di dollari e ne incassò 480, ma ancora meglio è andata a Apes Revolution (2014), con un rapporto di 170 a 710. Il crescente apprezzamento del pubblico dovrebbe abbracciare anche questo terzo capitolo, mentre un eventuale quarto potrebbe lasciarsi alle spalle Cesare e inseguire altre ispirazioni. A dirigere il terzo film (la cui uscita al cinema in Italia è prevista per il 13 luglio 2017) c'è ancora una volta Matt Reeves, che debuttò col cult Cloverfield e ha preso il posto di Rupert Wyatt a partire da Apes Revolution: pare che Rupert abbia abbandonato la saga preoccupato dai tempi di lavorazione relativamente brevi, che a suo dire avrebbero abbassato la qualità del risultato. E' sempre invece stato fedele al suo Cesare l'attore e mimo Andy Serkis, specializzato nelle interpretazioni in performance capture dopo il Gollum del Signore degli Anelli e King Kong.
Fu sempre la 20th Century Fox a dare origine al mito cinematografico, col seminale film del 1968 Il pianeta delle scimmie con Charlton Heston e Roddy McDowall, liberamente ispirato al romanzo omonimo di Pierre Boulle, pubblicato nel 1963. Il film di Franklin J. Schaffner si rivelò un grande successo di pubblico baciato da due nomination all'Oscar per costumi e musiche, con una statuetta speciale per il trucco, per l'epoca naturale e convicente nel rendere credibili gli ibridi tra uomo e scimmia. C'è da notare che la trama del prototipo cinematografico era ben distante da quella del 2011: seguendo più da vicino il romanzo, raccontava di una spedizione spaziale che finiva su un lontano pianeta del futuro, dominato dagli uomini scimmia. Tra il 1970 e il 1973 le vicende degli ominidi proseguirono in L'altra faccia del pianeta delle scimmie, Fuga dal pianeta delle scimmie, 1999 - Conquista della Terra (il primo che anticipi il taglio della nuova trilogia) e Anno 2670 - Ultimo atto. Fu un ritmo vertiginoso di una produzione all'anno, culminata nel 1973 con 14 episodi della serie tv Il pianeta delle scimmie, interpretata sempre da Roddy McDowall, in tutti questi adattamenti sempre nascosto dietro il pesante trucco da primate.
A parte un'altra serie tv animata del 1975, il franchise è rimasto stagnante per anni: dalla fine degli Ottanta agli ultimi Novanta, la Fox cercò in vari modi di riavviare la serie, coinvolgendo registi come Adam Rifkin, Oliver Stone e James Cameron, facendo persino il nome di Arnold Schwarzenegger per il ruolo di uno scienziato, ma questi progetti naufragarono, prima che la major s'imponesse sulle richieste più creative e ne avviasse uno senza rimandare oltre. Parliamo del sin troppo camp, autoironico e consapevole Planet of the Apes - Il pianeta delle scimmie (2001), diretto da Tim Burton e interpretato da Mark Wahlberg, Tim Roth e Helena Bonham-Carter. Anche se il film fu accolto con freddezza, a ben guardare i risultati al botteghino non furono disprezzabili: 362 milioni di dollari d'incasso al boxoffice per 100 di costo. A quanto sembra però Burton rimase scontento della gestione affrettata della produzione e dai numerosi tagli al budget, nicchiando sulla regia di un prosieguo. Hollywood non viveva ancora di saghe e marchi, e la Fox lasciò morire quell'interpretazione.

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Terzo trailer italiano del film - HD
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